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16/Mag/13

Il Vescovo incontra gli alunni del Liceo ‘C.Alvaro’ di Palmi

               14 Maggio 2013, ore 11.00. Il cortile d’ingresso era gremito di ragazzi che guardavano fuori dai cancelli. Questa volta non aspettavano il suono della campanella per scappare ognuno per la propria strada, ma erano in attesa di  una visita speciale, la visita del Vescovo della nostra Diocesi di Oppido-Palmi, Francesco Milito, il quale accompagnato dal suo segretario Antonio Nicolaci ha accolto l’invito di tenere un incontro di confronto e dialogo con gli allievi dell’Istituto Magistrale “Corrado Alvaro” di Palmi.

All’arrivo del Pastore un coro di applausi si è fatto sentire in segno di accoglienza e di manifestazione di affetto nei suoi confronti.
Passando in mezzo alla colorata folla di giovani Mons. Milito è giunto davanti all’Istituto da dove ha rivolto il suo gioioso saluto al Dirigente scolastico Francesco Bagalà, al personale docente e a tutti i ragazzi.

Dalle prime parole del Vescovo, tutti abbiamo subito capito di trovarci accanto ad una persona amica: un Amico con tantissima esperienza sulle spalle, mandato a guidare la nostra Chiesa  e oggi pronto a tentare di varcare le soglie del “Mondo dei Ragazzi”.
Nel saluto l’invito ai ragazzi che egli ha definito ‘storia del presente e speranza del futuro’, a riappropriarsi del loro tempo, impegnandosi, nonostante i problemi del presente, nello studio seriamente, pazzamente, perché alla base del futuro diverso c’è la cultura che significa creatività, inventiva. E per avere una marcia in più, la vita di fede che colora e illumina l’esperienza umana.

L’incontro è proseguito poi in Aula Magna con gli allievi delle classi quinte  e con il Vescovo che si è intrattenuto in dialogo con loro. Nel suo saluto il Dirigente Scolastico ha sottolineato l’importanza della visita di Mons. Francesco Milito, primo Vescovo  a visitare il nostro Istituto, a cui ha subito porto il suo augurio per il primo Anniversario della sua Ordinazione Episcopale. Ha altresì sottolineato lo spirito di collaborazione che anima i rapporti della Scuola con l’Ufficio diocesano di Pastorale scolastica e le iniziative realizzate grazie all’apporto dei due docenti di Religione dell’Istituto.

Dopo i ringraziamenti del Dirigente Sua Eccellenza ha invitato i giovani ad iniziare a far sentire la voce dei loro pensieri, mostrandosi disponibile a rispondere alle loro domande.

Le domande numerose e perspicaci hanno parlato dell’ansia dei giovani di sapere e di capire. I temi affrontati sono stati molteplici: la vocazione del Vescovo, l’esistenza di Dio, l’origine della vita, l’eutanasia, la convivenza, la presenza della chiesa nella crisi spirituale ed economica di oggi, il ruolo della donna nella chiesa, l’atteggiamento della chiesa verso gli omosessuali, la fecondazione assistita, il problema del male nel mondo.
Attentissimi gli alunni alle riflessioni del Vescovo che diligentemente ha parlato ai giovani di una Chiesa che vive il quotidiano sollecitando l’uomo di oggi così stanco e abbattuto dalla mancanza di sicurezze nel campo del lavoro e degli affetti a rialzarsi, perché c’è un Dio disposto a dare quelle certezze che il mondo di giorno in giorno gli nega. Di fondamentale importanza è stata la riflessione sul valore inestimabile della vita umana, dono per eccellenza di Dio che solo Lui ha il diritto di togliere e che gli uomini sono invitati a rispettare ed amare.

S. E. a tutti i giovani ha spiegato come sia importante edificare un rapporto sano a immagine della famiglia cristiana per costruire un domani migliore seguendo i principi dell’amore, vero araldo di ogni felicità.

Parlando del ruolo della donna nella Chiesa, il Vescovo ha citato le principali presenze femminili nelle Sacre Scritture, sottolineando come Gesù mostrava loro immenso rispetto chiamandole “Donna”, cioè “Signora”, termine con cui si rivolge a Maria, sua Madre, o all’adultera invitata ad una vita nuova, spiegando che alla base del diniego alle donne di diventare sacerdote c’è una motivazione teologica e non un intento discriminatorio, ma che il ruolo della donna è indispensabile per la vita della Chiesa.
Egli ha inoltre sottolineato quanto sia giusto far capire a noi adolescenti, che non è il caso a guidare le nostre esistenze, ma che siamo noi che dobbiamo costruire la nostra realtà quotidiana armati di conoscenze formative e di buona volontà e senza attribuire a Dio la colpa delle cattive scelte degli uomini. La libertà umana è così piena di quel Dio che ci ha dato persino la possibilità di scegliere la strada sbagliata. Quale amore poteva mai essere più grande?

Alla fine un gradito momento di conviviale fraternità con l’aperitivo offerto dai ragazzi, con il Vescovo che si è intrattenuto a dialogare personalmente con alcuni allievi desiderosi ancora di approfondire le tematiche trattate e i problemi sollevati.

Ricorderemo a lungo questa mattinata davvero speciale in cui abbiamo alzato gli occhi dai libri e abbiamo continuato ad imparare con questo nostro “Amico”, che ci ha salutati con affetto paterno. A volte agli adulti manca il tempo da dedicare a noi che cerchiamo continuamente di essere ascoltati, ma il nostro Vescovo in questa giornata ha ritagliato premurosamente un po’ del suo dedicandolo ai nostri “perché”.

 
Annalisa Reitano

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