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A Rizziconi il Vescovo presenta il libro ‘Pasqua a Rizziconi’ di Laura Bova

    Un evento che è preludio della gioia della Risurrezione. A Rizziconi nell’Aula Consiliare del  Comune nel pomeriggio del 23 marzo S. E. Mons. Francesco Milito è intervenuto per la presentazione del libro ‘Pasqua a Rizziconi’ di Laura Bova, artista del luogo, amante della fotografia, o meglio del  ‘racconto fotografico’ che con le immagini del libro fa rivivere le emozioni della Pasqua, ‘energia che si irradia nel mondo, vita che vince la morte’, come lei stessa ha affermato all’inizio dell’incontro, attraverso il racconto dell’ Affruntata, ossia il tradizionale incontro che avviene tra Gesù e Maria, sua mamma, dopo la notizia della sua Resurrezione che le viene portata dall’apostolo Giovanni.
 
    Successivamente è intervenuto il Sindaco del Comune, dott. Giuseppe Di Giorgio, che rivolgendosi ai presenti si è dichiarato molto emozionato per la presenza del Vescovo, pastore che ‘noi aspettavamo perché ci guidasse e che oggi ha voluto onorarci con la sua presenza, faro a cui noi tutti possiamo ispirarci, soprattutto nei momenti bui’. Poi, l’accostamento del nome del nostro Vescovo con quello di Papa Francesco. Recentemente il paese di Rizziconi ha vissuto l’esperienza della Missione al popolo guidata dai Frati Francescani Minori e ‘in quella settimana – ha affermato il sindaco ‘ siamo stati tutti bene. Con papa Francesco e vescovo Francesco sicuramente vivremo allo stesso mondo, staremo bene, perché il loro nome è sicuramente un programma di vita e di missione’.
Poi i ringraziamenti a Laura Bova che con la sua semplicità, chiarezza e mitezza ha fatto questo lavoro che ricorda quello realizzato anni fa da un altro illustre concittadino di Rizziconi, Tiberio Mavrici, ma partendo da prospettive diverse.
 
    è intervenuto, poi, l’Assessore alla Cultura del Comune, l’ing. Alessandro Giovinazzo che dopo aver ringraziato Laura Bova,  ha affermato che quello di questa sera è un grande evento culturale, cultura in cui l’Amministrazione comunale ha sempre creduto e che a Rizziconi non è mai mancata. In tal senso ha affermato che l’Affruntata a Rizziconi  è una tradizione attraverso cui vengono tramandati di anno in anno valori positivi e che la sala consiliare, solitamente luogo di dispute, spesso di divisioni, questa sera ‘ci vede uniti perché si rappresenta un valore univoco di Rizziconi’ e perchè attraverso la cultura si fanno partecipi gli altri di iniziative, senza divisioni, senza egoismi.
  
    Laura Bova, a questo punto, ha raccontato come le è venuta l’idea del libro e come lo ha voluto realizzare, fotografando, cioè, tutto quello che succede prima e dopo l’incontro, il mondo che c’è dietro questo evento, le mani che lavorano, i cuori che palpitano, il silenzio che precede tutta questa manifestazione fino all’esplosione della gioia al momento dell’incontro tra Gesù e la Madonna.
Successivamente sono intervenuti il Priore della Congrega del Santo Rosario, da sempre custode di questa tradizione, che ha ringraziato l’artista per aver voluto perpetuare con quest’opera la tradizioni religiose del paese, e poi il Parroco don Benedetto che ha ricordato la profonda emozione della prima volta in cui ha assistito all’incontro, che  per i rizziconesi  diventa memoria della gioia dell’annuncio pasquale.
Infine è intervenuto il Vescovo che per prima cosa ha fatto presente che con gioia ha voluto presentare questo lavoro di Laura Bova, sottolineandone la fatica nel realizzarlo e il lavoro intelligente riferito alla preparazione e al montaggio dell’opera, ravvisando un’analogia tra la preparazione necessaria per la realizzazione del libro e la preparazione adeguata necessaria per vivere pienamente gli eventi della salvezza.
 
    Riferendosi poi alla particolarità dell’evento che fa rivivere l’incontro tra Gesù risorto e la Madonna, il Vescovo ha rilevato che questo fatto non è riportato dai vangeli, ma di esso ad esempio i Francescani di Terra Santa fanno memoria all’interno della Basilica del Santo Sepolcro e questo dimostra come la letteratura apocrifa e il teatro sacro hanno avuto la loro parte nel riempire vuoti di notizie mancanti agli scritti canonici. ‘Poteva – afferma il vescovo nella prefazione al libro ‘ il figlio, nella sua nuova vita, non privilegiare Colei che gli era madre secondo la carne? – Avrebbe dovuto Maria dalle donne e dai primi discepoli recatisi alla Tomba, trovata vuota, apprendere quanto Le spettava come privilegio unico?’. Il Vescovo ha poi proseguito affermando che sicuramente quello che si realizza a Rizziconi con l’incontro tra Gesù e Maria costituisce un forte momento  identitario, che manifesta il cuore della fede del cristiano, perché dall’incontro con il Risorto nasce la nuova vita. In questo senso ha sottolineato la positività della manifestazione che, presentandosi come evento culturale, deve manifestare i valori che vi sono insiti, uno tra questi l’osmosi che si deve realizzare tra Chiesa e istituzione per la realizzazione del bene comune.
Ma il Vescovo non ha potuto sottacere  sui recenti fatti che hanno visto, purtroppo, Rizziconi come teatro negativo di diversi fatti di violenza omicida che potrebbero indurre a pensare che il paese sia un luogo in cui il valore della vita venga disprezzato. Così si corre il rischio di far diventare questa tradizione solo folklore, che, per sua natura, come S.E. ha proseguito, ‘è soggetto a elementi contraddittori e contrastanti con la fede, privo di legami logici e plausibili con la natura del Mistero celebrato’. Se i rizziconesi si incontrano veramente con il Risorto, tale incontro deve condurre ad una trasformazione interiore della persona. Solo così gli elementi positivi e validissimi della religiosità si possono trasformare in occasione di crescita per la fede che è tale solo se viene vissuta con coerenza.
 
    Il vescovo, concludendo, ha dato a tutti i presenti l’augurio di vivere la Pasqua con la gioia di Giovanni e di Maria, perchè la festa di Pasqua, serena, radiosa e forte, aiuti gli abitanti di Rizziconi a diventare veri testimoni con la loro vita della fede nella Resurrezione del Signore.
 
Diacono Cecè Caruso

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