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Due seminaristi Federico Arfuso e Domenico Cacciatore sono stati ammessi dal Vescovo all’Ordine Sacro

    Giorno 24 settembre 2013 nella Chiesa Cattedrale – Santuario di ‘Maria SS. Annunziata’ in  Oppido Mamertina, durante una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da s. e. rev. ma mons. Francesco Milito, sono stati ammessi agli Ordini Sacri i seminaristi Federico Arfuso, appartenente alla comunità parrocchiale di ‘San Ferdinando Re’ in San Ferdinando e Domenico Cacciatore, appartenente alla comunità parrocchiale di ‘Maria SS. Assunta’ in San Giorgio Morgeto. Nella sua omelia mons. Milito ha esordito affermando che: «Oggi il calendario non registra una memoria liturgica particolare: una festa, una solennità’ però nei piani di Dio tempo di Grazia è quello che si avverte nella vita come fondamentale perché si coglie come il Signore fa di te un qualcuno, vuol da te qualcosa e quando l’hai capito ti convoca, ti lancia in una direzione speciale» e ha continuato spiegando il senso profondo del rito di ammissione agli Ordini Sacri di due giovani in cammino verso il sacerdozio ministeriale: «Oggi Federico e Domenico fanno ufficialmente la loro dichiarazione d’amore alla ‘fidanzata’ – che è anche madre – alla Chiesa, che sarà sposa’ Questa sera il loro ‘ti amo’ alla Chiesa e a Gesù, soprattutto, significa: ‘da quando hai posto su di me il tuo sguardo’ io ho capito che – per tua Grazia e come libera scelta – devo dedicarti tutta l’esistenza’». Domandare di essere ammessi agli Ordini sacri vuol dire dunque «chiedere al Signore di accoglierci perché vogliamo diventare tuoi sacerdoti e vogliamo non perché lo meritiamo, ma perché tu ce ne dai la Grazia: tu ci hai scelti – non noi ti abbiamo scelto – e in questa tua scelta noi ci vediamo tanta predilezione da dirti: eccoci!».

   Il Vescovo ha inoltre illustrato come la formazione sacerdotale consista innanzitutto «nel prendere la forma di Cristo’ se questo non c’è, se questo non si compie, anche questa dichiarazione d’amore non ha significato’ Gli anni di seminario vanno vissuti in pieno e così la forma si realizza. La formazione è pienamente se stessa quando diventa ‘fusione nell’altro’, quando cioè ci si perde per ritrovarsi, quando scompare ciò che c’è perché l’opera d’arte possa essere come è stata pensata. Essa esige tempo, impegno, volontà sacrificio, ma soprattutto preghiera».  

   Concludendo, mons. Milito ha fatto riferimento al fatto che, con l’ammissione agli Ordini, i due candidati al presbiterato potranno indossare l’abito ecclesiastico: «Tra poco, smettendo gli abiti laicali, vestirete quegli abiti che vi ascrivono, che vi fanno entrare nel clero: vedete questo come un messaggio che vi deve restare anche nell’animo’ l’abito indica un’appartenenza ad una realtà particolare: al Signore Gesù, alla Chiesa».      

   Con il rito di ammissione agli Ordini Sacri per Federico e Domenico inizia così un cammino formativo ancora più impegnativo che li porterà, secondo la volontà del Signore, al giorno dell’Ordinazione sacerdotale in cui saranno rivestiti dei paramenti sacri e accolti nella famiglia presbiterale della Chiesa che è in Oppido Mamertina – Palmi.

don Domenico Loiacono


 

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