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I due pomeriggi culturali Taurensi organizzati dall’Associazione “Kairos”

       La prima impressione che si percepisce nell’avvicinarsi all’associazione ‘Kαιρός’ è che i suoi componenti credono fermamente nelle tematiche oggetto di discussione e questa volta trattasi di un argomento, commenta Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, ospite d’onore, attinente alla sfera del rispetto della dignità umana.

        I lavori del convegno tenutosi nei pomeriggi di sabato 27 e domenica 28 Aprile presso la sala ‘Fallara’ di Gioia Tauro, dal titolo ‘Salute: Diritto del Cittadino’, sono stati introdotti dalla prof.ssa Milena Marvasi Panunzio, Presidente dell’Associazione.            

       Numerosi sono stati gli interventi che si sono succeduti a quello del Vescovo Mons. Milito che ha spiegato attraverso la Parabola del ‘Buon Samaritano’ quanto sia antico il concetto di bisogno di assistenza nella malattia e l’etica dei diritti di natura religiosa che si concretizza nel diritto alla vita e al benessere inteso come dovere verso noi stessi a mantenerci sani.

      Il Vice Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Zampogna ha relazionato sull’importanza della comunicazione e del rapporto tra paziente e personale sanitario durante il corso delle malattie, affermando che ‘è necessario che i medici si calino nella realtà dell’ammalato affinché le cure diventino più efficaci, facendo in modo che chi soffre si senta al centro dell’attenzione del personale medico’. Il dott. Rosario Gioffrè, chirurgo vascolare, ha parlato degli aspetti giuridici del diritto alla salute sancito principalmente dall’art. 32 della Costituzione e degli aspetti economici dai quali purtroppo non si può più prescindere, dovendo far quadrare i bilanci delle regioni, in rosso per inutili sprechi che potevano essere tranquillamente evitati.  Il dott. Domenico Panuccio, dirigente medico-psichiatra del C.S.M. di Palmi, ha trattato nella sua relazione, della riabilitazione psichiatrica partendo dall’istituzione dei manicomi con la legge Giolitti, fino alla riforma con la legge 180 del ’78 che prevede la chiusura di queste case psichiatriche, che più che curare l’ammalato lo trasformavano in un oggetto, con interventi mortificanti della dignità umana. Oggi la cura, non mira solo all’applicazione terapeutica attraverso l’assunzione di farmaci, ma soprattutto a rieducare l’individuo facendo leva sulle parti sane, per reintegrarlo a livello sociale e lavorativo, servendosi di équipe che prevedono, oltre alla figura dello psichiatra e dello psicologo, la presenza di assistenti sociali e di educatori.

         Il tema delle vaccinazioni rapportate ai tempi, è stato invece trattato dal dott.  Pietro Schirripa, direttore sanitario, che ha sottolineano l’evoluzione del settore, passando dall’obbligo della vaccinazione per alcune malattie che ha salvato milioni di bambini  alla diffusione della mentalità della scelta dei genitori di vaccinare i propri figli per salvaguardarne l’integrità fisica. Oltre alle vaccinazioni di routine è bene nelle donne effettuare in giovane età quella contro il papilloma virus che è il maggiore responsabile dei tumori del collo dell’utero, contro la rosolia, la toxoplasmosi, etc.  Il compito arduo della diffusione della prevenzione spetta maggiormente al medico di famiglia, che indirizza e che in ogni caso è colui che ha la conoscenza più diretta dei pazienti e dei componenti delle famiglie che a loro si affidano.

        I relatori che hanno preso parte domenica 28 Aprile, al secondo pomeriggio culturale Taurense, così definito dalla Presidente Milena Marvasi, oltre al sindaco Renato Bellofiore, sono i medici Leopoldo Muratori, Paola Serranò, Concetta Sciotto, Fausta Rigoli e il Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano.

Filomena Scarpati