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Intitolazione del viale interno al porto di Gioia Tauro ad Angelo Ravano

Al porto di Gioia Tauro è stato intitolato ad Angelo Ravano il viale interno che porta agli uffici MCT. Presenti la dirigente di MCT Italia Cecilia Battistello, il vescovo mons. Francesco Milito, Giambattista Ravano, figlio di Angelo Ravano, il comandante della Capitaneria Barbagiovanni Minciullo, il segretario dell’autorità portuale Silvestri e altre autorità.

All’atto della benedizione della targa di intitolazione il vescovo si è così espresso: « Per la prima volta qui si intitola una strada ad uno dei suoi primi benefattori. Chi una strada ha tracciato, questa strada qui deve essere sviluppata. – e ha continuato – In chi ci ha preceduto e ha guardato lontano su quest’area su questo bisogna continuare a credere e a sperare per lo sviluppo dei lavoro dei giovani, questo non è un porto degno di essere messo da parte e nel puro senso della memoria noi possiamo cogliere la forza del coraggio di chi ha creduto nel cambiamento e nello sviluppo a partire dal mare. Questo porto sia una via verso lo sviluppo!».

 

Nelle parole di Cecilia Battistello si leggono le linee guida future per il porto di Gioia Tauro: «Le navi devono poter entrare e qui a Gioia Tauro c’è questa possibilità e altre caratteristiche che sono proprie di questo porto. Gioia Tauro è l’unico porta che può gestire le navi nuove, quelle che possono contenere 19,600 container. Qui è necessario aumentare le tariffe, cioè quanto il cliente paga per almeno coprire i costi. I porti che fanno concorrenza a Gioia Tauro, Egitto e altri stanno aumentando le tariffe. Gioia Tauro deve promuovere i traffici locali della Calabria e nonostante l’assenza dei politici regionali, impegnata nelle votazioni del Presidente della Repubblica, noi crediamo che la burocrazia vada diminuita e i locali devono dare una mano per lo sviluppo del porto».

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Cenni storici su Angelo Ravano

 Angelo Ravano, fondatore di Contship, è uno dei pionieri del business del trasporto marittimo su container in Europa. Il suo slogan «we bring the ship to your factory» è una grande intuizione. 

Ravano, che agli esordi della sua carriera è armatore e di professione fa il banchiere, viene da una famiglia di Lavagna (Genova) che ha il mare nel sangue; documenti e testimonianze risalgono al 1860. Senso pratico, spirito di avventura, coraggio ed un pizzico di incoscienza sono tratti che lo caratterizzano e derivano dalle sue origini. 

Angelo nasce a Lavagna nel 1919; si laurea in Economia e Commercio, fa il militare ed inizia a lavorare con il padre nel 1947. Dopo la guerra le attività riprendono con l’acquisto in California di due navi Liberty. Nel 1956 padre e figlio hanno già una flotta di 10 unità con le quali trasportano di tutto, dal legname, al carbone, al grano. Nel 1952 Angelo Ravano sposa Caterina Romanengo e dal loro matrimonio nascono Enrico e Giambattista. 

Nel 1957 Angelo Ravano fonda in Svizzera la Overland Trust Bank, una banca d’affari legata al mondo dello shipping. A metà degli anni Sessanta, intuisce che il container offre straordinarie possibilità di sviluppo perché è resistente, standard ed a misura dei camion che lo trasportano.

Nel 1967 a Cadenazzo, porto franco svizzero, crea la STISA, Sviluppo Traffici Internazionali SA, primo centro di logistica, con un piazzale dotato di raccordo ferroviario e collegamenti autostradali.

L’imprenditore viene quindi contattato come esperto di logistica dalla Fiat, che ha introdotto il sistema CKD (Completely Knocked Down) per esportare all’estero le auto, trasportate smontate e riassemblate nel luogo di destinazione, e  fonda Contship SA. Nell’ottobre 1969 viene organizzato il primo servizio di linea da Fos-sur-Mer a Casablanca su una nave con il brand Contship. 

Ravano è ambizioso e nel 1970 fonda a Milano la Container Service Agency Srl insieme all’inglese Ellerman City Line, una delle più antiche e prestigiose compagnie marittime del mondo.

Nel 1971 iniziano le attività di imbarco e sbarco al Molo Garibaldi di La Spezia dove, per la prima volta, da operatore privato Contship gestisce un terminal container portuale. 

Contship partecipa da leader alla competizione internazionale, collocandosi al centro di importanti iniziative. Nel 1980 viene fondata Contship Holding Nv che assume la direzione di tutte le linee e delle agenzie che compongono il network. Intanto il quartier generale nel 1982 si trasferisce da Felixstowe alla Crown House di Ipswich (in Inghilterra). 

Le linee si estendono e cresce l’importanza nella catena logistica del porto; occorre, dunque, un porto regionale che possa diventare un punto di riferimento della logistica europea, uno spazio attrezzato con un moderno sistema informatizzato per la movimentazione dei container, strutturato per facilitare il più possibile gli accessi alla dogana, alle strade e alla ferrovia. 

Ravano trova un partner d’eccezione, la Eurokai di Thomas Eckelmann, storico operatore di Amburgo. In pochi anni, La Spezia diventerà il terminal container più efficiente del Sud Europa.

Sul finire degli anni Ottanta Contship procede ad un riassetto della struttura, creando due società indipendenti: Contship Containerlines Ltd e Contship Italia, la prima destinata a seguire la gestione delle linee, l’altra lo sviluppo dei porti. 

Nel frattempo Angelo Ravano decide di rafforzare il trasporto intermodale anche in virtù della liberalizzazione dei trasporti nella Comunità Europea. Nel 1990 attraverso Intermodale Italia viene acquisita la società logistica Sogemar. 

Sul fronte internazionale, Cecilia Battistello sale alla ribalta, distinguendosi, tra l’altro, per avere ‘preteso’ di dipingere una portacontainer tutta di rosa (la Contship Germany, detta anche Pink Lady), brillante manovra di marketing che le merita una copertina della prestigiosa rivista di settore Containerisation International; nel 1990 è la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della più antica conferenza marittima del mondo tra Inghilterra, India, Pakistan e Bangladesh. 

Nell’estate del 1993 Angelo Ravano arriva a Gioia Tauro, dove giace inutilizzato sin dagli anni Settanta un porto con quasi 3 chilometri di banchina; una straordinaria opportunità. Guidato dal consueto ottimismo, immagina già un nuovo porto hub, moderno ed efficiente, animato da gru, portacontainer, rimorchiatori e gente che lavora, e decide di trasformare Gioia Tauro nella Singapore del Mediterraneo. Ma l’imprenditore non assiste alla realizzazione del suo sogno calabrese: nel marzo 1994 si spegne a Lugano. L’inaugurazione di Gioia Tauro avviene nel settembre del 1995, con la nave proveniente da Anversa, CMBT Concord.

Angelo Scelzo


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