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A Oppido Mamertina il grande successo della ‘Terza Giornata dello Studente’

    I giovani fanno della musica la ‘colonna sonora’ della loro quotidianità e la Scuola e la Chiesa, le due principali agenzie educative della società, si mettono in rete per formare cittadini responsabili, promuovendo, ‘all’ombra’ della Cattedrale di Oppido Mamertina, la terza edizione della ‘Giornata dello studente’.

   La manifestazione, organizzata da don Emanuele Leuzzi e da don Antonio Lamanna, rispettivamente Direttore  e Vicedirettore  dall’Ufficio diocesano per la Pastorale Scolastica e presentata da sette ragazzi del Msac (Movimento Studenti di Azione Cattolica), ha avuto come protagoniste dodici band provenienti dalle diverse scuole superiori pianigiane che, destreggiandosi nei meandri del mondo delle sette note, si sono esibite al cospetto della giuria formata da don Antonio Lamanna e dalla terna di maestri, Daniele Caratozzolo, Maurizio Managò e Gaetano Pisano.

   Sul podio: il secondo gruppo del Liceo Scientifico ‘Guerrisi’ di Cittanova che ha portato a casa i 300 euro in palio; i musicisti dell’Istituto ‘Gemelli Careri’ di Taurianova e il complesso dell’Istituto Magistrale ‘Corrado Alvaro’ di Palmi.

   Altri premi, quelli relativi al Concorso dell’Anno della Fede, sono stati assegnati alla V B della Scuola Primaria ‘Mariangela Ansalone’ di Oppido Mamertina, a Francesca Rosarno e a Floriana Verdè della Scuola Media di San Ferdinando,  a Jessica Lucà del Liceo Artistico  ‘Guerrisi’ di Palmi.

   Particolarmente toccante la testimonianza della romana Marinella, una ex tossicodipendente, che vive a ‘Casa Castellace’, la struttura della frazione di Oppido Mamertina che accoglie i malati di Aids. ‘La tossicodipendenza porta via tutto, anche la voglia di vivere e di ridere. La normalità è la cosa più bella che c’è – ha detto – perché ti fa stare bene con te stessa e con gli altri e io vorrei che la vostra vita fosse sempre come la giornata di oggi, piena di musica, sogni, speranze e allegria’.

   A tessere le lodi degli studenti ‘innamorati’ del pentagramma è stato Monsignor Francesco Milito. ‘Ho avuto la possibilità di toccare con l’orecchio quante belle qualità ci sono a livello canoro – ha affermato il vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi – e vi lancio una proposta: pensate a una specie di festival della musica a ispirazione religiosa, partite dal tema della Carità e  componete, in tutti i generi musicali possibili, un recital. Cantare le cose degli altri è bello, ma inventarle è ancora più bello’.

   Musica e giovani: il binomio vincente per vivere momenti indimenticabili da inserire, come fotografie, nel bellissimo album della vita.  

 

 

Francesca Carpinelli

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