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L’incontro di formazione per i diaconi permanenti con Enzo Petrolino

       Si è recentemente svolto  presso la Casa del Laicato in Gioia Tauro l’incontro mensile di formazione per i diaconi permanenti unitamente ai canditati al diaconato.
     L’incontro è stato guidato da Enzo Petrolino, diacono permanente della Diocesi di Reggio-Bova,  Presidente Nazionale dell’Associazione “a Comunità del Diaconato in Italia” nonché Presidente del Coordinamento regionale dei diaconi permanenti della Calabria, invitato per l’occasione dal Delegato vescovile per il diaconato permanente e i ministeri istituiti della nostra Diocesi, don Giovanni Battista Tillieci.
     Enzo Petrolino nella sua relazione si è soffermato sulla specificità del ministero diaconale, con un forte richiamo a viverlo con lo sguardo diretto alla Chiesa dei poveri, riscoprendo il mistero di Cristo nei poveri. Per sottolineare la sua affermazione ha ricordato il cosiddetto “Patto delle catacombe”: il 16 novembre 1965, pochi giorni prima della chiusura del Vaticano II, una quarantina di padri conciliari hanno celebrato un’eucaristia nelle catacombe di Domitilla a Roma,  firmando questo patto con il quale si impegnavano a vivere in povertà, a rinunciare a tutti i simboli o ai privilegi del potere e a mettere i poveri al centro del loro ministero pastorale. “E’ quanto richiesto ormai – ha affermato Petrolino – ai diaconi permanenti: uno  stile di vita che richiami la povertà evangelica per una chiesa povera per i poveri”. Una Chiesa che attende gesti, segni concreti di povertà, rinuncia al potere, atteggiamenti di misericordia, tutti aspetti che oggi sono fatti presenti da papa Francesco che con il suo esempio, i suoi richiami ha portato una ventata di grazia nella Chiesa e sono fatti presenti anche dal nostro Vescovo Mons. Francesco Milito, il quale indicendo l’anno della Carità e il primo Congresso Eucaristico diocesano ha voluto sottolineare soprattutto questo aspetto. E anche i diaconi della nostra Diocesi si stanno muovendo in tal senso. Infatti grazie all’interessamento del Direttore della Caritas diocesana, il diacono Cecè Alampi, saranno presto attivati nelle vicarie della Diocesi quattro centri di ascolto, che saranno luoghi privilegiati di incontro e di aiuto per le persone che vivono situazione di disagio, grazie ad un progetto presentato alla CEI che è in fase di approvazione. E’ chiaro, infatti che nel contesto attuale in cui è presente nell’ambito ecclesiale una evidente dicotomia tra quello che diciamo e quello che facciamo c’è bisogno di concreta visibilità. Enzo Petrolino, per questo, con accenti molto forti ha invitato i diaconi a cogliere l’opportunità cavalcando quest’onda di papa Francesco per rivalutare il diaconato che, se non farà della povertà la sua caratteristica di vita, se dimenticherà di essere presente soprattutto dove c’è povertà, sicuramente è destinato a scomparire di nuovo.
     Quindi alcuni consigli perché  i diaconi vivano in comunione tra di loro e con tutto il clero: l’incontrarsi, il riflettere in comune, il vivere la diocesaneità – siamo diaconi del Vescovo -, il confronto nella comunione con il presbiterio.
     Numerosi gli interventi dei diaconi per sottolineare aspetti, per chiedere consigli, suggerimenti a un diacono che ha segnato la storia del diaconato in Italia e nel mondo e che è stato per i diaconi presenti un piacere ascoltare e condividerne le riflessioni.
     Un grazie particolare al nostro Delegato, don Giovanni Battista, che ha voluto questo incontro, anzi ha fatto di tutto per avere nella nostra Diocesi l’incontro annuale regionale dei diaconi permanenti che si svolgerà a Palmi il 7 giugno prossimo.
 
Diac. Cecè Caruso

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