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10/Mar/15

Il Vescovo incontra gli alunni del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “C. Alvaro” di Palmi

Anche quest’anno S.E. Mons. Francesco Milito, Vescovo della nostra Diocesi, ha incontrato gli alunni del Magistrale di Palmi per intrattenersi con gli alunni delle classi quarte in attesa dell’incontro ormai tradizionale con le classi quinte.  

    S. E. è stato accolto dal Dirigente Scolastico prof. Francesco Bagalà con il quale ha avuto un breve colloquio personale. E poi la incontrato gli alunni in Aula Magna alla presenza dei due docenti di religione dell’Istituto, prof. Caruso e prof.ssa Panuccio.

    Un alunno a nome di tutti ha dato il benvenuto al Vescovo ringraziandolo per la sua presenza in un contesto sociale in cui i giovani ascoltano tante voci che, però, non incidono positivamente sul loro vissuto, non riuscendo a dare risposte concrete ai loro problemi.

    Il Vescovo ha, come sempre, ringraziato la Presidenza per il “semaforo verde”, la disponibilità della Scuola ad accoglierlo, perché questo vuol dire che essa è aperta e che intende valorizzare tutto ciò che si ritiene vada a beneficio degli alunni e poi si è detto contento di incontrare gli alunni per parlare con loro  e dare  risposte certe alle loro domande pur nel confronto e nella diversità delle opinioni.

   Poi si è aperto il dialogo con gli alunni e i temi affrontati sono stati molteplici con alcune domande personali sul tema della fede nei giovani, che sono alla ricerca di una senso nella loro vita ed esprimono tutte le loro ansie di verità e giustizia, ma senza riuscire a trovare la risposte adeguate. Per questo l’invito del presule ai giovani ad aprirsi con fiducia al Signore, cercandolo soprattutto nella preghiera, coltivando il desiderio di essere in contatto con lui, recandosi in chiesa e restando alla sua presenza davanti al tabernacolo e poi coltivando la fede con lo studio della Parola di Dio, della Bibbia  e anche dei documenti ufficiali della Chiesa.

    Una domanda sulla sua missione di Vescovo, rispondendo alla quale ha fatto presente che il suo ministero è vissuto nella linea del servizio per rispondere in maniera piena alle esigenze delle persone a lui affidate.

   Non poteva mancare una domanda sull’attuale sospensione delle processioni nelle nostre diocesi, considerata la valenza positiva delle manifestazioni di pietà popolare, e il vescovo, richiamando la lettera scritta ai fedeli nel luglio 2014, ha risposto affermando che la sua decisione, frutto di scelta maturata nella preghiera, è stata un atto di amore la nostra chiesa locale, sollecitato dall’urgente necessità di protezione che la nostra Diocesi aveva in quel particolare momento di forte prova.                                                         

     Attentissimi gli alunni alle risposte del Vescovo che ha invitato i giovani vicini alla Chiesa a vivere veramente quello in cui credono, ad essere testimoni di quello che vivono, aprendosi agli altri, evangelizzando gli altri.

     Un’ultima risposta su una domanda sull’aiuto al prossimo: avere occhi attenti sui bisogni della comunità, ricordando il brando di Matteo del giudizio universale, perché come pregava san Francesco “è dando che si riceve, amando che si viene amati”, con l’invito agli alunni ad esercitarsi nell’arte della carità con le sette opere di misericordia spirituali dal Vescovo consegnate alla nostra Chiesa diocesana in quest’Anno della Verità.

     Un Vescovo, il nostro, che vuole essere vicino ai giovani, che guarda con ammirazione e fiducia a loro e una Chiesa diocesana oggi più che mai attenta alle richieste giovanili, come dimostra anche il successo tra gli alunni del nostro Liceo e anche nella altre scuole, del calendario “Quaresima giovane”, a cura dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, Ufficio Scuola e Servizio per la Pastorale Giovanile.

Cecè Caruso

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