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Il Vescovo Francesco con i carcerati a Palmi

Per tutta la quaresima le persone recluse in tutte le sezioni della casa circondariale di Palmi, in preparazione alla celebrazione della S. Pasqua, hanno seguito numerosi incontri di catechesi che hanno consentito ad ognuno di vivere intensamente un serio itinerario di conversione e penitenza che ha avuto come momento culminante la celebrazione individuale del Sacramento della Riconciliazione, grazie all’apporto di numerosi sacerdoti che si sono prodigati ad ascoltare le confessioni in occasione della Pasqua.

Momento significativo è stata la meditazione sulla passione e morte del Signore attraverso una tradizionale Via Crucis che si è svolta in tutte le sezioni dell’istituto e che ha visto protagonisti gli stessi detenuti che, usciti dalle loro celle, hanno proposto le meditazioni composte da loro stessi ai numerosi rappresentanti del mondo esterno, in particolare dell’Associazione di Volontariato – Presenza’ e  alle autorità carcerarie presenti, in maniera specifica il Direttore dell’istituto Dott. Romolo Pani e i Dirigenti dell’area educativa Dott.ssa Venezia e Dott. Lombardo.

Erano presenti anche i sacerdoti Don Leuzzi, Don Tucci, Don Castagna e Don Larosa, che insieme al Cappellano Mons. Mesiti hanno accolto il Vescovo che era accompagnato dal suo segretario don Antonio Nicolaci.  S. E. Mons. Francesco Milito, infatti,  non ha voluto far mancare la sua affettuosa presenza con una visita a sorpresa e ha presieduto la Via Crucis che ha interessato tutte le sezioni dell’istituto di pena proponendo a tutti una riflessione sul valore della giustizia, temprato sempre da una fede che può e deve dare fiducia e speranza all’uomo recluso.

Mons. Milito ha visitato tutte le sezioni incontrando personalmente tutti i  detenuti, radunati  nei cortili passeggio, proponendo ad ogni gruppo una meditazione sul significato della passione di Gesù e sul messaggio di amore che la Croce propone ad ogni uomo, in qualunque situazione culturale, economica, sociale o giuridica si venga trovare.

Alla fine della Via Crucis il Vescovo ha voluto soffermarsi sul valore della Pasqua, affermando che da essa nasce la consapevolezza che ogni uomo può e deve risorgere a vita nuova, annunziando a tutte le persone ed alle loro famiglie  la speranza e  la pace, soffermandosi soprattutto sul valore della famiglia ed evidenziando che ogni uomo non può e non deve dimenticare che Dio, Padre di tutti, esige che ci sia un rapporto amichevole con tutti gli altri uomini da ritenere fratelli.

Incontrando infine  tutti i partecipanti della comunità esterna  nella cappella dell’istituto, il Vescovo ha ringraziato le persone presenti, alle quali ha raccomandato di pregare per gli ospiti dell’istituto di pena ai quali ha promesso una visita prolungata per dare la possibilità a tutti di dialogare personalmente con  il Vescovo, Pastore e padre anche di coloro che, pur privi della libertà fisica, hanno bisogno della sua cura pastorale e della comprensione umana e cristiana.

 

Mons. Silvio Mesiti, Cappellano

 

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