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Il racconto della Via Crucis diocesana ACR con link alle foto

Una stanza sconfinata, niente pareti, ma solo un soffitto azzurro intenso, caldo e avvolgente, stemperato dalla salsedine frizzante che ha dato brio allo scenario che lentamente si è aperto da 15 finestre sospese nel cielo. 15 ‘scatti fotografici’ lungo una via di colori, sole e tepore, dove il soggetto è cambiato ripetutamente segnando inesorabilmente  le 15 tracce della passione di Gesù. 15 scatti che hanno condotto alla foto d’insieme in una Via Crucis innovativa e ben riuscita, ideata e organizzata dal settore ACR della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi per tutti i gruppi di ragazzi compresi tra i 12-14 anni di età, nella città di Gioia Tauro, presso la Parrocchia Maria SS.ma di Portosalvo, di cui è parroco don Gianni Gentile, nel giorno 10 Marzo 2018.

Una Via Crucis del tutto nuova, dal titolo: ‘Uno scatto sulla Via di Gesù’, con 15 simboli, in sostituzione alle classiche stazioni, che ‘hanno messo a fuoco’  gradualmente il ‘soggetto’ principale, ossia ‘la Via della croce’. Ogni simbolo è stato associato ad una stazione: dalla corona di spine della Prima, al cuore di Gesù della Seconda, dal drappo della Veronica, alle foglie per le tre cadute, dalle mani per il Cireneo, al sepolcro vuoto; simboli collocati prima su una Diapositiva aperta nel cielo (come richiamo del tema annuale associativo ‘Pronti a Scattare’), sulla quale il simbolo giaceva come sospeso in aria, circondato solo dal colore del cielo che dava tono all’atmosfera meravigliosa creatasi e poi su una croce nuda, discinta, che tra uno scatto e l’altro, tra una poesia nel cuore che diventa sublime preghiera, si è rivestita di carattere e significato.

Ogni simbolo è stato realizzato accuratamente dai gruppi ACR delle varie Associazioni Parrocchiali, come anche le preghiere lette dai ragazzi durante il percorso, mentre Vangelo e meditazioni, rispettivamente dall’Assistente ACR don Domenico Cacciatore e dal Responsabile Gabriele Alessi con l’equipe ACR, guidati dalla presenza del Vescovo mons. Francesco Milito, sempre presente e molto attento a queste iniziative.

Dolce ed entusiasmato lo sguardo di ogni ragazzo, coinvolto emotivamente e concretamente, in un momento di preghiera che trova sempre più riscontro nei ragazzi, i quali cercano un modo di ‘pregare’ più vicino alle loro tendenze e necessità. Una dinamica particolare di oltre 300 ragazzi ed educatori presenti, in una danza fotografica continua, che ha trovato compimento nell’ultimo scatto, il 15°, sull’altare della Chiesa, con la ‘diapositiva’ priva di ogni simbolo, il sepolcro ormai vuoto di Gesù Cristo Risorto. Un’atmosfera straordinaria, gioiosa che ha coinvolto tutta l’aria diocesana, presenti infatti, anche il Presidente diocesano Gaetano Corvo e vari membri di tutti i Settori del consiglio, ma anche gente del paese, anziani e famiglie, passanti attratti dal fascino dell’evento che si sono soffermati a pregare, in quella immensa stanza dalle finestre spalancate dalle quali si estendeva uno scenario unico.

Una stanza così ben allestita che solo Dio poteva preparare per la Via Crucis Diocesana ACR.

Antonino Nucifora


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