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43^ Giornata per la Vita – “Libertà e Vita” – 7 Febbraio 2021

Anche quest’anno ritorna puntuale nella prima domenica di Febbraio la Giornata per la Vita, voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana a memoria della approvazione in Italia della Legge 194 che depenalizza l’aborto, e come sempre la riflessione che i Vescovi ci offrono è strettamente legata al momento attuale che stiamo vivendo, reso sicuramente complesso dalla terribile pandemia, che non ha reso possibile quest’anno le varie manifestazioni e convegni generalmente organizzati in diocesi in occasioni di questa giornata.

Libertà e vita. Così scrivono i Vescovi italiani: “La pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie, portandoci a riflettere sul senso profondo della libertà in rapporto alla vita di tutti: bambini e anziani, giovani e adulti, nascituri e persone in fin di vita. Nelle settimane di forzato lockdown quante privazioni abbiamo sofferto, specie in termini di rapporti sociali!”

È proprio così: tutti abbiamo sofferto e soffriamo ancora per la privazione di un bene che davamo per scontato, la libertà di muoverci, di uscire di casa, di andare a prendere un caffè al bar o ancor più, di vivere le nostre relazioni familiari e sociali e anche la nostra fede.

Tutti noi abbiamo sperimentato di quanti beni eravamo ricchi eppure forse non li avevamo mai compresi nel loro valore. Allora, dicono i Vescovi, tutto ciò deve portarci ad interrogarci sul senso profondo della libertà: “Qual è il senso della libertà? Qual è il suo significato sociale, politico e religioso? Si è liberi in partenza o lo si diventa con scelte che costruiscono legami liberi e responsabili tra persone? Con la libertà che Dio ci ha donato, quale società vogliamo costruire?

 

Il Messaggio ribadisce che la libertà deve essere a servizio della vita

 

“La Giornata per la Vita 2021 vuol essere un’occasione preziosa per sensibilizzare tutti al valore dell’autentica libertà, nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita: la libertà non è il fine, ma lo “strumento” per raggiungere il bene proprio e degli altri, un bene strettamente interconnesso. A ben pensarci, la vera questione umana non è la libertà, ma l’uso di essa. Una cultura pervasa di diritti individuali assolutizzati rende ciechi e deforma la percezione della realtà, genera egoismi e derive abortive ed eutanasiche, interventi indiscriminati sul corpo umano, sui rapporti sociali e sull’ambiente”. Richiamando Papa Francesco, i Vescovi ci ricordano che l’amore è la vera libertà perché distacca dal possesso, ricostruisce le relazioni, sa accogliere e valorizzare il prossimo, trasforma in dono gioioso ogni fatica e rende capaci di comunione.

La libertà dunque è per la vita, per la relazione, e questo comporta un’assunzione di responsabilità, per accogliere l’altro nella sua diversità, nella sua fragilità. Facciamo nostro l’invito forte che ci arriva da questo Messaggio, affinché pur nella difficoltà del momento presente riusciamo ad aprirci agli altri per vivere una libertà piena, che sia generatrice di speranza e felicità.

 

 

A cura del gruppo locale Scienza&Vita Oppido-Palmi

Sezione “Avv. R. Gambacorta”


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