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14/Apr/13

San Ferdinando posa della Prima Pietra Chiesa dell’Immacolata

     Il vescovo della diocesi di Oppido-Palmi, monsignor Francesco Milito posa simbolicamente la prima pietra della futura chiesa dell’Immacolata che sorgerà in via Bologna a San Ferdinando. Un progetto che i membri della Confraternita della Maria Santissima Immacolata del Carmine presieduta dal priore Domenico Scrugli inseguono da oltre due anni da quando la chiesetta costruita nel 1859 è ceduta strutturalmente il 22 giugno del 2011 a causa di alcuni lavori della canonica adiacente alla stessa struttura.
     Dichiarata inagibile e pericolante, i sanferdinandesi hanno assistito con sofferenza alla sua demolizione. Da qui l’inizio di un nuovo cammino sostenuto da Maria per edificare la piccola chiesa. Grazie alla profonda devozione ed alle donazioni del popolo del piccolo centro dell’area portuale e con la collaborazione di imprenditori e professionisti dello stesso centro, accompagnati dalla comune volontà di veder rinnovato un luogo di culto e aggregazione, ieri pomeriggio, si realizza un sogno.
     Dopo la processione che da piazza Nunziante raggiunge via Bologna, presieduta dal vescovo Milito, dal suo segretario, Antonio Nicolaci, dai sacerdoti don Nino Massaro, don Arcangelo Biondo e don Mimmo Arena e dalle autorità civili e militari, si assiste ad un momento di gioia ed emozione, perché tutti, in particolare i credenti, lo aspettavano da tempo. Un momento squarciato dal monito di monsignor Milito, il quale dopo benedetto l’edificio sacro e scende la scaletta sporca di cemento per raggiungere il punto in cui posa la prima pietra, lo stesso afferma che «le chiese possono cedere ma possono essere edificate con l’amore cementificato nei cuori dei fedeli». Una giornata quindi significativa per la piccola comunità di San Ferdinando, intenta a vedere rinnovato l’edificio della chiesetta progettato da Ariana D’Agostino, che esprime il concetto di «casa» come sottolinea il priore Scrugli, che parla di uno spazio al servizio di tutta la cittadina sanferdinandese. Perché nonostante le difficoltà e le polemiche subite dalla Confraternita la chiesetta dell’Immacolata è stata e rimarrà un presidio indispensabile per una comunità nella quale i sentimenti sono di identità e devozione mariana.
     Nei mesi passati, la Confraternita non ha perso occasione per organizzare feste e sagre con lo scopo di racimolare fondi per la costruzione della chiesa. La posa della prima pietra si conclude con canti dedicati alla Madonna, applausi per il vescovo Milito, che con il parroco don Massaro ed il priore Scrugli firmano una pergamena che sarà inserita nella prima pietra e la speranza riposta nel cuore di ogni fedele che i lavori di costruzione si concludano entro dicembre, o meglio, per la novena dell’Immacolata, quando la chiesetta si riempirà a festa per venerare la Vergine.
 
                                                                                                                                                                                                          Kety Galati

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