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MLAC – “Com’è cambiato il lavoro durante la pandemia”

Laureana di Borrello – Domenica 20 Giugno, alle ore 16:00, si è tenuto un incontro di formazione, aperto al pubblico, presso la “Casa della Musica” di Laureana di Borrello.

L’incontro è stato organizzato  a cura del MLAC, Movimento Lavoratori Azione Cattolica, in chiusura di un anno associativo messo a dura prova dalle restrizioni di emergenza pandemica.

La tematica trattata si evince dal titolo dell’incontro: “Com’ è cambiato il lavoro durante la pandemia”.

Il convegno si è aperto con il saluto di accoglienza da parte del presidente dell’Orchestra  Giovanile che ha ospitato il meeting , nonché  socio del MLAC stesso, Franco Fruci.

Il presidente ha esordito spiegando come lo spirito della associazione musicale sia quello di accoglienza e di apertura verso tutte quelle manifestazioni culturali volte ad implementare il bagaglio di conoscenze di ogni di uomo.

Immancabili i saluti da parte di Don Antonio Spizzica, Assistente Unitario della Diocesi Oppido Mamertina – Palmi.

Dopo  l’iniziale e calorosa accoglienza, ha preso la parola la Segretaria Diocesana del MLAC, Lucia Bagalà, la quale ha illustrato ai soci ed ai presenti  come sia indispensabile conoscere non solo le origini e la storia del gruppo associativo di appartenenza ma anche essere attualizzati per poter operare sul territorio della diocesi con maggiore presa ed efficacia, quindi, è indispensabile capire come il lavoro sia cambiato durante la pandemia.

A seguire,c’è stata la formazione vera e propria che si è articolata in due distinti ma complementari momenti: uno sociale – religioso e l’altro piuttosto tecnico.

 L’approfondimento sociale – religioso è stato curato dall’Assistente Diocesano MLAC, don Federico Arfuso.

 “L’enciclica Fratelli tutti è una lettera apostolica sociale, o meglio, sull’amicizia sociale!” – ha affermato don Federico -“che sottolinea come  sia necessario, ora più che mai, prendere coscienza delle ombre di questo mondo così “chiuso” e dialogare tra le parti, in spirito fraterno,per rinsaldare e rinvigorire il rapporto di amicizia medesimo!”

Si è trattato di parole con le quali ha voluto evidenziare come è indispensabile costruire ponti sociali e non muri o barricate  se si vuole riuscire a dare speranza  ad una società devastata dalla spietatezza della pandemia.

Una volta approfondita la questione sociale come amicizia sociale, si è giunti a sviscerare la parte propriamente pragmatica dell’argomento con l’ospite d’eccezione, il Segretario Regionale della CISL, Enzo Musolino.

Il Segretario della CISL, Enzo Musolino, ha iniziato a discorrere chiarendo subito la posizione del sindacato di appartenenza,  in merito alla questione sociale post-pandemica, sulla scia del pensiero della Chiesa, ossia sulla necessità di restituire la dignità all’uomo-lavoratore mediante un  solidale dialogo sociale con il Governo centrale. Indubbiamente, il Governo si è trovato a fronteggiare una situazione nuova ed imprevedibile ed è intervenuto nel mondo del lavoro, e non solo, con tempestività attraverso sussidi economici e lo “smart working”.

“Lo smart working è valido come soluzione temporanea ad una situazione di emergenza ma non può assolutamente prospettarsi come un sostituto del lavoro in presenza poiché il rapporto umano, che sottende il rapporto lavorativo, è insostituibile ed è innegabilmente fonte di gratificazione da ambo le parti lavorative! Prima l’uomo e poi il profitto!” –asserisce il sindacalista- “L’uomo non può essere sottoposto alla mercè del profitto a tutti i costi!”.

Inoltre, si è messo in luce come si debba procedere ad una riqualificazione e a nuovi modelli di lavoro, all’alfabetizzazione funzionale e informatica, ed infine, ma non per ultimo, è indispensabile una transazione ecologica.

L’incontro formativo ha vivamente interessato e coinvolto i partecipanti ed infatti, sono seguiti vari interventi nell’ottica del confronto, dell’approfondimento e della possibile soluzione all’ aumentata povertà causata dalla emergenza COVID-19.

Il convegno si è chiuso tra i ringraziamenti dei partecipanti e degli organizzatori; ad esso ha fatto seguito un momento di convivialità.


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