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Don Domenico Caruso è il nuovo parroco delle parrocchie dell’Immacolata Concezione e Sant’Anna in Seminara

Domenica sette luglio, don Domenico Caruso, cancelliere vescovile e direttore dell’Istituto Superiore Teologico Pastorale Giovanni XXIII di Gioia Tauro ha preso possesso canonico delle parrocchie Immacolata Concezione e Sant’Anna in Seminara ed è ufficialmente il rettore della Basilica-Santuario Madonna dei Poveri di Seminara. Il suo ingresso si è suggellato durante la celebrazione liturgica presieduta da monsignor Francesco Milito e concelebrata da tantissimi sacerdoti e diaconi. Prima di prestare giuramento come parroco e rettore della Basilica, don Caruso si è rivolto alle comunità di Seminara e Sant’Anna per scandire che «le porte della parrocchia saranno sempre spalancate per entrare non per uscire, per sentirsi accolti e, per sentirsi una cosa sola con Cristo.
 
La parrocchia – ha continuato – è casa vostra, non dovete chiedere permesso per entrare». Il programma di don Caruso è uno solo e si chiama Gesù Cristo. «La fonte per realizzare i nostri progetti è Lui», ha asserito don Caruso, aggiungendo che «la nostra missione deve portarci non alla gioia effimera o al successo ma al contrario alla gioia di stare insieme in comunione. Ciascuno secondo il proprio essere può contribuire a far crescere il proprio territorio in un contesto di nuova evangelizzazione e inculturazione della fede, perché insieme si costruisce, da soli si impoverisce, è questa la vita cristiana». Don Caruso ha poi rivolto il suo sguardo all’immagine che ha definito «meravigliosa» della Madre dei Poveri, colonna del Santuario, per dire che «Lei porta la pace e i suoi occhi non fanno dimenticare chi è Cristo, la nostra vita, verità e via».
 
Poi, il sacerdote Caruso, ha salutato coloro che silenziosamente ogni giorno lo hanno accompagnato nel suo cammino di fede e verso questa nuova esperienza, in primis, i suoi genitori, «se sono qui è grazie a loro», il fratello con la moglie che gli hanno fatto la sorpresa di essere presenti al suo investimento in parrocchia e, i suoi confratelli, tra cui don Domenico Lando suo testimone e direttore del coro della diocesi che ha animato la messa unitamente al coro parrocchiale. Don Caruso, ha anche rivolto un saluto alle numerose autorità presenti. Don Caruso ha pensato anche alle congreghe e alle associazioni seminaresi che nei giorni scorsi lo hanno accolto nel piccolo centro delle ceramiche facendolo sentire come se fosse sempre stato a Seminara, «piccolo borgo ricco di storia, arte, cultura e religiosità», come ha sottolineato lo stesso.
 
Don Caruso, ha poi ricordato l’icona del recente secondo Congresso Eucaristico: gli apostoli Pietro e Paolo abbracciati, un modo per esortare il popolo di Dio «a riscoprire nell’abbraccio la gioia di essere fratelli e sorelle», invitando i laici a fare un applauso al suo predecessore don Mino Ciano, presente, e ne ha “preteso” un altro per il compleanno di monsignor Milito. Il neo parroco Caruso ha concluso richiamando i fedeli a vivere il tempo cristiano come se stessero assaporando e riscoprendo i profumi della primavera, quindi, un tempo di rinascita. Durante la sua omelia, monsignor Milito, dopo aver illustrato la missione del parroco, ha, invece, parlato ai cuori degli uomini di pace, incoraggiandoli a ritrovare la pace interiore prima di quella esteriore.
 
Terminata l’omelia, don Caruso ha promesso fedeltà al suo nuovo mandato e alla conclusione della funzione ha ricevuto dei doni da parte dei parrocchiani, segni importanti, come la statuetta nera della Madonna dei Poveri e una maschera in ceramica e da parte dell’amministrazione comunale una targa di benvenuto. Alla festa della gioia di Dio, c’è sempre posto per tutti, infatti, riuniti nella gioia semplice, che diffonde don Caruso, tante sono state le persone che hanno partecipato, provenienti da più paesi della Piana di Gioia Tauro, dove don Caruso, pastore di anime, umano e delicato, ha sempre lasciato una profonda e alta impronta nel cuore di chi ha incontrato, nel cuore di tanti amici, i quali domenica scorsa non curanti del caldo sono accorsi per gioire e rallegrarsi al suo fianco.
 
Lo hanno fatto sia durante la funzione liturgica sia al momento del taglio della torta dove si sono felicemente consumati numerosi brindisi e affettuose foto insieme a lui tra sorrisi, abbracci e strette di mano. Il prossimo ventisei luglio, don Caruso farà ingresso nella parrocchia della frazione di Sant’Anna in Seminara, dove continuerà la sua missione congiunta a quella della parrocchia Immacolata Concezione, perché lui è il parroco di tutti, nessuno escluso, come ha scandito all’inizio della messa.  Intanto, in questi giorni, don Caruso guiderà la novena della Beata Vergine del Carmelo che ha coinciso con il suo insediamento e a fine luglio condurrà la festa più grande di Seminara quella della Madonna dei Poveri perché in ogni cuore dei seminaresi c’è un pezzo di questa Madre, una festa che raggiungerà il suo apice il 14 agosto.

 

Kety Galati


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