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1° Congresso Eucaristico Diocesano

     “La vita matrimoniale deve essere una vita Eucaristica”: in questo contesto si è collocato l’incontro, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale della famiglia all’interno del Primo Congresso Eucaristico Diocesano, per riflettere sul tema: “La famiglia con l’Eucaristia verso i Sinodi”.
     Dopo i saluti iniziali dei delegati dell’Ufficio famiglia, don Elvio Nocera, Segretario generale di questo primo Congresso Eucaristico, dopo aver a sua volta dato il benvenuto ai convenuti, partendo dall’espressione “L’Eucaristia è il Sacramento dello Sposo e della Sposa” ha introdotto il tema dell’incontro, sottolineando  l’importanza, per la famiglia cristiana, della partecipazione all’Eucaristia domenicale che non va vissuta come obbligo, ma come autentica festa della Pasqua Domenicale, festa della comunità, alla quale partecipa la famiglia, in quanto specchio dell’Eucaristia stessa. “La famiglia  – ha ribadito –  è Chiesa Domestica a tutti gli effetti”. Così ogni famiglia partendo da posti, luoghi e cammini diversi, converge in unico luogo per vivere insieme, in unità, un unico momento eucaristico. La famiglia stessa è il simbolo dell’unità.
 
     Dopo l’introduzione di don Elvio, il nostro Vescovo Sua Ecc.za Mons. Francesco Milito ha tenuto la relazione  sui due Sinodi indetti dal nostro Pontefice, Papa Francesco: uno Straordinario, che si terrà dal 5 al 19 ottobre 2014 e uno Ordinario che avrà luogo nel 2015. Il Vescovo ha sottolineato che il tema della famiglia è cruciale oggi. Il Sinodo Ordinario avrà come tema: “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione.  Già Papa Giovanni Paolo II nella Familiaris Consortio, ci ricordava che la persona unica ed insostituibile diventa tale per mezzo dei rapporti unici ed insostituibili che si strutturano all’interno della famiglia; così ancora oggi Papa Francesco, volendo trattare tale tema, vuol far capire che la Chiesa non si esime dall’affrontare sfide ma le assume con tutta responsabilità, vuole camminare con i tempi, accompagnare la gente, condividere le gioie e le pene, le speranze e le sofferenze umane, e lo vuol fare con chiarezza, determinazione e verità ed è per questo che ha indetto questi due Sinodi. La nostra Diocesi ha collaborato alla preparazione del Sinodo partecipando attivamente ai lavori preliminari di questo grande evento, compilando il documento preparatorio e inviandolo alla Santa Sede.
                                                                                                                                                                                    
     Alla fine della relazione di Sua Ecc.za Mons. Milito,  don Enzo Varone, Direttore dell’Ufficio di Pastorale per la Famiglia della Diocesi di Mileto-Nicotera e Tropea ma pure Giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro di Reggio Calabria, ha parlato della Comunità Familiare di Evangelizzazione (CFE), una realtà, nata nel 2001 e presente in molte parrocchie italiane, particolarmente attiva nella sua parrocchia e nella sua Diocesi. Il sacerdote ha spiegato che la CFE non è un nuovo metodo aggregativo, bensì una “articolazione pastorale” che vuol mettere in risalto la rete delle relazioni che gli sposi gradualmente costruiscono attorno a sé  e che si allargano, come in cerchi concentrici dai figli ai parenti, ai vicini, ai colleghi, agli amici, ecc. e che, soprattutto, si fonda sulla grazia sacramentale del matrimonio che conferisce agli sposi un dono ma anche un compito specifico nel costruire Chiesa. La “strategia”, ha sottolineato don Enzo, se così la vogliamo chiamare, per diffondere il cristianesimo è sempre stata quella di “entrare nelle case” (cf. Lc 10,1-7) come aveva istruito Gesù perché solo partendo dalla conversione delle coppie di sposi si rispetta l’identità della Chiesa che è chiamata ad essere lievito, parte integrata e integrante della rete relazionale umana. La relazione di don Varone è stata valorizzata e concretizzata dalla testimonianza di tre coppie che da qualche anno vivono il cammino della Comunità Familiare di Evangelizzazione.
                                                                                                                             
 

     In ultimo il dott. Gaetano Corvo, nuovo Presidente diocesano di Azione Cattolica dallo scorso febbraio, ha illustrato come l’Azione Cattolica, fin da principio, ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali. Il servizio che essa offre alla Chiesa si esprime nella scelta di stare in maniera corresponsabile nelle diocesi e nelle parrocchie. Questa missionarietà abbraccia anche la vita della famiglia stessa e di tutti suoi membri di qualsiasi età, dal più piccolo al più grande, garantendo un cammino personale e comunitario di formazione cristiana, per la crescita umana e spirituale delle persone che le vengono affidate.

 

      A conclusione dell’intervento del Dott. Corvo, i bambini, delle famiglie presenti all’incontro, hanno presentato il lavoro, che hanno elaborato per tutto il pomeriggio con gli educatori in una sala a parte, cioè la base su carta, di un’infiorata, che verrà poi realizzata a Palmi, il giorno della Solenne Celebrazione di chiusura del Primo Congresso Eucaristico, davanti alla Concattedrale, sul  logo del nostro anno pastorale della Carità.

                                                                                                                       
                                                                                                                            Carmen Maria Manno 

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