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Le luci della salvezza

 

Il cuore pulsante della carità scende in campo con un’iniziativa che coinvolge la Caritas Diocesana di Oppido Mamertina Palmi, l’Associazione Borrello Onlus e la CGIL della piana di Gioia Tauro, nell’ottica del  protocollo d’intesa stipulato per “la tutela, prevenzione, misure di contrasto alla povertà, contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento”,  a  favore di una situazione di rilievo sociale che merita profonda vicinanza: la sensibilizzazione sull’uso dei dispositivi di sicurezza e la contestuale  distribuzione di gilet catarifrangenti e luci da posizionare sulle biciclette ai migranti residenti nelle zone limitrofe della piana.

E’ ormai noto quanto la questione della viabilità sicura incide sulla serenità di chi percorre le strade soprattutto nelle ore notturne, e purtroppo spesso una scarsa illuminazione ed un fondo stradale in pessimo stato conducono al verificarsi di incidenti a volte anche mortali, come quello avvenuto lo scorso dicembre nel quale perse la vita Gassama Gora, giovane lavoratore proveniente dal Senegal di ritorno dal lavoro sulla sua bicicletta privo di dispositivi di sicurezza stradale.

Questi giovani giungono dai loro paesi con il cuore intriso di aspettative per un futuro migliore e si recano sui luoghi di lavoro nelle campagne per pochi soldi, una parte del quale viene inviata alle famiglie in patria. Ed è proprio in virtù della consapevolezza di questi viaggi della speranza che una sensazione di amarezza si percepisce sulla strada che conduce alla zona industriale di San Ferdinando quando a ridosso del lungo viale si intravede la sagoma disegnata di rosso che indica il luogo dell’impatto di Gassama e quella stella di Natale dalle foglie imbrunite posata lì con un flebile lumino, esattamente come l’affievolirsi di quella speranza che lo aveva condotto in Italia. Da questo e da simili intensi episodi la comunità ha il dovere di rendersi parte di un progetto di integrazione importante al fine di garantire una forma di buon vivere non di mera apparenza ma dalle linee fraterne e solidali, a tal proposito la Caritas Diocesana di Oppido Mamertina Palmi nella persona del Direttore Diac. Vincenzo Alampi, del Vice Direttore Diac. Michele Vomera, degli Operatori Caritas presenti e la CGIL nella persona della Segretaria Generale della piana di Gioia Tauro Celeste Logiacco, hanno finalizzato delle uscite  su strada nella zona industriale, presso la tendopoli di San Ferdinando e al campo container di Rosarno,  volte all’incontro diretto con i migranti al fine di distribuire gilet catarifrangenti e luci per le biciclette e  fornire insieme al materiale delle informazioni importanti circa l’utilizzo dei dispositivi  nel rispetto del codice della strada.  L’iniziativa rappresenta la continuità di una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i ciclisti che spesso percorrono le strade privi di segnalazione luminosa mettendo a rischio la propria vita e quella degli automobilisti. Gettare le fondamenta per una mobilità sostenibile a partire dall’educazione stradale deve diventare buona norma di senso civico senza esclusioni di ruolo, a partire dalle istituzioni fino ad arrivare ai cittadini, perché ogni vita merita profondo rispetto in quanto dono del Creatore e va tutelata e preservata con lo stesso amore con il quale ci è stata donata. Nel ricevere i kit i ragazzi grati per quel piccolo ma potenzialmente salvifico gesto hanno manifestato tutta la loro gratitudine e nel mentre si apprestavano a tornare presso le loro abitazioni con i gilet indossati e le luci montate nelle biciclette hanno concretamente riacceso la “luce” di quella speranza che nonostante tutto deve percorrere la vita di ognuno di noi.

 

Lina Maiolo


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