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La missione popolare del Seminario Regionale ‘San Pio X’ a Drosi

         Con il mandato missionario dato dal Vescovo Mons. Francesco Milito durante la Celebrazione Eucaristica del 28 Settembre, è iniziata nella Parrocchia San Martino Vescovo in Drosi la missione popolare che sarà animata dai formatori e dai seminaristi del Seminario Regionale ‘San Pio X’ in Catanzaro.

        Ma che cos’è una missione popolare? Nella sua omelia Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito ha fatto presente che vivere l’esperienza delle missioni popolari è vivere la stessa esperienza che Gesù faceva vivere ai suoi discepoli. Per una settimana i seminaristi e i loro formatori si impegneranno nel portare, famiglia per famiglia, la Buona Novella del Cristo Risorto.

          Il Vescovo ha continuato precisando che le missioni non sono tanto un’esperienza di tirocinio pastorale per i futuri presbiteri, ma sono un’occasione di grazia, in primo luogo per la parrocchia, che fa esperienza con i missionari della misericordia del Signore, della visita e della presenza di Gesù che bussa alle porte dei nostri cuori. È sì una settimana di missione ma è principalmente una settimana di comunione con lo Spirito, una comunione che si realizza nei seminaristi con il pregustare l’impegno del Sacerdozio e per il popolo con il gustare la freschezza di chi, guardando in avanti, ha tutto il desiderio e tutta la volontà di essere ambasciatore di Dio.

          I seminaristi vivranno per una settimana, dal 28 Settembre al 6 Ottobre, a stretto contatto con la comunità. Saranno ospitati nelle case dei parrocchiani, visiteranno le scuole del territorio, animeranno momenti di preghiera, incontreranno i vari gruppi parrocchiali, faranno visita ai malati e benediranno le famiglie; avranno così l’opportunità di entrare pienamente nella vita di coloro che incontreranno per piantare nei loro cuori il seme della Parola che consola e salva.

          Il Vescovo, alla conclusione della messa, ha chiesto alla comunità di Drosi di ‘adottare’ un seminarista accompagnandolo ogni giorno con la preghiera.

 

Giuseppe Sgambetterra


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