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12/Gen/16

La Caritas avvia il corso di alfabetizzazione della lingua italiana e apprendimento del mercato del lavoro per stranieri

Essere «capaci di vincere l’ignoranza in cui vivono milioni di persone per essere riscattati dalla povertà» è l’appello di papa Francesco per la riscoperta delle opere di misericordia spirituale nella Misericordiae Vultus.
La Caritas Diocesana di Oppido Mamertina-Palmi ha voluto far proprio questo invito avviando una scuola di alfabetizzazione per stranieri richiedenti asilo nella Piana di Gioia Tauro che mira ad aiutare un primo gruppo di 25 immigrati a dotarsi di quegli strumenti della lingua italiana parlata e scritta, dell’informatica, del sistema economico-sociale, organizzativo e produttivo vigente nel nostro Paese per muoversi nel mercato del lavoro da lavoratori e non da ‘schiavi’. «Il riscatto sociale e l’integrazione passano necessariamente dalla comprensione della lingua – afferma il direttore Caritas, diacono Cecè Alampi – nessuno deve sottostare al ‘ricatto’ e alla pratica diffusa tra gli stessi immigrati del ‘caporalato’ come mezzo di controllo e di sottomissione».
Già dall’anno scorso con un gruppo di volontari francescani si erano gettate le basi per l’insegnamento della lingua nelle campagne che ospitano immigrati. Quest’anno la Caritas si è affiancata all’Associazione FOCS che ha già avuto esperienza sul campo nella bella realtà di integrazione di Riace. Il corso si tiene nei locali della Caritas parrocchiale S. Martino di Drosi, che solitamente assiste circa 800 immigrati sotto la guida del parroco don Nino Larocca.
Il percorso di apprendimento si  sviluppa nell’arco di 80 ore in cui si affronteranno i temi del sicurezza sul posto di lavoro, il diritto alla salute e all’istruzione gratuita e obbligatoria. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato valido per l’esame di ottenimento del permesso di soggiorno presso la questura di Reggio Calabria.
Il corso sarà replicato presso la tendopoli di Rosarno.

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