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A Rizziconi il Vescovo presiede la Concelebrazione Eucaristica in occasione del Giubileo sacerdotale di don Benedetto Ciardullo

      In un clima di festa collettiva il 30 giugno la Parrocchia di Rizziconi ha celebrato il Giubileo sacerdotale di don Benedetto Ciardullo con una solenne Concelebrazione eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi che, nonostante i suoi numerosi impegni, non ha voluto mancare a questo appuntamento da lui definito nell’omelia ‘di gioia e di riconoscenza al Signore’.

     Un triduo predicato da don Peppino Acquaro sulla bellezza della vocazione e sul dono del sacerdozio ha preparato i fedeli a vivere con intensità e partecipazione questo giorno di festa, iniziato la sera del 29 nella piazza principale che ha visto raccolto tutto il paese accanto a don Benedetto in una serata di animazione e buffet, con la proiezione di video di foto e ricordi. A mezzanotte il tradizione taglio della torta in un coro di voci e di fuochi d’artificio che hanno commosso tutti i presenti, con don Benedetto raggiante e felice per l’affetto che tutti gli hanno dimostrato.

     Poi domenica la messa solenne celebrata presso la Casa-Famiglia di Nazareth in presenza di numerosi sacerdoti e diaconi della Diocesi.

     Il diacono della Parrocchia, Cecè Caruso, dopo il saluto iniziale del Vescovo, ha saluto S.E., i sacerdoti, i diaconi, le autorità e i fedeli intervenuti richiamando alcuni fatti significativi del ministero sacerdotale di don Benedetto, dal 17 dicembre 1974 parroco del paese: la sua umiltà e semplicità, le opere realizzate, le Chiese costruite nelle frazioni del paese, i continui lavori di restauro della Chiesa Matrice, della Chiesa di S. Antonio, la costruzione del Centro Famiglia di Nazareth e dell’Auditorium diocesano; la comunione con i sacerdoti anziani di Rizziconi al rientro nel loro paese d’origine e con i numerosi vice-parroci e collaboratori della Parrocchia, l’apertura e lo spirito di dialogo che hanno animato il suo rapporto con gli organismi della Parrocchia, con i numerosissimi gruppi e le associazioni presenti in parrocchia, con tutti i fedeli.

     Il Vescovo nell’omelia, prendendo spunto dal salmo responsoriale ha chiesto che il Signore, lui che è ‘mia parte dio eredità e mio calice’, continui a proteggere don Benedetto, sottolineando che cinquant’anni di sacerdozio significano fedeltà alla chiamata del Signore, partecipazione al dono ricevuto da vivere per sé e da donare agli altri.

     Il richiamo al gesto del profeta Elia che getta il suo mantello ad Eliseo, perché egli continui la sua missione, vuole essere un richiamo alla vita del sacerdote, la cui grandezza certamente non si misura dagli anni  e  dalle parole ma dall’intensità e dalla forza della missione, dai fatti, dai gesti concreti. E con riferimento al Vangelo che proponeva la figura di persone chiamate a seguire Gesù, ma titubanti di fronte ai problemi, personali e familiari, il Vescovo ha ribadito che nella vita di un sacerdote che raggiunge il traguardo dei 50 anni di servizio c’è il ribaltamento del loro atteggiamento perché il proposito del tale che aveva detto a Gesù ‘ti seguirò dovunque Tu vada’, in un sacerdote che festeggia il suo Giubileo ciò si è pienamente realizzato.

     Quindi il richiamo ai sentimenti di lode e di riconoscenza al Signore che devono essere presenti in don Benedetto e in tutti i fedeli, ricordando, peraltro, che la vita del sacerdote è richiamo ad una festa più grande che consiste nell’assimilarsi completo della persona a Cristo risorto. Da qui il riferimento di S. E. alla lettera di san Paolo apostolo ai Galati, che invita tutti a impostare la propria vita sull’amore che è condizione e garanzia di vera libertà  e che discende in noi dalla presenza dello Spirito. ‘Solo così – ha concluso il Vescovo – come abbiamo pregato nella colletta della Messa, non verrà mai meno la nostra fedeltà a Cristo nel generoso servizio dei fratelli’.

     Alla fine della messa gli auguri e i doni a don Benedetto da parte della Parrocchie da lui guidate, Rizziconi e Cannavà, della Parrocchia di Drosi, con le frazioni di Spina, Benevento-Manduca e Russo, da lui guidata fino al 2008, dai sindaci di Cittanova e Filandari, precedenti luoghi delle sua missione, e la Consegna da parte del Comune di Rizziconi nella persona del Sindaco del riconoscimento della Cittadinanza onoraria del paese, con una motivazione che tra l’altro dice: ‘ha saputo esercitare il suo ministero sacerdotale con semplicità e umiltà’avendo per tutti una parola di conforto, specie nei momenti di difficoltà’Ha saputo costruire e trasmettere alla comunità rizziconese’valori’fondamentali, sani, essenziali, saldi’.

 

Diacono Cecè Caruso


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