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Sintesi della conferenza stampa sulla presentazione della Guida per le celebrazioni, i pii esercizi e le processioni della Settimana Santa nella Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi

Come annunciato il 17 Marzo scorso, oggi 19 Marzo presso la sala riunioni dell’Episcopio di Palmi ha avuto luogo la conferenza stampa sulla presentazione della Guida per le celebrazioni, i pii esercizi e le processioni della Settimana Santa nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

Hanno partecipato Michele Albanese per l’Ansa e il QuotidianoWeb, Orazio Cipriani per la Rai, Ivan Pugliese per la Gazzetta del Sud, Francesco Altomonte per Il Garantista, Lucio Rodinò per Inquieto notizie, Francesco Punturiero per PianaInforma, Gino Cordova per Il Corriere della Piana, Roberto Fittipaldi per il Sir, Luigi Mamone per Approdo News.

Dopo l’introduzione dei lavori da parte del direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali diocesano, don Rosario Rosarno, è seguita la presentazione del documento da parte del vescovo, mons. Francesco Milito, e di don Elvio Nocera, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, in cui sono state indicate le linee guida tese a recuperare e valorizzare la preziosità della pietà popolare alla luce dei principi liturgico-pastorali del magistero ecclesiale a partire dalla centralità delle celebrazioni liturgiche del Triduo pasquale.

È stato evidenziato come il Mistero pasquale incentra in sé la totalità della rivelazione divina nell’atto della risurrezione, e come la processione principale del cero pasquale, dopo il lucernario, sia il segno di una luce di verità portata agli uomini, proprio come il mandato dell’annuncio pasquale che il Cristo da a Maria di Magdala nel giardino adiacente il sepolcro vuoto.

«Grazie alla Guida, seguendo i principi secondo i quali essa è stata pensata, vi è quindi una esaltazione della creatività religiosa che, nel corso dei secoli, e spinto dal sensus fidelium, ha cercato di annunciare i misteri della fede cristiana attraverso immagini più vicine e dirette al popolo di Dio» ha detto il vescovo precisando come il documento abbia teso trovare armonia tra la liturgia e la pietà popolare.

Ampio spazio è stato dato alle domande volte a chiedere spiegazioni alcuni elementi della Guida. La riforma delle feste religiose – è stato sottolineato dal vescovo – era già stata preventivata insieme ai sacerdoti e i noti fatti di Oppido hanno solo accelerato i tempi «presentandosi come un’occasione di grazia per la diocesi, cercando una lettura nell’ottica di san Pietro, il quale afferma che “tutto concorre al bene”». La centralità del documento si basa sul permettere al Popolo di Dio di comprendere l’unicità della Settimana Santa e la novità dei suoi contenuti di fede, dalla passione alla morte alla risurrezione di Gesù Cristo. Le restanti questioni, tra cui il tema dei portatori, diventano secondarie se inquadrate nel contesto di evangelizzazione di un popolo. Per la questione dei portatori infatti «è pensabile solo come testimoni della fede» e per questo motivo, come recita una norma riportata «devono essere scelti dal parroco, unitamente al Consiglio pastorale parrocchiale, tra coloro che hanno una provata fede cristiana». Alla domanda se nell’eventualità si dovessero svolgere riti non previsti dalla Guida, il vescovo ha risposto che il documento è il prodotto di un’attenta e accurata analisi dei riti della Settimana Santa in Diocesi frutto del prezioso contributo di ciascun parroco e quindi la Guida già prevede tutte le manifestazioni permesse nei giorni tra la Domenica delle Palme e la Pasqua, tra cui le principali processioni quali la Via Crucis e l’Affrontata. Ciò che non rientra nella Guida non è permesso.

Infine, mons. Milito ha colto l’occasione per ribadire la piena fiducia nei parroci e nel Popolo di Dio a lui affidato nell’accogliere e mettere in pratica queste norme «frutto di un cammino collegiale di purificazione di una pietà popolare a volte intoccabile, ma che diventa, se espressa nella Verità del Vangelo, il modo più diretto per annunciare Cristo alla gente della nostra terra». 

Al termine della conferenza stampa, il vescovo ha chiesto che si dia dovuto risalto ed informazione al neo Servizio permanente per il sacramento della Riconciliazione, che partirà da domenica 22 marzo, e che coinvolgerà l’intera diocesi con delle presenze costanti e precise di sacerdoti al servizio dell’ascolto delle confessioni. Tale servizio acquista maggior rilevanza se messo in coincidenza provvidenziale con l’annuncio da parte di papa Francesco del Giubileo della Misericordia.

 

Rosario Rosarno


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