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20/Ago/15

Nella Festa di San Lorenzo il tradizionale incontro del Vescovo con i diaconi permanenti, gli aspiranti, i candidati al diaconato e le loro famiglie

Il 10 agosto, Festa di San Lorenzo, Patrono dei diaconi, ricorre ogni anno il tradizionale incontro dei diaconi permanenti, degli aspiranti e candidati al diaconato unitamente alle loro famiglie con il Vescovo e anche quest’anno presso il Seminario di Oppido Mamertina, la sera, nella Sala della Comunità, i diaconi hanno incontrato il loro Vescovo, Mons. Francesco Milito.
Ad aprire l’incontro, il Delegato vescovile per il diaconato permanente e per i ministeri istituiti, don Giovanni Battista Tillieci che, riferendosi al recente Convegno nazionale della Comunità del diaconato a cui ha partecipato insieme a numerosi diaconi della Diocesi, ha fatto presente di aver vissuto un’esperienza di grande intensità, che lo ha fatto riflettere molto su cosa il Signore si aspetta dai diaconi nella Chiesa, richiamando il discorso tenuto dal cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione del Clero, soprattutto per quanto detto con riferimento alla missione canonica e all’incardinazione del diacono e poi il suo intervento in rappresentanza dei delegati presenti al convegno relativamente alla necessità di una formazione integrale o continuativa per i diaconi.
Il vescovo dopo aver saluto i diaconi ha detto che nell’incontro avrebbe fatto alcune comunicazioni come si fa in una famiglia perché tra il vescovo e i diaconi si crei quel clima di comunione  che l’essere diaconi comporta.
La prima comunicazione è stata quello della nuova missione canonica di don Tillieci come parroco della Parrocchia San Gaetano Catanoso in Gioia Tauro, sacerdote giovane ma preparato ed esperto, per la necessità di realizzare un piano pastorale unitario in una città complessa, con problemi di gravità assoluta, quali la presenza del porto con tutte le problematiche ad esso connesse, la malavita organizzata e così via. Queste sostituzioni a Gioia Tauro e il prospettato arrivo dei salesiani nella parrocchia di san Francesco potranno sicuramente incidere positivamente su questa realtà territoriale.
Allo stesso modo, anche se con finalità diverse, si deve intendere la scelta del nuovo Rettore del seminario, don Pasquale Galatà, sacerdote di grande spessore umano e spirituale, che potrà dare, certamente, nuovo impulso per la crescita delle vocazioni nella nostra Diocesi.   
Il vescovo, a proposito dei trasferimenti che ci saranno in Diocesi ha considerato come nei sacerdoti e nei diaconi debba prevalere la spiritualità del servizio, scevra dal radicamento in un posto ma che mira a porre l’uomo giusto al posto giusto e al momento giusto. Ai diaconi ha suggerito di lavorare molto sulla fantasia del servizio diaconale in Diocesi, evitando soprattutto di essere autoreferenziali.
Ha, poi, indicato quali saranno gli ambiti di intervento più urgente della pastorale diocesana per il nuovo anno pastorale e precisamente la famiglia, con priorità assoluta, i giovani per la necessita di arrivare a tantissimi giovani che oggi sono lontani dalla Chiesa e le vocazioni, con particolare riguardo alle vocazioni speciali. In questi ambiti i diaconi potranno trovare ampi spazi di  servizio e impegno.
Il vescovo ha poi ricordato che l’anno prossimo la nostra Diocesi, dopo quello della carità e della verità, vivrà l’Anno dell’unità, fondamento di ogni piamo pastorale, con riguardo all’unità ad intra  e ad extra, nello stesso anno del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco, che ben si coniuga con l’Anno dell’unità; per entrare già nello spirito di questi eventi Mons. Milito  ha suggerito ai diaconi di porsi queste due domande: 1)Secondo voi nella Piana quali sono i volti della misericordia; 2) Quali forme dovremo elaborare come Chiesa per evidenziare la misericordia.
Il vescovo ha poi ricordato che l’anno prossimo sarà per la nostra Diocesi l’anno della riforma per quanto riguarda la pietà popolare, che essa sarà preceduta da un documento della CEC che uscirà a settembre e che la riforma sarà preceduta da diversi incontri per comprenderne lo spirito. Ha osservato, inoltre, che per una pianificazione sostenibile di tutti questi ambiti, sarà necessario unire le varie iniziative  e attività degli uffici diocesani, delle associazioni e dei gruppi.
Ai diaconi ha indicato  infine lo studio dell’enciclica “Dives in misericordia” come approfondimento tematico sulla misericordia e ha raccomandato loro di curare meglio la formazione liturgica con riguardo soprattutto al dialogo liturgico in presbiterio dove purtroppo spesso si improvvisa e si parla molto, al fine di giungere a svolgere il servizio  liturgico in modo competente e decoroso.
Dopo la concelebrazione eucaristica, durante la quale il vescovo ha esortato  i diaconi a imitare le virtù di san Lorenzo, un momento di condivisione trascorso in gioiosa e perfetta letizia ha concluso l’incontro.
 
Cecè Caruso

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