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Il week-end su spiritualità della Parrocchia Maria SS. del Rosario di Cittanova

    La vita si svolge sempre nella sua continuità, mai uguale, perché la fantasia del Signore, la nostra decisione di impegno, e talvolta anche gli ostacoli sono sempre all’ordine del giorno. Per questo, nello scorrere del nostro vivere, è giusto ogni tanto fare qualche piccola fotografia che ci permetta di leggere che cosa sta capitando intorno a noi, fotografia, che se fatta con un’angolatura particolare, cattura fugacemente cosa accade nella nostra diocesi e segnatamente nelle comunità parrocchiali.

    Un’istantanea di questa quotidianità ecclesiale ci è stata offerta dalla Parrocchia – Santuario Maria SS. del Rosario di Cittanova che lo scorso 16 – 17 marzo si è ritrovata presso  il ‘Centro Presenza’ a Barritteri per l’ormai tradizionale week-end parrocchiale di spiritualità.

     E’ stato un incontro straordinario per diversi motivi: il ritrovarsi puntuale di numerosi membri della comunità parrocchiale, catechisti, operatori Caritas, giovani, giovani-adulti, adulti e famiglie di Azione Cattolica, membri di altri gruppi parrocchiali, insieme con il loro parroco Don Salvatore Giovinazzo per meditare sulla centralità dell’impegno ecclesiale in questo Anno della fede; l’aver voluto vivere l’intero momento, lungi dall’autorefenzialità,  in comunione con il nostro Vescovo S.E. Mons. Francesco Milito che è stato l’animatore – guida del week-end; infine l’essersi sentiti una cellula di quella Chiesa universale che proprio in questi giorni ha salutato con gioia il nuovo successore di Pietro Sua Santità Papa Francesco.

    Al centro di questi motivi, il tema del week-end : ‘CREDO LA CHIESA‘ La dimensione ecclesiale della fede ‘.

    Il week-end è stato così  un intenso itinerario spirituale, per ritrovare le motivazioni essenziali e autentiche di un cammino di fede e di impegno nella Chiesa, un dono di salvezza che, per i laici, si trasforma nella responsabilità di un impegno gioioso e costante.

  ‘CREDO LA CHIESA‘una, santa’: questa la linea di fondo delle prime due catechesi mistagogiche sul Battesimo, proposte magistralmente dal nostro Vescovo il primo giorno, con la particolare riscoperta dei segni sacramentali cero pasqualeolio dei catecumeni –       credo – acqua – crisma –  veste candida  – padre nostro ‘ segni che hanno richiamato tutti a riflettere, con la meditazione, la preghiera personale, l’adorazione eucaristica e il confronto comune, sull’adesione, personale e comunitaria,  alla Chiesa, e a discernere con essi gli impegni che ne derivano.

Questo percorso propedeutico della prima giornata del week-end è sfociato nel tema del secondo giorno: ‘CREDO LA CHIESA‘cattolica, apostolica’.

    Essere cristiani laici oggi, come si vive la Chiesa: trattando questo aspetto il  Vescovo ha sapientemente innestato il valore della responsabilità laicale nella più ampia riflessione  e alla luce della centralità del Battesimo, invitando ognuno, in forza di esso, a purificare le intenzioni e la vita di fede e nello stesso tempo a ritrovare le passioni e gli slanci per un rinnovato impegno nell’ambito ecclesiale e sociale, con particolare riferimento alle dinamiche parrocchiali, di vita comunitaria e comunionale  e di testimonianza del Vangelo nel quotidiano.

    Con la certezza che – se il Signore non costruisce la casa invano vi faticano i costruttori ‘ si è affidato il bagaglio di esperienza, confronto e preghiera alle mani del Dio Altissimo nella celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, il quale ha invitato tutti a continuare un lavoro ordinario  ma sicuramente molto intenso che oggi più che mai appare necessario per mostrare il volto di una Chiesa presente e vitale.

    I lavori si sono conclusi nel pomeriggio di domenica con la speranza e la volontà che questa foto di metà marzo di questo nostro 2013 non si riponga nel cassetto e resti solo un ricordo che nel tempo ingiallisce ma possa diventare un ingrandimento prospettico di un progetto futuro di rinnovato impegno per la nuova evangelizzazione di questa nostra amata Chiesa.

    Al nostro Vescovo che ci ha augurato di ‘diffondere nel mondo il buon profumo di Cristo‘ auguriamo con le parole di Mons. Tonino Bello che possa essere ‘un Vescovo che profuma di popolo‘.

 

Nico Amato

 

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