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Il Vescovo a San Pietro di Carida’ incontra il Clero giovane

     ‘Christus Caritas, Christus Veritas, Christus Unitas in aeternum in saecula!’: sulle parole del canto ‘Caritas, Veritas, Unitas’ composto dal M° Domenico Lando ed eseguito dal coro parrocchiale ‘Laudamus’, ha  avuto inizio la processione introitale della Celebrazione Eucaristica presieduta dal  Vescovo Mons. Francesco Milito, in occasione dell’incontro con i presbiteri dell’ultimo quinquennio e con i diaconi in formazione al presbiterato. L’iniziativa, fortemente voluta dal parroco Don Giuseppe Sofrà e condivisa con entusiasmo da Sua Eccellenza, si è tenuta nei giorni 15 e 16 aprile nella parrocchia Maria SS. Assunta e San Pietro Apostolo di San Pietro di Caridà. 

     Dopo il saluto del Consiglio Pastorale a nome di tutta la comunità parrocchiale, il Pastore della diocesi, durante l’omelia, si  è soffermato sul salmo 118 – Beato chi cammina nella legge del Signore’, legge che interpella l’uomo provocando una risposta di obbedienza fiduciosa e di amore generoso e che non è giogo pesante di schiavitù, ma dono di grazia che fa liberi e porta alla felicità. Ha inoltre sottolineato la gioia che prova nel trovarsi ancora una volta in visita ad una comunità viva, accogliente, in continua crescita, che sotto la guida sapiente del giovane parroco, supportato dal prezioso diacono Antonio Scancella, potrebbe diventare una ‘parrocchia pilota’, modello di riferimento per altre realtà parrocchiali.

    Alla Santa Messa è seguita l’Adorazione Eucaristica con momenti di silenziosa preghiera personale intervallati da intercessioni, canti, brani del Vangelo e stralci significativi dei principali Documenti della Chiesa. 

    A conclusione della serata il Vescovo ha incontrato i gruppi che operano nella parrocchia, Consiglio Pastorale, Consiglio Affari economici e Coro, per una presentazione generale delle attività svolte dagli stessi. ‘L’attività deve andare di pari passo con la preghiera personale e comunitaria’ ha sottolineato monsignor Milito, rimarcando l’importanza dell’essere  ‘operai della vigna del Signore’ nella diversità dei ministeri, dei carismi e delle responsabilità, ma sempre in unità d’intenti. Ha pertanto esortato i presenti a vivere autenticamente la vita cristiana alla luce di quella Caritas paziente, benigna che non si compiace dell’ingiustizia e cerca in tutto la verità, riprendendo l’esortazione dell’Apostolo Paolo alla comunità di Efeso: ‘Vi esorto dunque io, il prigioniero del Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace’ (cfr Ef 4, 1-3).

   Il secondo giorno è stato scandito da momenti di preghiera (Lodi Mattutine nella Chiesa di San Pietro Apostolo nella frazione di San Pier Fedele e Ora Media nella Chiesa del Carmine) e da momenti di condivisione fraterna e visita alle frazioni di Prateria e Garopoli, paese d’origine dello scultore De Lorenzo e sede della Chiesa dedicata a San Nicola.  E’ seguito poi il pranzo alla presenza del nuovo Vicario generale mons. Giuseppe Acquario e dell’ingegnere dell’Ufficio Tecnico della Curia Paolo Martino.

   Il parroco e tutta la comunità parrocchiale sono grati a Dio per il dono di un Pastore di cui si apprezzano la saggezza, la disponibilità e la concretezza pastorale, nonché la bontà d’animo e l’attenzione verso le esigenze spirituali e materiali di ciascun fedele; ringraziano altresì il Padre per aver donato alla Sua Chiesa ‘santi sacerdoti e ferventi religiosi’, che con il loro – sì – incondizionato e totale sono segni tangibili della Sua presenza nel mondo.

 

Chiara Carnovale


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