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29/Lug/15

In cammino verso Cracovia 2016, Giornata mondiale della Gioventù, diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, 7-9 luglio 2015

“Laudato sii, o mio Signore” è il motto che ci ha accompagnato in questi giorni trascorsi insieme alla Santissima Vergine di Loreto e al Crocifisso di San Damiano. Dei giorni intensi, ricchi di preghiera, di amore, di sguardi intensi: sguardi che hanno lasciato segno di speranza e di gioia in Gesù morto e risorto per noi dalla croce. Due immagini che portano con sè una lunga storia: la Vergine di Loreto, Maria e Madre di Gesù, ha una storia che risale alla fine del 1200. La tradizione lauretana è relativa al trasporto della casa di Maria da Nazaret per mano degli angeli; il crocifisso di San Damiano è l’icona davanti al quale Francesco D’Assisi pregava mentre ricevette la richiesta da parte del Signore di riparare la sua casa. La croce attualmente si trova presso la Basilica di Santa Chiara in Assisi. Essa datata intorno al 1100, riporta due figure di Gesù: ferito ma forte, morto ma risorto. Evidenziando in maniera particolare alcuni aspetti della Santa Croce troviamo: alle estremità della croce scorgiamo sei angeli, tre dal lato sinistro e tre dal lato destro; sulla sinistra Maria e San Giovanni, al quale Gesù affidò la stessa prima di morire; dal lato opposto Maria Maddalena, Maria di Cleofa e il centurione.

Perché queste immagini insieme in giro per le diocesi di tutta Italia? Esse sono state toccate e venerate da tutti i giovani italiani in pellegrinaggio verso la GMG di Cracovia, che si terrà nel 2016. La GMG ha inizio nel 1987, a Buenos Aires, quando Giovanni Paolo II istituì appunto la giornata mondiale dei giovani di tutto il mondo, affidandoli appunto a queste due immagini. Esse termineranno il loro viaggio a Cracovia.

Il nostro incontro nella diocesi di Oppido-Palmi ha avuto inizio sera del 7 Luglio nel Duomo di Gioia Tauro con un’accoglienza particolare, organizzati dalla Pastorale giovanile insieme alle altre realtà presenti nel paese; alla celebrazione ha partecipato anche il sindaco insieme all’amministrazione. La veglia è stata presieduta da Don Domenico insieme a Don Antonio.

Il mattino seguente i giovani della Pastorale accompagnano le due immagini nella casa circondariale di Palmi dove ad accoglierli oltre le guardie penitenziarie e al direttore dell’istituto, vi era con immensa gioia Don Silvio Mesiti, cappellano del carcere. All’interno i ragazzi riscoprono la sofferenza dei detenuti che accolgono le sacre immagini con emozione come speranza di una vita migliore ma soprattutto di conversione. Dopo tale incontro ci si reca a Polistena nella parrocchia del Rosario, dove oltre la messa presieduta da don Franco, visitano l’ospizio delle suore e l’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi”, camminando per tutti i reparti: dai più sofferenti ai più gioiosi. Conclusasi la santa Messa in ospedale, presso la cappella, ci si dirige verso Taurianova dove Don Leonardo Manuli, direttore della Pastorale giovanile, ha presieduto la messa nella parrocchia Maria Ss. delle Grazie.. Al termine della messa, l’Azione Cattolica ha animato la veglia.

La mattina seguente, 9 Luglio, le immagini si recano al monastero della Visitazione di Taurianova, luogo di pace e dove predomina il silenzio assoluto. La santa Messa è stata presieduta da Don Leonardo Manuli, conclusasi con la testimonianza del carcere di Don Silvio.

Da qui si parte per Rizziconi dove nella chiesa di San Teodoro attendevano impazienti i frati francescani che hanno accolto le immagini con immensa gioia, cantando e ballando. A Rizziconi la Madonnina fa tappa nella casa di riposo degli anziani, dove colmi di gioia e di fede, hanno pienamente colto il senso della visita, mostrando soprattutto gratitudine a Maria, Vergine della Speranza e dell’Amore. Rientrati in Chiesa, dopo il Santo Rosario e la preghiera dei vespri, le immagini con forte nostalgia per i momenti vissuti durante la peregrinatio, furono donate alla diocesi di Locri per proseguire il loro cammino.

Giorni emozionanti, intensi, ricchi di fede e di preghiera, di confronto, di amore fraterno. Un’esperienza che lascia il segno, che avvicina i cuori, che riflette, che riscopre mondi nuovi della sofferenza e dell’ascolto, della gioia e del dolore, del sorriso, del silenzio. Sì, c’è bisogno di silenzio, ma non solo silenzio di bocca, bensì di cuore.

Questi giorni hanno fatto riscoprire la fede, la vicinanza al prossimo, l’amore verso i fratelli, donare un semplice sorriso a chi soffre. Guardare negli occhi il fratello sofferente, malato, solo, anziano, triste e dare una sola fonte di speranza, una lacrima, un’emozione è senso di felicità. Noi giovani siamo portatori di felicità, di speranza, di fiducia che insieme alla preghiera e alla testimonianza del Vangelo siamo Vita vera e gioia nei cuori della gente.

Tutto questo entusiasmo e questa voglia di fare è dovuta ad una persona semplice, piena di vita, ricco di fede, ricco di amore per il prossimo: Don Leonardo Manuli che assieme a coloro che collaborano nell’equipe di pastorale giovanile, hanno fortemente voluto le sacre immagini nella nostra diocesi.

Concludo portando nel cuore la voglia di fare, di continuare la strada che il Signore ci ha designato, ma soprattutto il desiderio di annunciare amore e gioia al prossimo, portando la croce insieme a Gesù.

Carmelita Agostino (Pastorale giovanile)


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