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17/Giu/14

1° Congresso Eucaristico Diocesano – [Prima parte dell’articolo]

 Alleluia, Gesù è il Signore. Alleluia!

        Con questo annuncio kerigmatico è iniziato sabato 14 giugno alle 18.30 il momento di evangelizzazione affidato ai Movimenti e gruppi ecclesiali presenti in Diocesi animato dal Rinnovamento nello Spirito diocesano nella Piazza dell’Incontro di Gioia Tauro e inserito nel programma del 1° Congresso Eucaristico diocesano.  

       L’animazione è stata curata con grande entusiasmo e generosità dai giovani aderenti al Movimento che con canti, danze e soprattutto con la gioia dello Spirito Santo hanno saputo coinvolgere, non solo i numerosi partecipanti aderenti al Movimento stesso, ma anche tante persone che si trovavano a passare dalla Piazza e che si fermavano, certamente incuriositi, ma anche compiaciuti da tanto entusiasmo e gioia nella fede.

       La testimonianza di Enza, una sorella del Rinnovamento responsabile di un gruppo della Diocesi, è stata certamente un momento di fede molto edificante e anche commovente perché nonostante le prove e le afflizioni che nella sua vita ha dovuto affrontare sin dalla giovane età, il Signore si è manifestato nella sua famiglia come un Dio paterno e materno allo stesso tempo, aiutando lei e i suoi quattro figli a ritrovare la fede, la speranza e, in una parola, la gioia di vivere sentendosi amati e non abbandonati dal nostro Dio Eucaristico.

      Un momento molto forte è stato anche il mimo che i giovani hanno offerto agli astanti che voleva significare come l’Amore di Dio è tale che la sua creatura, anche se lasciata libera di scegliere il percorso della sua vita nel bene e nel male, non viene mai abbandonata a se stessa perché Lui è sempre lì pronto a intervenire nel momento in cui questa invoca il Suo aiuto. Naturalmente questo è particolarmente vero e significativo pensando al dono che Gesù ha fatto all’uomo con la Sua presenza nell’Eucaristia. Solenne e significativa è stata anche l’invocazione dello Spirito Santo, dove presentando a Gesù le necessità della Città, della Diocesi e della Chiesa tutta che ha visto i sacerdoti presenti all’incontro stendere le loro braccia sui convenuti e i convenuti stendere le loro braccia verso di loro in segno di una comune invocazione, gli uni al servizio degli altri, e tutti insieme al servizio della Chiesa, dei fratelli e del mondo intero.

      Sul nuovo lungomare di Gioia Tauro hanno invece portato il loro annuncio  i fratelli del cammino Neocatecumenale con i loro canti e poi con la recita dei vespri intercalati da canti ed esperienze personali di alcuni fratelli, in cui si è manifestato l’amore di Dio per la propria vita (Cristo è Risorto) con tanti segni visibili: amore al nemico, vivere un matrimonio cristiano, vivere nel lavoro secondo la volontà di Dio, passare la fede ai figli, accettare la storia che Dio fa’ con ognuno di noi e dei nostri figli sia nella salute che nella malattia. Come dice papa Francesco: ” Niente e nessuno ci può togliere la SPERANZA”.

      L’Azione Cattolica Diocesana si è ritrovata, infine, presso il PiazzalPontile dellMarina di GioiTauro, dove alle ore 18 insieme agli associati e a tanti giuntsul  luogo,  ha  dato  inizio  a  una  grande  festa”  con  canti,  balli  e  meditazioni,  tratte  dalltestimonianze di alcuni santi e beati dell‘AC, come GiorgiLa Pira, Gianna Beretta Molla, Carlo Carretto, don Tonino Bello, Pier Giorgio Frassati, che ci ricordin una sua lettera rivolta ai giovani di AC, quanto   sia   importante   essere cristiani   eucaristici,   appassionati   di   carità,   che dellEucaristifanno il centro dellloro esistenza e che si aprono al prossimo, offrendosi e donandosi senza riserve, a tutti e dappertutto.

       Poi tutti attraversando le vie della città, rumoreggiando con i loro canti e loro strumenti musicali si sono portati in Piazza Duomo per la Veglia di Preghiera presieduta dal nostro Vescovo Mons. Francesco Milito, iniziata alle ore 21:00.

      Una Veglia il cui tema è stato quello del servizio richiamato dalla preghiera di invocazione fatta dal Vescovo per i ministeri nella chiesa, da un lettore istituito per il servizio della Parola di Dio, da un presbitero per il servizio dell’Eucarestia, da un ministro della consolazione per il servizio alla sofferenza, da una persona impegnata nel volontariato per il servizio del bene comune, da un diacono  per il servizio alla mensa, da un accolito per il servizio dell’altare, da una coppia di sposi per il servizio dell’amore, da un medico per il servizio della malattia, e infine da un fanciullo, magnifica sintesi a conclusione delle preghiere perché il Signore faccia diventare bambini tutti quelli che stanno nella Chiesa, i sacerdoti, il Papa, e tutti gli altri che egli chiama a servire lui e gli altri, perché “il Regno dei cieli è di noi bambini e di chi si fa come un bambino”.

 

     Le preghiere sono state intervallate dalle testimonianze di tre membri delle Associazioni principali presenti in Diocesi.

       Per il Rinnovamento nello Spirito e i gruppi carismatici ha offerto la sua testimonianza Daniele Cutrì, proveniente da Gioia Tauro e Coordinatore diocesano del Rinnovamento che ha sottolineato come il Movimento carismatico, come corrente di grazia voluta dallo Spirito Santo, non ha un suo fondatore umano ma è uno stile di vita e di preghiera che ti aiuta a riscoprire con il seminario di Vita nuova, la preghiera comunitaria carismatica e i numerosi momenti formativi locali e nazionali, la gioia e la freschezza della fede in un Dio vivo e vicino che giorno dopo giorno rinnova la nostra vita con l’azione del suo Santo Spirito ripartendo da una maggiore consapevolezza dei doni ricevuti nel Santo Battesimo. Daniele, nel suo intervento ha confermato la disponibilità a servire, a nome di tutto il Rinnovamento carismatico cattolico presente in Diocesi, il Vescovo e la Chiesa diocesana nelle sue necessità e nei suoi progetti e percorsi che lo Spirito vorrà suscitare mettendo al servizio il carisma del movimento stesso.

       Franca Romeo del Cammino Neocatecumenale ha ripercorso le tappe della sua esistenza provata dal non senso e dalla sofferenza nelle quali, però, ha visto la presenza del Signore che sempre l’ha sollevata su ali d’aquila, e in sintesi ha indicato le caratteristiche del Cammino Neocatecumenale, nato in Spagna agli inizi degli anni 60 ad opera di Kiko Arguello e successivamente con Carmen Hernandez, e Padre Mario Pezzi, che hanno portato questa esperienza in tutto il mondo, dove sono nati diversi carismi, famiglie in missione, 100 seminari, migliaia di itineranti (tanti fratelli che stanno dando la propria vita per annunciare il Vangelo), e che non è un movimento, né una associazione ma un itinerario di fede per adulti per la riscoperta del battesimo, all’interno delle parrocchie: “un educazione permanente alla Fede” attraverso un catecumenato post-battesimale.

       Il battesimo molte volte è un seme che non essendo coltivato non dà frutto (l’amore nella dimensione della Croce e l’unità) e necessita di cure particolari, in una Comunità dove l’altro è Cristo e, attraverso la Parola di Dio, la Liturgia, e la Comunità, si arriva ad amare l’altro e la Chiesa tutta come ha amato Cristo. Quest’amore richiama i lontani, e così gente di diverso ceto sociale, anziani, giovani, coppie, malati, etc. riescono a stare insieme pur essendo diversi, e senza essersi scelti, se non da Cristo.


[PRIMA PARTE] continua….


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