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Il Centro diocesano vocazioni in Udienza da Papa Francesco

Si è rinnovata anche quest’anno per il Centro Diocesano Vocazioni e l’ASD Saint Michel la gioia di poter partecipare all’Udienza generale del Santo Padre e di vivere così un’ulteriore bella esperienza di comunione e di fede guidati da don Gaudioso Mercuri, Direttore e Presidente di queste due belle realtà della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Il pellegrinaggio, appena concluso, ha avuto luogo dal 16 al 18 maggio e quest’anno si è arricchito di ulteriori momenti che hanno certamente riempito  il cuore di tutti i partecipanti e che difficilmente potranno essere dimenticati per l’intensità emotiva e spirituale che li ha caratterizzati.

In prima giornata il gruppo si è recato in visita  alla sede della Camera dei deputati, a palazzo Montecitorio, una delle principali sedi della democrazia italiana. È qui che si producono le leggi che regolano la vita della nostra società. Il gruppo, accolto e accompagnato da una guida, ha avuto l’opportunità di assistere brevemente, nell’Aula, che è il cuore di questo edificio, ad una seduta plenaria in corso proprio in quel pomeriggio e di ascoltare anche la storia di Palazzo Montecitorio, che presenta un notevole valore storico e culturale. In esso, ogni ambiente racconta il percorso storico delle nostre Istituzioni rappresentative e del loro processo di affermazione nella vita nazionale.

Successivamente, presso la Chiesa di Santa Maria in Trivio, situata nelle immediate vicinanze di Fontana di Trevi, il gruppo ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica e visitato la cappella di San Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Ma è certamente stata la giornata di mercoledì quella più attesa, più carica di emozioni. All’alba infatti il Centro Diocesano Vocazioni e l’ASD Saint Michel si sono recati in Piazza San Pietro ed hanno occupato i primi posti nel settore loro riservato insieme a don Gaudioso che quest’anno ha scelto di rinunciare al posto sul Sagrato per vivere insieme a tutti i suoi ragazzi l’emozione dell’incontro del Santo Padre e dell’ascolto delle sue parole. L’emozione cresce e la gioia  diviene incontenibile quando Papa Francesco passa tra i fedeli a bordo della papamobile. E’ difficile davvero poter descrivere la gioia che si vive in quel momento. Una piazza San Pietro gremita, persone provenienti da ogni parte del mondo, un’unione straordinaria di etnie e culture diverse  tutte lì insieme per elevare ad una sola voce al Padre la loro preghiera. Pochi istanti sono sufficienti per ricevere dal Santo Padre quella carica spirituale che riempie di gioia il cuore. Tutti attendono speranzosi un saluto di Papa Francesco, un suo sguardo, una sua benedizione proprio come è accaduto al gruppo di don Gaudioso che non è riuscito a trattenere la propria commozione quando fermandosi innanzi a loro li ha evidentemente benedetti.

Il Santo Padre durante l’udienza ha commentato la vicenda di Maria  Maddalena (Gv 20,1-2.11-18) che non si accorge dei segni del  Risorto fino a quando Gesù non la chiama per nome: ‘Maria’!

Papa Francesco nella sua catechesi ha così messo in luce quanto dalla vicenda di Maria Maddalena possiamo imparare che «[..] c’è anzitutto Dio che si preoccupa per la nostra vita, che la vuole risollevare, e per fare questo ci chiama per nome, riconoscendo il volto personale di ciascuno. Ogni uomo è una storia di amore che Dio scrive su questa terra. Ognuno di noi è una storia di amore di Dio. [..]» L’incontro con Gesù rivoluziona, trasforma la vita di Maria. La sua vita è totalmente investita da una cascata di gioia. E la gioia di Maria è la stessa gioia che investe l’esistenza cristiana. Il Santo Padre ha davvero donato con le sue parole tanta speranza perché ognuno possa come la Maddalena fare esperienza di Gesù, comprendere che Egli non ci lascia da soli nell’ora del pianto, nell’ora dell’abbandono. No! Egli piuttosto ci chiama per nome e ci dice: «Rialzati, smetti di piangere, perché sono venuto a liberarti!».

All’udienza ha fatto seguito un altro incontro ‘speciale’ : quello avvenuto, in forma privata, con il Card. Comastri –  Vicario di Sua Santità per la città del Vaticano – al quale sono stati consegnati alcuni doni. Il card. Comastri, che lo scorso anno aveva tenuto una breve catechesi su Santa Teresa di Calcutta, quale esempio di amore senza fine verso Dio e verso il prossimo, ha quest’anno parlato al gruppo di Maria, la nostra Mamma Celeste ricordando come Ella venne donata  a noi tutti come Madre proprio da Gesù sul Golgota. ‘Stabat Mater’ scrive Giovanni: la Madonna era lì accanto a Gesù, fedele fino alla fine! Gesù sapeva che il cuore di Maria era pieno d’Amore, pieno di Dio  ed è per questo che – dice il Cardinale – era un cuore da donare. Per questo Gesù dice : ‘Donna ecco tuo figlio’ , fagli da madre , e chiaramente in Giovanni ci siamo tutti noi! «L’amore della mamma – continua Comastri – è l’amore che più si avvicina, rassomiglia  all’amore di Dio. E la Madonna ha una capacità straordinaria di avvicinare le persone al Signore» come testimoniano alcune storie di conversione di personaggi illustri. «Giosuè Carducci, non era certamente un credente praticante – dice il Cardinale –  ed arrivò addirittura a comporre un inno a Satana, una poesia terribile per esaltare il libero pensiero con spirito anticlericale. Eppure, di fronte a Maria egli si arrende e nelle Odi Barbare arriverà a scrivere: Ave Maria! Un’altra storia di conversione straordinaria è quella del medico – scienziato Alexis Carrel che a Lourdes davanti all’ inspiegabile guarigione di Maria Ferrand, affetta da peritonite tubercolare, dirà dal profondo del suo cuore: ‘Vergine benedetta, io ho fiducia in Voi’! Ed ancora  quella di Giovanni Papini, ateo e propugnatore dell’ateismo, scrisse contro Dio, ma una volta riconosciuto Gesù, grazie anche all’amico Domenico Giuliotti, scrisse parole bellissime». Un percorso interiore, lungo e tormentato, che lo stesso scrittore aveva difficoltà a ripercorrere ma che il Cardinale ha raccontato con grande semplicità. Alla fine dell’incontro, Mons. Comastri ha ancora una volta omaggiato tutti i presenti di alcuni doni. Ai calciatori della Saint Michel ha in particolar modo voluto donare la coroncina del Rosario ed inoltre ha chiesto ad alcuni collaboratori che il gruppo fosse accompagnato in visita alla Basilica Vaticana affinchè potesse ammirare la bellezza del Crocifisso ligneo ivi presente, un’opera di grande valore artistico e da poco restaurato.

Nel pomeriggio, nella Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri in Vaticano, il gruppo ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica durante la quale Mons. Croci –  Vescovo  di Potenza Picena, Gran Priore per l’Italia Centrale  dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia Bonifaciana di Anagni – ha amministrato il sacramento della Confermazione ad alcuni giovani facenti parte dell’Accademia Bonifaciana e dell’ASD Saint Michel. «Il dono dello Spirito Santo  – ha detto nella sua omelia Mons. Croci – rende più forte il nostro legame con la Chiesa. Ogni cresimato deve trovare la propria identità ed assumersi la propria responsabilità di cristiano. Egli deve testimoniare Dio nel mondo, tra gli uomini. Il sigillo dello Spirito Santo – ha continuato S.E. – ti dice tu sei veramente un soldato di Cristo, un testimone del suo amore in mezzo a noi». Sia questo l’augurio più vero per tutti i cresimati.

La mattina dell’ultimo giorno, don Gaudioso Mercuri ha celebrato, nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù (Salesiani), la Santa Messa a conclusione di questa straordinaria esperienza alla quale quest’anno ha partecipato anche don Salvatore Tucci.

Durante il pellegrinaggio non sono certo mancati quei momenti in cui il gruppo ha potuto ritrovarsi per condividere i pensieri relativi all’esperienza vissuta ma anche ritrovarsi per scherzare e gioire insieme imparando a conoscersi di più. Quando si parla di esperienza umana e spirituale significa infatti anche questo. Nutrire la propria fede, accrescerla, confermarla, ma anche crescere come gruppo, nelle relazioni umane,  nel rispetto e  nell’amore reciproco. Quell’amore che ci insegna a guardare l’altro con gli occhi del cuore che sono i veri occhi che il Signore ci ha donato.

A don Gaudioso giunga il ringraziamento più vero da parte del Centro Diocesano Vocazioni e dell’ASD Saint Michel per l’opportunità concessa loro e particolarmente per la sua vicinanza ai giovani che in lui incontrano sempre un amico, un fratello ma soprattutto un padre, vero educatore nella fede. E grazie soprattutto perché ancora una volta il Signore ha parlato ai cuori di molti che hanno durante questo viaggio potuto incontrarLo e che magari Gli permetteranno ora di trasformare la propria vita. Ritornando alla nostra quotidianità ricorderemo le parole di Papa Francesco all’udienza: «Sono cambiato perché ho visto il Signore. Questa è la nostra forza e questa è la nostra speranza».

Maria Rosaria Tomas


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