News

Una partita diversa dalle altre

     Sabato 1 febbraio 2014 alle ore 14.30, presso lo stadio comunale di Polistena, l’Aspi ‘Padre Monti’ è ritornato in campo. Lo ha fatto denunciando gli atteggiamenti di dirigenti e sostenitori di alcune squadre che avevano ormai superato qualsiasi limite di sopportazione (minacce, insulti, gesti aggressivi e altro) a seguito dei quali era stata presa la decisione di ritirare la squadra dal Campionato Regionale Allievi FGIC. Tuttavia, dopo essersi confrontati a riguardo con le massime Istituzioni, la decisione di rientrare in gara con le parole di Fratel Stefano Caria, comunicate il 26 gennaio: ‘…Il senso civico non è riducibile al prevalere di una posizione sull’altra, piuttosto è cercare insieme il bene comune. La nostra è un’associazione educativa, finalizzata a liberare da tutto ciò che non promuove la persona e la società che ci circonda, da comportamenti contrari alla dignità dell’uomo e alla giustizia. Sentiamo di aver agito per questo obiettivo, prima denunciando, poi rinunciando a soluzioni unilaterali. Pertanto, accogliendo l’invito delle istituzioni stesse a rientrare nel campionato ed essere agenti di cambiamento dall’interno”.

     Ora per l’Aspi ‘Padre Monti’ c’è un obiettivo in più: ESSERE PROMOTORI DI UN CAMBIAMENTO.
 
    Così i ragazzi tornano a giocare, e lo fanno alla grande, appoggiati dalle Istituzioni e dalla nostra Chiesa diocesana, con un nuovo slogan: ‘Gioco perché credo’, scritto a lettere cubitali sulle loro divise.
 
     Presenti il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, il prefetto dottor Sammartino, il questore Guido Longo ed il commissario Pierfranco Amati, il procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo, i comandanti provinciali della Guardia di Finanza, Alessandro Barbera, e dei Carabinieri, Lorenzo Falferi, affiancato dal comandante della Stazione Leonardo Ribuffo, il sostituto della DDA, Salvatore Dolce, il sindaco della città, Michele Tripodi. «Qui oggi c’è lo Stato a fare la sua parte, a prestare aiuto ad una richiesta di giustizia per una causa importante», queste le forti parole del neoprefetto di Reggio Calabria dottor Claudio Sammartino, che fa le veci di uno Stato presente sul campo.
 
     La vicinanza della Chiesa e del Vescovo è resa visibile dalla presenza di Maria Sorrenti, Responsabile diocesana CSI, e dalle parole di don Giovanni Gentile, Direttore dell’Ufficio Diocesano Sport, Turismo e Tempo Libero: ‘Importante più che mai riprendere i valori che solo lo sport può trasmettere appoggiando una giusta causa come questa’.
 
     La partita in programma ASPI PADRE MONTI vs US FOSSE DEI LEONI, non si è potuta fare a causa delle cattive condizioni climatiche che hanno reso impraticabile il campo di gioco.
 
     Ciò nonostante sabato in campo è sceso molto di più, è sceso un senso di responsabilità da parte della Chiesa e delle Istituzioni nell’ appoggiare il ‘NON CI STO’ gridato a gran voce dall’ASPI PADRE MONTI contro quei comportamenti che spesso caratterizzano il mondo sportivo calabrese.
Il tutto nella ferma decisione di voler promuovere la corresponsabilità di ragazzi, genitori e dirigenti per uno sport che sia portatore di sani valori cristiani.
 
Maria Sorrenti

Allegati: