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Il Vescovo benedice i nuovi locali del Reparto di Chirurgia e Otorino dell’Ospedale di Polistena

Alla presenza di diversi pazienti, degli operatori sanitari, del personale medico ed in particolare del Dirigente sanitario, dott.ssa Loredana Carrera, dei cappellani ospedalieri padre Giuseppe Pristerà e don Cesare De Leo, nella mattinata del 10 Febbraio scorso, il Vescovo Francesco Milito ha benedetto i nuovi locali ristrutturati dei Reparti di Chirurgia e Otorino presso l’Ospedale di Polistena.

Il rito di benedizione ha visto coinvolti anche i familiari dei pazienti che hanno preso parte alla preghiera devota e ordinata nonostante il lavoro degli operatori sanitari continuava a svolgersi nel suo ritmo naturale.

Nella breve esortazione che ha accompagnato la benedizione, il Vescovo ha rivolto parole di sostegno ai medici, agli infermieri, ai pazienti e alle famiglie. «Ringraziando dell’invito la dott. Carrera, il personale e padre Giuseppe, anticipando così la Giornata del Malato di domani che celebreremo presso l’Ospedale di Taurianova, in occasione della benedizione dei locali rinnovati di chirurgia e otorino. Nel Vangelo si parla di Gesù che percorreva la regione dove era nato e la Galilea. Lì insegnava nelle sinagoghe essendo egli un Maestro, predicava la buona novella usando la parola. Ma di Gesù si dice anche che egli cura ogni sorta di malattie.

Ecco! Egli è il primario unico di un policlinico diffuso nel territorio. Gesù cura ogni sorta di malattie, come se avesse studiato tutte le specializzazioni della medicina possibili. A lui, infatti, conducono tutti i malati, e nel corpo e nello spirito. Quasi che i medici dell’epoca si lamentavano che egli togliesse loro la clientela. Ma Gesù compie tutto questo non per vile interesse, ma per pura carità, compassione. Nella storia, gli ospedali nascono soprattutto in seno alla Chiesa per curare con lo Spirito del Maestro. La benedizione dei locali sappiamo che non è per i luoghi, ma per chi ci lavora in questi luoghi e li vive, per chi dirige e per chi opera come specialista. Il Signore possa donare loro l’attenzione e guidi le loro mani negli interventi, l’accortezza e la delicatezza nella diagnosi.

Gesù dice ‘come ho fatto io fate anche voi’. Gesù ha sempre usato delicatezza nel liberare dai mali del corpo e dello spirito. E invita a guardare al paziente come un fratello che ha bisogno di cure. Un sorriso, una parola di tenerezza non risolve il problema, ma accompagna il fratello nella terapia al dolore. E questa, se ci pensiamo bene, è anche propaganda buona per l’Ospedale: andavano tutti da Gesù perchè ne sentivano parlare bene, perchè avevano fatto esperienza personale della sua tenerezza. E noi preghiamo perchè si è certi che qui si lavora a tu per tu con il Signore. Con la speranza dell’Ospedale della Piana perchè così non si può continuare».

Al termine della benedizione il Vescovo, accompagnato da p. Giuseppe e dal personale medico, ha fatto visita agli ammalati in degenza.


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