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A Varapodio la Giornata diocesana dei giovani e dello studente

 È fra “nuvole e vento” che si è svolta la prima edizione della “Giornata diocesana dei giovani e dello studente” a Varapodio il 10 maggio 2015. Una giornata preparata da altre iniziative quali la giornata di animazione missionaria che si è svolta a San Martino e Amato domenica 3 maggio, dove i giovani della Pastorale Giovanile della Diocesi di Oppido-Palmi con l’obiettivo di arrivare ai ragazzi che, per un motivo o l’altro, in questo momento non conoscono Gesù, hanno voluto avvicinare i giovani di San Martino ed Amato,  e cominciando da lì hanno annunciato, cantando per le vie dei paesi, che Gesù è l’unico  vero amico e a confermarlo è stato proprio il Vangelo del giorno che diceva: “Io sono la vite, voi siete i tralci: restate in me, porterete frutto!”. Ad aiutare i giovani  i Frati Minori di Calabria, grazie ai quali, hanno potuto vivere un bellissimo momento di animazione francescana sul sagrato della Chiesa di Amato, durante la quale alcuni giovani si sono uniti a fare festa con  gli animatori.

Il 9 Maggio 2015, poi, la Pastorale Giovanile della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi ha intrapreso per la prima volta esperienza di animazione di strada, svoltasi a Taurianova in Villa Fava.  Il tema della giornata è stato: “Siamo fatti per amare”.

L’attività ha avuto inizio alle ore 18:00 quando i giovani si sono riuniti in preghiera affidando questa esperienza al Signore ed alla Sua volontà. Sono seguiti canti e balli di lode e adorazione per poi arrivare al momento in cui, come essi raccontano, “siamo scesi per le strade” di Taurianova alla ricerca dei ragazzi. Abbiamo impostato l’approccio con una specie di intervista generale su temi come: musica, fede, tempo libero, per poi arrivare al nostro obiettivo.

A ciascun ragazzo abbiamo lasciato in dono un cuore ed una croce tau.

Il cuore serviva loro per poter scrivere una preghiera, pensiero, desiderio da attaccare poi al “cuore gigante” posto in Villa Fava. Il tau lo abbiamo donato come ricordo di questa esperienza e del significato profondo che conteneva. Chi tornava a riattaccare il cuore poteva prendere anche dei brevi passi sul vangelo su cui meditare.

Alle ore 20:00 circa abbiamo concluso con un Happy Hour, offerto gratuitamente da noi tutti.

Dalle esperienze raccontateci dai ragazzi  è emerso che quasi tutti i ragazzi sostenevano di “non credere, non frequentare, non averci mai pensato, non pregare, non credere nell’amore”.

Comunque, i risultati di questa esperienza sono stati soddisfacenti. Anche se non tutti i ragazzi che abbiamo incontrato sono tornati da noi, la maggior parte lo ha fatto condividendo ciò che questa esperienza gli ha lasciato nel cuore. Uno di questi ragazzi ha anche testimoniato che le due animatrici che hanno parlato con lui (Adelaide e Loredana) “gli hanno lasciato un emozione che gli ha toccato il cuore”.  Quello che abbiamo fatto è davvero poco, ma come dice Don Leonardo abbiamo seminato ed ora attendiamo che crescano i frutti.

E così siamo arrivati alla Giornata diocesana dei giovani e dello studente del 10 maggio, una giornata all’insegna della gioia e dell’entusiasmo in cui tanti giovani, provenienti da varie realtà ecclesiali, hanno potuto sperimentare la bellezza dello stare insieme, in unità di cuore e di preghiera. È il “vento” dello Spirito che rende possibile questa unità spazzando via le nuvole del timore, della diffidenza e dell’isolamento che spesso sovrastano il cielo delle nostre comunità. 

Dopo essersi iscritti, i partecipanti sono stati coinvolti subito in momenti di animazione con canti e balli e dalla testimonianza di Suor Angela Paglione che in occasione del suo 25° di consacrazione religiosa ha coinvolto i giovani raccontando la sua esperienza di apostolato della carità.

Fino ad arrivare al momento più importante della giornata, la Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Francesco Milito, concelebrata da don Leonardo Manuli, Direttore della Pastorale giovanile, don Salvatore Tucci, parroco delle due parrocchie di Varapodio, don Samuele Sportelli  che accompagna i giovani di RnS in Italia. Prima di giungere alla Piazza dove è stata celebrata la Messa, i giovani si sono materialmente “fatti carico della Croce”, trasportandola in un clima di profonda intensità spirituale e di preghiera, guidata dalla meditazione di don Leonardo Manuli.

Il Vescovo, nell’omelia, ha esortato i giovani a proseguire su questa strada, lasciando tre parole come riflessione: fermento, tempo, croce. “Il fermento siete voi. Esso ha in sé una potenza di crescita che non immaginiamo; si deve poi dare il tempo perché la pasta, la novità di vita, unita al fermento cresca. Nella potenza del fermento è rappresentata la grandezza di Dio; nel tempo è rappresentata  la nostra intelligenza che collabora con Dio. Voi giovani siete lievito perché avete la fede che dice la forza della croce. Ma date tempo al tempo! Non vi scoraggiate! La legge di natura è una legge di gradualità e vi chiede la pazienza, che è sempre un’attitudine attiva. Dio, le tappe che pensa, le realizza sempre, nei suoi tempi. Non sono importanti i risultati di cosa facciamo, altrimenti non avreste fede in Dio, ma l’impegno. Ecco perché la croce diventa l’àncora alla pazienza. Da qui nasce la speranza, la gioia. La gioia vera, poi, è forza all’impegno”.

La seconda parte della giornata è proseguita con l’inizio dei workshop curati e seguiti dalle varie Associazioni e Movimenti presenti in Diocesi (Azione cattolica, Agesci-scout, Rinnovamento nello Spirito, Gioventù francescana, Pastorale giovanile), organizzati in stand individuali dove, tramite un percorso stabilito, i ragazzi hanno potuto sperimentare personalmente attraverso giochi e varie attività  in che cosa consistono l’operato ed il fine di ciascun Movimento/Associazione .

Un solo Spirito ma tanti carismi donati alla Chiesa, presenti nei vari workshop allestiti dai vari movimenti ecclesiali che hanno permesso di far conoscere la ricchezza  e le risorse della nostra Diocesi: ricchezza di doni e di carismi che sono patrimonio di tutti.

Diceva San Giovanni Bosco:  “Voglio che tutti servano il Signore con santa allegria anche in mezzo alle difficoltà”.

Ed è proprio nella gioia e in allegria che abbiamo servito il Signore attraverso questa manifestazione, nonostante le difficoltà e gli imprevisti che giornate come questa comportano. Nella gioia ci siamo abbandonati a Cristo senza paure, senza angosce solo con Fede e tanto Amore. E l’amore è stato il tema della giornata, l’amore verso Dio, verso gli altri e che gli altri hanno avuto verso di noi, in sintesi l’amore per la vita.

Un’esperienza intensa che ha lasciato a ciascuno un seme di speranza e di gioia e la consapevolezza che Dio è presente ovunque e sempre, anche in giornate spensierate come questa.

 Rosario Rosarno


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