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L’ISTEP conclude il primo semestre didattico

Si e` da poco concluso il primo semestre di studio all’Istituto Teologico San Giovanni XXIII di Gioia Tauro, nel pieno raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi. Assieme a pochi istituti analoghi, l’efficiente struttura scolastica, sorta nel settembre del 2008 per volonta` di S.E. Mons. Luciano Bux, costituisce un raro esempio di formazione in tutto il territorio della Calabria. Attraverso un percorso quadriennale, coadiuvato da un team di docenti ed educatori, gli allievi del Giovanni XXIII si accostano a discipline tradizionali come la teologia morale, la teologia fondamentale e le Sacre Scritture, affiancati dalla classe di storia e scienze umane, dove trovano spazio la filosofia, la psicologia, la storia ecclesiastica e la musicologia.

Volto a formare il laicato attivo, in consapevolezza scientifica e dottrinaria, l’Istituto San Giovanni XXIII, ormai da diversi anni, e` una tappa obbligata per l’accesso al Diaconato permanente, al Lettorato e all’Accolitato. Operando attivamente nella formazione di una identita` culturale religiosa, l’Istituto rappresenta altresi` un punto di riferimento privilegiato per chiunque sia mosso da spirito di conoscenza e confronto.

All’interno della struttura, diretta da don Domenico Caruso, gli allievi affrontano un percorso scandito in semestri, con lezioni frontali, verifiche ed esami dove acquisiscono differenti abilita` e conoscenze, seguendo programmi appositamente concepiti. E’ il caso di evidenziare questo particolare merito, considerando che nella Diocesi di Oppido-Palmi, accanto alle numerose realta` periferiche, l’Istituto San Giovanni XXIII rappresenta l’unica struttura di formazione teologica integrale, capace di offrire solide basi alla conoscenza della fede, attraverso il coordinamento delle migliori potenzialita` intellettuali. Grazie a strutture e risorse appropriate, la Scuola Teologica di Gioia Tauro dispone di indispensabili supporti didattici, di un’Aula Magna e di una biblioteca altamente specializzata, dove gli allievi accedono agevolmente alla consultazione.

Al termine della sessione invernale, il Vescovo di Oppido-Palmi, Mons. Francesco Milito, ha incontrato i docenti impegnati nell’innovativo programma di insegnamento dell’A.A. 2015-2016. Dopo aver espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto, il Vescovo Milito ha ribadito gli obiettivi prefissati, annunciando importanti novita` per il futuro della Scuola. Grazie alla sinergia con istituti scolastici di vario genere e grado, il Vescovo ha prospettato, insieme alla tradizionale attivita` scolastica, l’attivazione di seminari permanenti per il rilascio di crediti formativi e attestati di partecipazione, gemellaggi e sinergia con altre organizzazioni teologiche, rivolgendo particolare attenzione ai percorsi interdisciplinari e ai metodi interattivi.

Diverse e interessanti proposte programmatiche sono provenute dal Direttore Caruso, che ha invitato i docenti ad approfondire le linee di studio tracciate, sviluppando in tal senso vere e proprie ricerche, per la produzione di compendi e testi scolastici avanzati. Caruso ha proseguito illustrando i dati relativi alle immatricolazioni e alla frequenza del nuovo semestre, da cui si evince una forte crescita della partecipazione, fino al picco di cinquanta unita` per corso. Infine, il Direttore, a capo dell’Ufficio Ecumenico Diocesano, ha poi annunciato necessari programmi di integrazione e dialogo interreligioso, indirizzati in special modo al mondo musulmano, massicciamente presente nella Diocesi.

Al termine dell’incontro, il Vescovo Milito ha richiamato l’attenzione sulla missione educativa e pastorale di una buona Scuola Teologica, quella di formare “la coscienza della fede”, la consapevolezza e l’appartenenza intellettuale, non solo attraverso l’insegnamento, bensi` operando, costantemente e moralmente, verso una “pastorale della cultura”. «Poco senso hanno – ha dichiarato il Vescovo – gli sforzi e gli insegnamenti di una scuola teologica priva di profonda appartenenza alla fede, come e` poco efficace ogni attiva partecipazione alla Chiesa che non passi da un percorso di formazione». Il proposito dell’Istituto Teologico San Giovanni XXIII, dunque, negli obiettivi pastorali del Vescovo Milito, nell’agenda del Direttore Caruso, e` quello di porsi sempre piu` in prima linea nella costruzione di un’identita` culturale del laicato diocesano, nella convinzione che, solo con l’istruzione e la conoscenza, il sentimento religioso, sia pure fervente e deciso, puo` trasformarsi nella “fede operosa”, efficace e consapevole delle proprie capacita`. É un programma illuministico e ambizioso quello dell’Istituto San Giovanni XXIII, autentico faro da cui non puo` che venire luce e rinnovamento per la vita diocesana.

Mariano Mazzullo

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