martedì 16 Ago 2022

OMELIA, Veglia di Preghiera per l’Apertura dell’Anno Mariano Cattedrale Santuario “Maria SS. Annunziata” Oppido Mamertina, 7 dicembre 2016

1. «Stavano presso la croce di Gesù, sua madre …». La Madre, dunque, è vicino alla croce, non da sola, ma sola con il suo dolore. Della tragedia che si sta consumando ha seguito tutte le tappe, e che terribili contraddizioni nel ricordo del tempo passato con il Figlio. Adesso gli danno da bere vino mescolato con fiele: ella invece lo ha allattato con dolcezza di miele. Ora si dividono le sue vesti tirandole a sorte: un tempo ella ha confezionato le vesti di Gesù destinandole solo per lui. Seduti intorno, ha dei guardiani che lo controllano: seduto sulle sue ginocchia, ella lo ha cullato, lo ha nutrito, gli ha insegnato a parlare. Sul suo capo la condanna «Costui è Gesù, il Re dei Giudei» le ricorda il nome indicato da Gabriele, ma la qualifica “regale” lo ricongiungeva veramente alla stirpe di Davide attraverso Giuseppe, non a quella dei Giudei, espressione di pretestuosa lesa maestà. Gesù sta al centro con a destra e sinistra due ladroni crocifissi, posti allo spettacolo di tutti: quando venne alla luce a destra e a sinistra gli stavano lei, la Madre e lo Sposo, anime elette dal cielo, pie e giuste. Chi passa di lì lo insulta con ironia: quando vennero i pastori a trovarlo si rallegrarono delle grandezze di Dio. Capi di sacerdoti scribi e anziani ora si fanno beffe, ma da ragazzo, al Tempio, loro colleghi un giorno lontano erano rimasti stupefatti dalla sapienza che usciva da lui.
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