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Gli alunni del Liceo – Ginnasio San Paolo incontrano il loro Vescovo

     Durante  quest’anno  scolastico sono state tre le occasioni, secondo  quanto previsto dal P. O. F., nelle quali  monsignor Francesco Milito  ha onorato  noi alunni del Liceo-Ginnasio San Paolo della sua  gradita presenza. Gli incontri articolati in due momenti,  prima l’esposizione del tema portante da parte del Vescovo  e  poi gli interventi degli studenti, si sono rivelati  come un  vero e proprio cammino di fede, capace di farci scoprire nuovi aspetti e verità della dottrina Cattolica.

   ‘Il rapporto tra i giovani e la fede’, questo è stato il tema  del primo  incontro che ha portato ad un’attenta analisi del modo di rapportarsi  dei giovani con la religione, rivolgendo dapprima l’attenzione ai dubbi che possono insinuarsi  nell’animo dei ragazzi,  per passare poi in rassegna le necessità a cui la Chiesa deve saper far fronte in un’era in continua evoluzione come la nostra. L’analisi del mondo familiare si è rivelata a tal proposito terreno fertile per ricercare, anche attraverso gli apporti personali di noi alunni, le motivazioni che inducono un giovane a cercare rifugio in realtà non sempre edificanti. Dal dibattito è emersa la straordinaria  importanza che la famiglia riveste nella formazione di un buon cristiano al punto da poter essere definita la ‘culla’ della fede.  In particolare è necessario che la famiglia  si faccia  interprete capace di rendere comprensibili questi  due linguaggi solo all’apparenza diversi e distanti tra loro.

   La seconda giornata, incentrata sul tema dei ‘doni  della fede’, è stata   l’occasione perfetta  per una meditata contemplazione della Provvidenza Divina  la cui azione ha portato all’elezione del nuovo Pontefice, tema che grande parte ha avuto in questa giornata. Sulla scorta delle parole affidateci da Benedetto prima di abbandonare il ministero Petrino, si è tentato di  comprendere le ragioni  sottese di un gesto così forte.

   Nel corso del terzo ed ultimo incontro, prendendo le mosse da uno dei temi da sempre più affascinante e controverso, ossia il rapporto  tra  fede e ragione, si è instaurata un’accesa discussione filosofica alla ricerca di una risposta conciliante  questi  due mondi.  Infatti, partendo dal termine ‘mistero’  e dalle sue possibili interpretazioni in chiave cristiana, abbiamo esplorato queste due dimensioni  dello spirito  e siamo giunti,  mediante un’attenta speculazione concettuale supportata dalla lettura di  specifici testi, a comprendere  la loro sostanziale unità. In particolare  la straordinaria cultura di monsignor Milito nonché la sua grande chiarezza e semplicità espositiva sono state strumenti preziosi, capaci di tenere sempre viva l’attenzione dell’uditorio, alternando abilmente momenti di profonda riflessione a momenti più leggeri e scanzonati.     

   L’appassionato dibattito scaturito da questi incontri è il chiaro segno  di un interesse tutt’altro che sopito verso la fede, interesse che monsignor Milito ha saputo ridestare e ravvivare  con la sua grande umanità. Noi tutti auspichiamo  dunque che questi incontri  si intensifichino  sempre più nel tempo in quanto strumenti di arricchimento non solo religioso  ma anche  personale  e morale.

 

Giuseppe Calarco