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19/Mar/16

A Rizziconi il ritiro dei diaconi, degli aspiranti e candidati al diaconato e delle loro famiglie

Si è svolto martedì 16 c.m. presso l’Auditorium diocesano “Famiglia di Nazareth” il ritiro spirituale dei diaconi permanenti, degli aspiranti e dei candidati al diaconato unitamente alle loro famiglie, incontro guidato dal Delegato diocesano per il diaconato e i ministeri istituiti, don Giovanni Battista Tillieci.

La tematica scelta per l’occasione è stata “Il perdono nella coppia come specchio dell’amore di Dio“, un tema per mettere al centro dell’attenzione la famiglia, un ambito congeniale per il ministero dei diaconi che nella nostra Diocesi dovrebbero svolgere precipuamente il servizio di assistenza e accompagnamento della famiglie, e questo insieme alle loro mogli che nei centri di ascolto dovrebbero essere presenti insieme ai loro mariti.

Entrando nel vivo della trattazione, don Giovanni Battista ha evidenziato come sia indispensabile aiutare le coppie a vivere la dimensione del perdono, fulcro di ogni rapporto, in un contesto sociale in cui si sperimenta spesso l’incomprensione e il limite del non sentirsi amati e capiti.

A fronte delle lacerazioni presenti in famiglia, segno della povertà umana e spirituale spesso esistenti al suo interno, il perdono si presenta come una realtà tipicamente umana che consente di costruire ponti sul baratro delle divisioni che ne conseguono, assumendo atteggiamenti di tenerezza e di disponibilità che inducono al cambiamento dei comportamenti che sono dovuti a durezza di cuore ed egocentrismo.

Per questo don Tillieci ha sottolineato come sia indispensabile volgere lo sguardo al Dio di Gesù Cristo per diventare testimoni della tenerezza di Dio. Attraverso un’approfondita esegesi del brano biblico di Osea,11,1-9, ed evidenziando l’esperienza personale del profeta che continua ad amare una donna che l’ha abbandonato, don Giovanni Battista ha evidenziato come se da parte del popolo d’Israele c’è la ribellione e la negazione di Jahvè, dall’altra ci sono i gesti di tenerezza di Dio nei confronti del suo popolo. E così anche noi dobbiamo guardare con gli occhi di Dio, come lo sposo che ama per se stesso, con la gratuità del Padre misericordioso.

Don Tillieci ha proseguito sottolineando come nei momenti di non bellezza dell’amore, sia indispensabile andare nel deserto, vale a dire riconoscere i propri limiti e nel silenzio della propria coscienza ricostruire la buona storia del proprio amore e dei suoi frutti, ma questo solo grazie all’amore del Padre che ci dà una nuova possibilità di testimoniare come il perdono sia la forza che rompe l’aggressività e riconduce la persona nella sua dimensione più umana e umanizzante.

Alla fine, come sempre, un momento di gioiosa condivisione ha concluso la serata consentendo a tutti i presenti di trascorrere un’ora in comunione e sperimentare come la famiglia diaconale della nostra Diocesi sia un’espressione dell’amore del Signore che unisce i fratelli comunicandoci la sua pace e la sua gioia.

 

Cecè Caruso


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