News

13/Giu/16

Giubileo delle persone diversamente abili a Palmi e Barritteri

È stata una giornata di misericordia, di preghiera e di condivisione quella celebratasi sabato 11 Giugno a Palmi, in occasione del giubileo delle persone diversamente abili. La cornice di tutto era rappresentata dal campo Lucciola Blu, promosso dall’associazione “Presenza” di Don Silvio Mesiti, giunto ormai alla sua dodicesima edizione. Da anni ormai il campo consente a numerose famiglie con disabili nel proprio nucleo di soggiornare nella struttura palmese e di partecipare a numerose iniziative a loro dedicate. Proprio oggi, in occasione del giubileo degli ammalati e delle persone disabili voluto da Papa Francesco, l’esperienza del campo si è conclusa con la celebrazione della giornata a loro dedicata, che ha avuto inizio alle ore 9.30 nella piazza principale della città pianigiana, da dove ha avuto origine il corteo che ha portato i disabili e le loro famiglie, i loro cari, i loro accompagnatori e tutte le associazioni aderenti fino al sagrato della chiesa concattedrale della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi. Dopo il saluto di Don Silvio Mesiti, i partecipanti hanno varcato la Porta Santa ed hanno assistito alla celebrazione liturgica presieduta da Mons. Francesco Milito. Durante la sua omelia,  il Vescovo ha spiegato: «Il giubileo odierno è stato ottimamente pensato e organizzato, poiché si inserisce nel contesto giubilare che anche a Roma si sta celebrando. Oggi siamo qui riuniti, ma è come se noi tutti, in questo momento, fossimo a Roma dopo aver varcato la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Questo poiché, come sappiamo, la fede Cristiana, in tutte le sue dimensioni, ha un respiro universale». Mons. Milito, interfacciandosi con la sofferenza degli ammalati e dei disabili, ha poi ricordato ai fedeli che Nostro Signore non dimentica mai i propri figli e mai li abbandona «Così come si prende cura di tutte le creature, il Padre avrà cura anche di voi, che siete figli suoi. Questa è la prima grande certezza che noi abbiamo: Il Signore ci guarda e ci sostiene giorno per giorno, dandoci la grazia di cui abbiamo bisogno giorno per giorno». Per sintetizzare questa verità, Mons. Milito fa riferimento alla nostra ombra, poiché così come la nostra ombra ci segue sempre e non si stacca mai dal nostro corpo, in egual modo il Signore rimane vicino alla nostra anima. E allora, così come disse Gesù: «Non c’è giorno in cui il Padre dei Cieli non si prenda cura di noi». Il Vescovo ha poi concluso la sua omelia dicendo: «Quando abbiamo nostro Signore, il nostro Pastore, che ci guida e veglia su di noi, ogni giorno è una ricchezza di per sé. Se ogni giorno poniamo davanti al Signore questo dono, alla fine dell’anno avremo un patrimonio di salvezza ed amore. Grazie al Signore per questo giorno e grazie a voi fratelli perché ogni giorno, con la vostra sofferenza, ci insegnate molto». Al termine della celebrazione, i gruppi si sono ritrovati presso il centro presenza, dove Mons. Milito ha benedetto la statua e la Grotta dedicate alla Madonna di Lourdes, inaugurata da Don Silvio. Infine, tutti i presenti, dopo il pranzo offerto dall’associazione “Presenza”, hanno condiviso dei bellissimi momenti di gioia, riempiti da attività ricreative, canti e momenti di preghiera. A margine della giornata, Don Silvio Mesiti, ormai da moltissimo tempo impegnato in opere di Misericordia a stretto contatto con i più fragili ed i più deboli, ha spiegato: «Punto di riferimento per le mie attività, in questo contato, è il Vangelo, inteso come buona notizia di Dio agli uomini e che ritengo debba essere inteso come messaggio dinamico più che come sistema filosofico e di idee». Don Silvio ha poi parlato delle sue opere e delle sue attività, dicendo: «Sono frutto di un modo di concepire il sacerdozio ministeriale che, in forza della sua stessa essenza, non può non mettersi al servizio del prossimo sull’esempio di Cristo stesso, che non è venuto nel mondo per essere servito, ma per servire e dare la vita per i fratelli». Un messaggio molto importante dunque, che acquisisce ulteriore importanza in virtù dell’Anno Giubilare che noi tutti stiamo vivendo, un anno dedicato proprio alla Misericordia.

 

 

 Ferdinando Panucci


Allegati: