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“Scopri chi ti ha fatto il pacco” in dono a Papa Francesco

In occasione del 25° anniversario del Progetto Policoro, una delegazione di Animatori di Comunità proveniente da tutta Italia, sabato 5 giugno, ha incontrato Papa Francesco nella Sala Clementina in Vaticano. Tra i delegati calabresi, sebbene abbia concluso il mio mandato di Animatrice di Comunità, ero presente anch’io in qualità di Animatrice Senior della Diocesi di Oppido Palmi.

Per l’occasione ho chiesto di portare in dono a Papa Francesco i prodotti delle realtà (cooperative, imprese artigiane e commerciali) che nella nostra Diocesi sono nate grazie al contributo del Progetto Policoro.  “Né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa” è la Parola che aveva ispirato il nostro progetto “Scopri chi ti ha fatto il pacco”, un’iniziativa avente la finalità di promuovere e sostenere i nostri Gesti Concreti in un anno difficile come quello colpito dalla pandemia. Non solo supporto ma anche promozione con l’obiettivo di sfatare i più triti luoghi comuni e dimostrare che in Calabria si può fare impresa e si può fare bene! Nel pacco i prodotti della Calabria più bella, non supereroi ma persone normali che con il loro lavoro vogliono onorare il nome di questa terra che, secondo la sua etimologia greca Kalon-brion, significa “faccio sorgere il bello”.

Un dono per me, poter consegnare nelle mani di Papa Francesco l’olio, il pesto di peperoncino e il patè di olive della Cooperativa Sociale “Valle del Marro – Libera Terra” che lavora nei terreni confiscati alle mafie, i prodotti cosmetici della Cooperativa Sociale Idea, nata per offrire ai minori con trascorsi difficili opportunità lavorative in grado di accompagnarli in un percorso di crescita, i libri della “Libreria Frassati”, nata da una proposta dell’Azione Cattolica e dell’Ufficio di PSL diocesani di fare della libreria un Centro Culturale Diocesano, una sacca di tela nata nel laboratorio di tessitura artigianale di Giovanna Arfuso che ospita la scuola di tessitura “Artigiani della Carità”,  un buono sconto da spendere presso il negozio “Malcontenta Intimo” di Stefania Caminiti, i prodotti della famiglia del pane del Bakery “Villa Nunzio” di Domenica Infantino e una buonissima birra artigianale calabrese prodotta nel Birrificio Baffo dal mastro birraio Vincenzo Barilà.

Insieme ai prodotti dei nostri Gesti Concreti, nel pacco c’era l’Instrumentum Laboris del nostro Sinodo Diocesano che ha suscitato sorpresa ed interesse nel Papa, alle cui curiosità ho risposto con grande emozione.

Torno a casa portando a tutti la benedizione che Papa Francesco ha rivolto alla nostra comunità, l’incoraggiamento a proseguire nella direzione intrapresa e a “fare chiasso!”. Ci perdonerete quindi se il Progetto Policoro ogni tanto verrà a scomodarvi, ma è urgente oggi “aprire le porte e le finestre delle parrocchie, affinché i problemi della gente entrino sempre più nel cuore delle comunità[1].” Il Progetto Policoro sia segno, nella nostra comunità diocesana, “di una Chiesa che sa prendere per mano e aiutare tutti a comprendere che l’evangelizzazione passa anche attraverso la cura del lavoro”.

Adriana Raso

[1] DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI GIOVANI DEL PROGETTO POLICORO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA – 05 GIUGNO 2021 

 

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