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11/Apr/16

Il Centro Diocesano Vocazioni e l’ASD Saint Michel in Vaticano

“Abbiamo il cuore carico della gioia dell’amore di Gesù”. Questa è l’emozione condivisa che il Centro Diocesano Vocazioni e l’ASD Saint Michel sentono di ritorno dai due giorni appena trascorsi in visita a Roma e a Monte Sant’Angelo.

Un pellegrinaggio davvero speciale quello che queste due belle realtà della nostra Diocesi hanno vissuto grazie al loro Direttore e Presidente don Gaudioso Mercuri.

Mercoledì 6 aprile il Centro Diocesano Vocazioni e la squadra calcistica Saint Michel hanno partecipato infatti all’udienza generale del Santo Padre in piazza San Pietro occupando i primi posti nel settore loro riservato.  Sin dalle prime luci del mattino l’atmosfera era raccolta ma intrisa di emozione. In poco tempo l’apostolica piazza era gremita di gente e gruppi provenienti da ogni parte del mondo. Mancavano pochi minuti all’inizio dell’udienza quando si sente crescere l’emozione e la gioia che diventano incontenibili ed il motivo lo si comprende proprio appena arriva Papa Francesco che a bordo della papamobile passa tra i fedeli. Tutti urlano il suo nome e tutti vogliono almeno incontrare il suo sguardo così paterno, buono, rassicurante e gioioso che dritto arriva al cuore di tutti con un’energia davvero speciale ed unica. Papa Francesco saluta tutti, tutti benedice e particolarmente si sofferma come di consueto sugli ammalati e sui bambini…e questa gioia è toccata anche al nostro piccolo Giuseppe Emanuele che è stato portato tra le braccia del Santo Padre. La lettura del Vangelo (Mt 3, 13 – 17) ha introdotto tutti alla catechesi del Santo Padre che ha avuto come tema Come Gesù ha portato a pieno compimento la Misericordia di Dio.

Egli ha rimarcato con forza la potenza del messaggio evangelico di Cristo ricordando che “Gesù ha portato a tutti  l’ Amore di Dio che salva, non ha portato inimicizia ma un amore grande aperto a tutti noi. Si è fatto prossimo agli ultimi comunicando loro la misericordia di Dio che è Perdono, Gioia e Vita nuova”. Le parole del Santo Padre hanno chiaramente espresso il dovere per un cristiano, che tale si professa, di saper perdonare ma anche di saper chiedere il perdono per sé. Troppo spesso oggi si cade in giudizi sugli altri che pur definiamo fratelli, verso i quali erroneamente e forse troppo superficialmente pronunciamo parole che potrebbero rivelarsi più “letali” di un’arma e che troppe volte sono dettate dall’invidia, dall’incapacità di gioire e di volere davvero il bene dell’altro particolarmente quando l’altro è capace di compierlo. Il Santo Padre ha infatti detto: “ chi sono io per giudicare l’altro? Chi sono io per dire che l’altro sbaglia o per credermi addirittura migliore dell’altro?” Gesù ha predicato l’amore ed è l’amore la forza che deve muovere il mondo. E il bene va testimoniato!

Il 6 aprile ricorreva inoltre la III Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo indetta dalle Nazioni Unite per la quale il Papa ha voluto dire ai giovani di “vivere la dimensione sportiva come palestra di virtù nella crescita integrale degli individui  e delle comunità”. Questo è stato un messaggio fondamentale per i calciatori della Saint Michel, un’esortazione a voler continuare ad evangelizzare attraverso lo Sport, il calcio in particolare, anche laddove si incontrassero delle difficoltà. Don Gaudioso Mercuri, che ha partecipato all’udienza dal sagrato, proprio accanto al Santo Padre, gli ha poi consegnato i simboli dei due gruppi incisi su pietra e la maglia della squadra. Papa Francesco si è a lungo intrattenuto con don Gaudioso, che già in altre occasioni ha incontrato, complimentandosi con lui per il proprio operato,  per il servizio alla Santa Chiesa e l’impegno profuso per il bene di tanti giovani.

Successivamente all’udienza papale ha fatto seguito un altro momento di grande grazia per il gruppo guidato da don Gaudioso che è riuscito ad ottenere la possibilità di un incontro davvero straordinario ed emozionante: quello con il Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità. Accompagnati in forma privata al Palazzo apostolico, i membri del Centro Diocesano Vocazioni e la squadra Saint Michel sono stati ricevuti ed accolti da Sua Eminenza nella Biblioteca Vaticana dove hanno consegnato a lui alcuni doni e letto due lettere come ringraziamento per il tempo e l’opportunità loro concessa. Anche il Sindaco di Gioia Tauro, Dott. G. Pedà, lì presente insieme al gruppo, ha omaggiato Mons. Comastri di un bassorilievo in argento del Santo Patrono della città. Con grande attenzione e commozione è stata poi ascoltata la testimonianza, che il Cardinale ha portato al gruppo, sulla Beata Madre Teresa di Calcutta che è testimonianza dell’Amore di Dio che da lei accolto ne ha trasformato la vita in un dono totale ai fratelli. Mons. Comastri ha parlato con grande semplicità di come bisogna vivere il proprio servizio nella vita sapendo accogliere l’altro con il sorriso, senza scoraggiarsi lasciando che l’egoismo non prevalga sull’amore ricordandosi che tutto è possibile grazie alla forza della fede alimentata dalla preghiera e dall’amore verso il prossimo. Il Cardinale prima di congedare tutti ha fatto loro omaggio di una copia del suo testo Ecco la tua Mamma perché si  possa imparare sempre da Maria ed ha chiesto ad alcuni collaboratori che il gruppo fosse accompagnato in forma privata in visita alla Porta Santa ed alle Grotte Vaticane. Nel pomeriggio don Gaudioso ha celebrato la Santa Messa presso il Santuario della Divina Misericordia. In serata i ragazzi della Saint Michel, seppur stanchi, non hanno esitato nel voler  giocare un’amichevole con la squadra del Fiuggi a testimonianza del valore educativo, morale ed evangelico che il calcio può dare. Il pellegrinaggio si è quindi concluso con una sosta a San Michele Arcangelo dove il Rettore del Santuario ha accolto il gruppo ed ha spiegato la specialità di quel luogo santo  in cui – ha detto- da XV secoli si dissolvono le catene del peccato. Don Gaudioso ha lì celebrato Messa e la squadra, del cui Santo porta il nome, ha infine recitato in ginocchio davanti all’altare l’atto di consacrazione a San Michele Arcangelo, il più potente soldato di Dio. Nella visita a questo Santuario non si può non percepire una straordinaria sensazione di pace interiore ma anche l’infinita grandezza di Dio al quale l’uomo non può far altro che prostrarsi umilmente invocando la Sua misericordia.

Un grazie dovuto e sentito a don Gaudioso per aver reso possibile tutto questo e per la cura spirituale di tanti giovani che accoglie come figli senza distinzione alcuna: don Gaudioso ha compreso la necessità profonda di far incontrare, vivere l’Amore di Dio,  anche a chi si sente “sbagliato”, a chi forse da Lui si sentiva lontano, facendo arrivare forte il messaggio che –  volendo citare ancora il Cardinale Comastri- “Dio scrive dritto…anche sulle linee storte”.

Maria Rosaria Tomas


Allegati:

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