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26/Ago/16

Iniziative della Chiesa italiana e della nostra Diocesi a sostegno delle zone terremotate

 Carissimi,

     le notizie a seguito del sisma che il 24 nella notte ha colpito nel centro Italia la provincia di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Fermo – tutte anche sedi diocesane – vanno profilando un quadro sempre più doloroso e preciso dei tragici effetti prodotti e sulle conseguenti emergenze.

A livello ecclesiale italiano, sono stati attivati primi interventi:

·    lo stanziamento della Presidenza della CEI di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille e una prima cifra di 100.000 € da Caritas Italiana. Da questi organismi sono state date le prime linee precise:

        una colletta nazionale da tenersi in tutte le Chiese Italiane il 18 settembre 2016 in occasione del 26° Congresso Eucaristico Nazionale, «come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite»;

        il riferirsi per le offerte alla Caritas Nazionale, come anche la raccomandazione di «non intralciare l’azione di primo soccorso coordinata dalla Protezione civile».   

            Alla luce di questi punti, a ben orientare nella nostra Diocesi il comune vivo desiderio di aiuto, ci atterremo alle seguenti indicazioni:

– nel rispetto di gesti di solidarietà che, a livello individuale, si intendono compiere, unico referente e tramite con la Caritas nazionale resta la nostra Caritas Diocesana, sia per eventuali disponibilità di soccorsi   collaborazioni e servizi da parte di singoli, gruppi o associazioni, sia per eventuali offerte nei prossimi giorni e della colletta del 18 settembre;

– se l’armonia dei diversi elementi connessi, potrà permettere – dopo la sospensione il 23 scorso per cause meteorologiche – di svolgere regolarmente la 3° edizione dello spettacolo “Priest, Sisters and Lays live” come festa di comunità ad Oppido (a libera e gratuita partecipazione degli animatori), nel corso del suo svolgimento effettueremo una colletta tra il pubblico presente, il cui ricavato, notificato alla fine dell’intrattenimento, sarà trasmesso alla nostra Caritas come primo gesto diocesano da passare alla Caritas Nazionale.

            Sono certo che come altre volte, sapremo tutti rispondere generosamente ai bisogni dei nostri fratelli colpiti: la memoria collettiva dei danni dei terremoti è ben viva nella nostra zona, più volte duramente colpita. Il “Grande Flagello” del 5 febbraio 1783 e i terremoti del 1905 e del 1908 hanno lasciato segni ancora impressi nella nostra storia.

            Pensiero costante, soprattutto nelle celebrazioni eucaristiche domenicali, sia la raccomandazione nella preghiera per coloro che hanno lasciato improvvisamente questa vita e per i loro congiunti perché abbiano consolazione ritrovino serenità. 

            Grazie di tutto il bene che sarà possibile fare con gioia e generosità.

X Francesco Milito

Vescovo

 

 

 

 Quanto raccolto deve essere versato, presso l’Economato della Curia Vescovile, entro il 30 settembre  per poterlo inoltrare alla Caritas Italiana.