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Racconto e testimonianze del camposcuola diocesano ACR a Gambarie

Immaginate un’immensa scatola con 40 matite colorate, nuove, belle e con infinite sfumature per colorare ogni emozione! Il rosso della passione, il viola dell’ansia, il verde della speranza, il giallo della gioia, ma anche i toni grigi dell’io spento, e le tonalità plumbee di chi non intravede la propria bellezza. 40 colori custoditi preziosamente sotto la copertura azzurra del cielo, uno scrigno immenso striato dalle pennellate gialle di un infinito sole che ne conserva inalterata la brillantezza autentica! Colori puri, non ancora contaminati dal tempo, che esposti al chiarore della bella stagione regalano le tonalità più belle adagiate su un immenso campo tinteggiato dal più Grande Artista!

È il campo Acr Diocesano, il secondo dei tre appuntamenti estivi organizzati dall’Azione Cattolica Diocesana Oppido-Palmi, ed in particolare è l’evento organizzato dall’equipe Acr guidata dal Responsabile Gabriele Alessi e dall’Assistente Don Domenico Cacciatore. Un campo estivo tenutosi a Gambarie d’Aspromonte, dal 2 al 7 Luglio 2017, presso la Casa della Candelora, iniziato con la Celebrazione della Santa Messa presieduta da Don Mino Ciano, già Assistente Unitario di Azione Cattolica e attuale Vicario Episcopale per la formazione permanente del laicato, e subito caratterizzato dall’energia speciale che ogni ragazzo porta con sé, e che prorompe nel momento dell’incontro con gli altri! Attimi di vita, di entusiasmo e agitazione sotto un cielo cobalto che ha introdotto alle meraviglie del Laudato Si, tematica di questo campo improntato sulla figura di San Francesco d’Assisi.

I colori delle meraviglie della natura, del creato, di Dio, dove la natura stessa, sublime perfezione, diventa l’attività di ogni giorno del campo e metaforicamente, nelle fasi di vita di una pianta, la vita stessa di ogni ragazzo, perfetta in ogni sua parte, ma spesso danneggiata dall’ ego. La Natura, bella e così tanto amata da Francesco, rinasce quindi tra le membra di ogni ragazzo, partendo dal primo giorno con la terra, ossia il cuore preparato all’ascolto, passando al secondo giorno di campo con le sue radici, che conservano l’identità, all’acqua essenziale per la vita come lo è Dio, alle foglie che caratterizzano lo stile di vita, fino alla luce essenziale per la sopravvivenza, come lo è l’Eucarestia e al frutto che, come ogni talento, nasce se la semina è stata proficua fin dalla sua sementa. Queste le linee guida del campo, associate ad attività intense dal punto di vista emotivo, che hanno permesso ad ogni ragazzo di specchiarsi nella propria interiorità, non soffermandosi alle apparenze che la società di oggi impone, ma infrangendo le maschere che coprono il loro vero volto e tramite il Rito Battesimale, tenutosi in uno splendido momento di preghiera, rinascere con la consapevolezza di essere perfetti, in quanto parte viva del volto di Dio.

A gestire il campo, insieme a vari educatori diocesani e membri di equipe, il Prof. Franco Greco, che si è speso totalmente per la buona riuscita dell’evento, e con lui un susseguirsi di testimonianze attinenti e consolidanti le attività: Francesco Rao, sociologo, che ha dimostrato ai ragazzi come la tecnologia crea dipendenza alla loro età; Domenico Fazari, membro di equipe acr, che ha testimoniato la sua esperienza di Fede; e  Stefania Sorace, Delegata Regionale, che ha parlato con amore dell’Eucarestia. Cinque giorni intensi e spirituali, che hanno segnato profondamente i ragazzi, dove ogni accierrino ha aperto il proprio cuore, calpestando il pregiudizio e uscendone vincitore. Un campo riuscitissimo, tanti pianti, commozione, ma anche tante risate, giochi e divertimento, che hanno forgiato i ragazzi fortemente e creato nuovi rapporti di amicizia, legami indissolubili che tempreranno per sempre anima e corpo.

Serate indimenticabili, sotto la volta al crepuscolo che si cosparge di stelle, che scrutano dall’alto gli sguardi limpidi di tutti i colori che non smetteranno mai di offuscare le tenebre, serate di preghiera con sua Eccellenza il Vescovo, Mons. Francesco Milito, serate di canti e urla, tra le camerate fino a notte fonda, abbracci e sorrisi fraterni, che ritornano impetuosamente l’ultimo giorno di pernottamento, con i saluti e le emozioni del distacco e con la Celebrazione conclusiva del Campo presieduta dall’Assistente Giovani Don Marco Larosa. Un’atmosfera magica, gioiosa che coinvolge tutta l’aria diocesana, come solo una scatola di colori chiamata ACR può elargire.                                                                                    

 

Nucifora Antonino

Cosa porteranno a casa i ragazzi dall’esperienza del campo:

 ‘Per noi questo campo è stato importantissimo per la nostra vita personale, nonostante i momenti di difficoltà, abbiamo trovato la felicità, riscoprendo maggiore sicurezza in noi stessi, imparando a specchiarci nella nostra interiorità’.                           

Gioia Tauro, Parrocchia Sant’Ippolito Martire

 

 ‘Tante nuove amicizie, gli sguardi che si specchiavano sul volto incompleto di Gesù, il cielo stellato, sono cose che non dimenticheremo mai!!! Abbiamo capito come aprire il cuore a Gesù e comprendere le emozioni che proviamo’.         

Cannavà, Parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino.

 ‘Tanta nostalgia, momenti che non dimenticheremo mai, la gioia e la paura. Stupende le attività, specchiarci per ritrovare la nostra interiorità’.               

Rosarno, Parrocchia San Giovanni Battista

 

 ‘Tantissima gioia, nuove amicizie, scoprire la nostra interiorità nel volto di Gesù e l’importanza di stare in comunione con gli altri’.       

Rizziconi: Parrocchia San Teodoro Martire

 

 ‘Riuscire a guardarci allo specchio e scrutare i nostri lati positivi e negativi, per poi riscoprire i nostri talenti’.

Sant’Eufemia, Parrocchia Maria SS.ma delle Grazie

 

 ‘Sicuramente tanti insegnamenti, le amicizie instaurate, il divertimento e i momenti di Spiritualità e Preghiera, il condividere le proprie opinioni e accettarsi per come si è’.

Melicuccà: Parrocchia San Giovanni Battista

 

 Conoscere nuove persone in una nuova esperienza, la condivisione con gli altri, i momenti in cui stavamo insieme per divertirci, cantare, ma anche per condividere pensieri e i momenti di conforto reciproci’.  

Taurianova: Parrocchia Maria SS.ma delle Grazie

 

 ‘Abbiamo sentito la presenza di Gesù e grazie ad essa riscoperto noi stessi, nelle attività e nei momenti di preghiera’.

San Giorgio Morgeto, Parrocchia Maria SS.ma Assunta


Allegati:

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