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Papa Francesco e il premier Mario Draghi agli Stati Generali della natalità.

Venerdì 14 maggio p.v  papa Francesco ha aperto gli Stati Generali della Natalità, iniziativa online promossa dal Forum delle Associazioni Familiari. L’ l’intervento è stato alle ore 9:30 presso l’Auditorium della Conciliazione. Prima del Santo Padre ci sarà, sempre in presenza, l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Draghi. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook “Stati Generali della Natalità” e “Forum Associazioni Familiari”.

Gli Stati Generali della Natalità  – commenta il Presidente del Forum Famiglie della Calabria Claudio Venditti – è un grande meeting dedicato al futuro della demografia in Italia che intende lanciare un appello alla corresponsabilità per far ripartire il Paese a partire da nuove nascite. A motivo delle restrizioni dovute al contrasto della Pandemia, purtroppo, l’evento potrà essere seguito, esclusivamente via streaming tramite i nostri canali, che vi invitiamo a seguire:

Sito web: www.sgdn.it; Facebook: Stati Generali della Natalità; Twitter: @SGDNAT; YouTube: Stati Generali della Natalità; Instagram: @SGDNAT

Gli Stati Generali sono stati convocati dal presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, per mettere attorno a un tavolo le istituzioni, le imprese, i media e il mondo della cultura per approfondire la sfida dell’inverno demografico e sollecitare una nuova narrazione sul tema della natalità.

Da oltre un decennio l’Italia è un Paese sempre più anziano e meno popolato, affetto da carenze strutturali e legislative a livello fiscale, economico e sociale che si riversano sul crollo delle nascite.

Tutto questo, di fronte all’imperdibile opportunità rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), appena consegnato dal governo italiano. Sono previsti i saluti istituzionali della ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, del sindaco di Roma Virginia Raggi e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo presenterà dati inediti e proiezioni sulla natalità in Italia nei prossimi decenni. Seguiranno tre tavoli tematici: uno dedicato al mondo delle imprese, uno alle banche e alle assicurazioni, uno al mondo dei media, sport e spettacolo. Tra gli ospiti i vertici di aziende: Matteo Del Fante – A.D. Poste Italiane, Elisabetta Ripa – A.D. Open Fiber, Marcello Foa – Presidente Rai, Carlo Tamburi – Direttore Enel Italia, Chiara Bidoli Direttrice Area Infanzia RCS .Non mancheranno nel dibattito gli interventi di giornalisti, tra cui il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, l’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, la giornalista di Repubblica Annalisa Cuzzocrea. Parleranno di famiglia e natalità, tra gli altri, il calciatore Ciro Immobile, attaccante della Lazio, insieme alla moglie Jessica, Luca e Paola Bernabei e l’attrice Anna Foglietta. “Inverno demografico”, “culle vuote”: tante definizioni e poca concretezza fino ad ora intorno a un tema da cui passa il futuro del Paese. Il declino demografico avviatosi dal 2015 è stato accentuato dagli effetti che l’epidemia Covid-19. Il record negativo di nascite dall’Unità d’Italia registrato nel 2019 è di nuovo superato nel 2020: gli iscritti in anagrafe per nascita sono stati appena 404.104, quasi 16 mila in meno rispetto al 2019 (-3,8%) con un elevato numero di decessi (746mila) mai sperimentati dal secondo dopoguerra, aggravano la dinamica naturale negativa che caratterizza il nostro Paese. Negli ultimi 12 anni si è passati da un picco relativo di 577 mila nati agli attuali 404 mila, il 30% in meno. Intanto, il sistema di welfare italiano è detto “a ripartizione”, ovvero fondato su un forte patto intergenerazionale: la sua sostenibilità è garantita dal fatto che gli attuali contribuenti, con la corresponsione dei loro tributi, sostengono le prestazioni pensionistiche di coloro i quali sono già in pensione; a loro volta, questi cittadini che oggi sostengono tale impianto vedranno pagate le proprie pensioni grazie ai giovani lavoratori del futuro, e così via. Con meno nati e quindi con meno contribuenti risulta facile prevedere il collasso di quei pilastri fondamentali su cui regge il Nostro Paese, come il sistema scolastico, la sanità pubblica, le pensioni.

“Ecco perché tutti – politica, istituzioni, aziende, banche, media, mondo della cultura e dello spettacolo, società responsabile – conclude Claudio Venditti –  hanno voce in capitolo: un figlio non è solo un “affare di famiglia”, un fatto privato, ma un investimento per il Bene Comune. Un figlio è di tutti e per tutti.

 

Forum Associazioni Familiari Calabria


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