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Oppido Mamertina: solenne Messa in suffragio dell’anima eletta di S. E. Rev.ma Mons. Domenico Crusco

              Il 25 settembre, presso la Cattedrale di Oppido Mamertina, è stata celebrata  la S. Messa, presieduta dal nostro Vescovo Mons. Francesco Milito, in occasione del trigesimo del ritorno alla Casa del Padre di S.E. Mons. Domenico Crusco, Vescovo della Chiesa di Oppido M. – Palmi  dal 1991 al 1999.

           La comunità ecclesiale si è riunita in preghiera ‘per elevare – ha detto S. E. durante l’omelia – un inno di lode al Signore per tutto il bene che Mons. Crusco ha compiuto in questa Chiesa locale’.

         All’inizio della celebrazione, alla quale hanno preso parte sacerdoti, diaconi e seminaristi della nostra Diocesi, don Letterio Festa, Rettore della Cattedrale, ha letto il testamento spirituale di Mons. Crusco, distribuito ai fedeli, nel quale per ben due volte è presente il ricordo della nostra Diocesi:  ‘Porto nel mio cuore le due diocesi: quella di Oppido Mamertina – Palmi perché è stata la mia prima esperienza di pastore, e poi quella di San Marco Argentano – Scalea. Ringrazio le due chiese che mi hanno accolto e seguito‘; e poi ancora: ‘Le due comunità sacerdotali, quella di Oppido e quella di San Marco, le ringrazio e le porto sempre nel mio animo e nel mio cuore per le loro premure e la loro disponibilità ad accogliermi e a  seguirmi‘.

        Durante l’omelia, il nostro Vescovo ha ricordato Mons. Crusco come ‘un Vescovo di cui ancora grato è il ricordo presso il suo popolo [‘ ] Mons. Crusco è radice in questa Chiesa sia per quanto ha compiuto sia perché il suo sacerdozio è stato trasmesso ad altri‘.

         Vescovo amato dal suo popolo,  Mons. Crusco ha lasciato nella nostra diocesi molte opere;  tra le tante, ha prestato attenzione al Seminario Vescovile, al nostro Liceo Ginnasio ‘San Paolo’, ha curato i lavori di restauro della Cattedrale, ha eretto nuove parrocchie e istituito importanti strutture ecclesiali.

      ‘Non dimentichiamoci di lui – ha detto Mons. Milito – che ci ricorda tutti presenti in quella Presenza infinita che è il Dio dell’amore e non della morte’.

Lucia Ioculano


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