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Terzo incontro di formazione per catechisti con Monica Cusino

Sabato 25 febbraio 2017 si è svolto presso l’Auditorium della Casa del Laicato in Gioia Tauro il terzo incontro di formazione dei catechisti organizzato dal Direttore dell’Ufficio Catechistico don Giuseppe Sofrà e dai suoi collaboratori.

 Don Giuseppe ha aperto l’incontro con i saluti di rito, la preghiera ed alcuni avvisi; ha poi invitato i catechisti a rispondere al questionario proposto dal tema ‘L’identikit del catechista’, i quesiti, preparati da Monica Cusino – membro del Servizio Diocesano per il Catecumenato della Diocesi di Torino – hanno introdotto l’obiettivo dell’incontro nel fare un passo indietro rispetto a quanto detto negli incontri precedenti e riflettere su quanta importanza vada data alle fondamenta della nostra fede; secondo la relatrice, Monica Cusino, ciò può sembrare banale ma risulta essere fondamentale.

 La relatrice ha trattato brevemente l’evoluzione della catechesi nel tempo attraverso un’analisi storica: «se dapprima la morte era considerata tema essenziale del catechismo, pian piano essa è stata sostituita dal parlare di Gesù ed infine si è giunti al compimento essenziale della nostra fede che si traduce nella Risurrezione». 

 I catechisti sono stati coinvolti in prima persona dalla relatrice che ha voluto mettere a confronto le varie esperienze dei più ed i meno giovani; attraverso delle  slides ha invitato i presenti a riflettere ancor più che sul proprio servizio, su chi realmente siano.

Il catechista è prima di tutto uomo/donna, figlio/figlia o ancora marito/moglie ed è suo compito far sì che ciò che faccia abbia senso; si sceglie ad esempio se essere parte di un soggettivismo che vede l’io al centro di tutto o una persona in grado di mettersi in relazione con gli altri decidendo insieme il senso della realtà.

Queste riflessioni, secondo Monica Cusino, dovrebbero metterci in crisi perché essere cristiani presuppone di essere adulti responsabili.

Aspetti fondamentali della vita del cristiano sono: fiducia (che vede l’atto di fede come caratteristica essenziale), speranza ed amore (si ama se si sa di essere amati).

La relatrice ha poi aggiunto svariati spunti di riflessione sul come e quando si sia diventati cristiani ed altro ancora, temi che verranno ancora affrontati ed approfonditi nel prossimo incontro.

 Don Giuseppe ha concluso l’incontro con la preghiera e ringraziando Monica per il suo illuminante intervento e ha invitato tutti i catechisti al prossimo incontro.

a cura della segreteria UCD



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