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Il Concorso nazionale ‘Cosa vedi dalla porta della fede?’ dei ragazzi di ACR

            Per l’Anno della fede l’Azione Cattolica Ragazzi ha indetto un concorso nazionale per i gruppi 3/6 anni, 7/10 anni e 11/14 anni con due sezioni, la prima creativa/manuale e la seconda multimediale, invitando i ragazzi a dare massimo spazio alla creatività attraverso la realizzazione di disegni, sculture, collage, fumetti e plastici oppure attraverso la realizzazione di fotografie, un breve video, un cortometraggio, una produzione audio o un filmato.

           Il Concorso intitolato ‘Cosa vedi dalla porta della fede’  ha voluto  far comprendere ai ragazzi  che la ‘porta della fede’ è quella porta che ci permette di stare insieme a Gesù, all’interno della Chiesa, insieme a tutti i nostri fratelli e che  attraversare questa porta ci permette di immetterci in un cammino che, iniziato con il Battesimo,  dura tutta la vita, aprendoci alla gioia e introducendoci in una vita nuova.

         Al concorso hanno partecipato diversi gruppi  della nostra Diocesi e il gruppo ACR degli 11/14 della Parrocchia Maria SS. del Soccorso di Palmi ha vinto il primo premio per la sezione video.

         Riportiamo il gioioso racconto dell’esperienza che i ragazzi  hanno vissuto a Roma dal 6 al 7 settembre insieme con i loro educatori in occasione della consegna dei premi.

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‘Un incontro che dà gioia!’

 

         ‘Cosa vedi dalla porta della fede?’. Tutto cominciò dal concorso nazionale, iniziativa nella quale i bambini e i ragazzi dell’ A.C.R.  avrebbero dovuto realizzare, proprio durante l’Anno della Fede, un lavoro che mostrasse agli occhi spesso troppo distratti degli adulti, la fede dal loro punto di vista. Ed è proprio insieme a loro che è nata l’idea di fare un video, per raccontare i loro pensieri tramite un programma televisivo: ‘A casa di Federicca, un programma ricco di fede’.

        In pochi minuti di video emerge la necessità dei ragazzi di avere un punto di riferimento fisso, come un sacerdote, che sia per loro un esempio positivo da seguire; è espressa anche l’importanza dei genitori che, dopo il battesimo, devono indirizzare i proprio figli nella giusta via. La cosa che di più abbiamo voluto sottolineare è che i bambini riescono a trovare la presenza di Dio nelle piccole cose e nell’affetto delle persone che gli stanno accanto.

         Con grande stupore siamo riusciti a vincere il concorso nella sezione video e abbiamo avuto l’opportunità di partecipare all’incontro nazionale di tutti i ragazzi delle Diocesi d’Italia, a Roma, il 6 e il 7 settembre. Essere stati chiamati sul palco per essere premiati con una targa firmata dal Papa è stata una forte emozione e motivo di grande orgoglio.

          Il titolo di quest’incontro era: ‘Ti credo! Tutto parla di te’. Bastava semplicemente guardare i volti e gli sguardi di ogni singolo ragazzo, pieno di dolcezza e stupore, per capire che davvero tutto parla di Lui e che in ogni creatura si manifesta l’amore del Padre.  Prima di tornare a casa abbiamo potuto assistere alla prima parte della veglia del Papa per la pace nel mondo; essere lì presenti,anche se per poco tempo, ci ha fatto riflettere sull’importanza della preghiera; perché spesso non capiamo il grande potere che ha il semplice soffermarsi e staccarsi per un momento dalla frenesia della vita per chiedere al Signore di volgere sempre lo sguardo verso i suoi figli e stargli accanto nei momenti difficili.

          E infine il viaggio in treno, occasione per conoscerci meglio e per condividere con gli altri un po’ di noi stessi.

         Sono state due giornate molto intense, ci siamo divertiti, abbiamo giocato, pregato e sicuramente ci siamo stancati; perché ci si sente sempre un po’ stanchi al ritorno da un viaggio. Stanchi, ma con la testa piena di ricordi e il cuore pieno di emozioni. Perché la stanchezza con un po’ di riposo, passa; i ricordi e le emozioni, invece, si trasformano in esperienza e non si scordano mai.

 

 

Clara Parrello


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