News

La Chiesa del Monastero si arricchisce di un nuovo quadro con la Sacra effigie della Madonna del Carmine

Domenica, 1 agosto, nella Chiesa del Monastero della Visitazione, Santa Maria, sito al centro di Taurianova, durante la celebrazione Eucaristica, presieduta dal Cappellano Don Alfonso Franco coadiuvato dal Diacono Don Cecè Alampi, e partecipata da una folta schiera di fedeli, si è svolto il rito dell’imposizione degli Abitini, in continuazione con quanto avvenuto in occasione della festa del Carmine del 16 luglio scorso.

In questo meraviglioso momento di grazia e di gioia che si è vissuto, sono stati imposti più di 100 scapolari. Inoltre, a testimonianza di questi due giorni di devozione carmelitana e di intensa spiritualità, è stato posto sulla parete destra della Chiesa del Monastero un quadro raffigurante la sacra effigie della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, benedetto al termine della Santa Messa.

La presenza nel suolo della Diocesi delle Suore Visitandine, guidate dalla Madre Superiora Suor Margherita, è una benedizione, un dono e una ricchezza spirituale per il nostro territorio.   Le Suore ricevono le visite di sente il bisogno spirituale di un colloquio con loro, per avere un consiglio e per  chiedere preghiere.

Le grate, attraverso le quali colloquiano con le persone, possono sembrare una separazione dal mondo, ma esse non significano chiusura o oscurantismo. Dentro il  Monastero c’è tutto un mondo, fatto di silenzio e preghiera, che non è solitudine, ma unione e comunione con Gesù.

La campanella scandisce i momenti di preghiera nel Monastero. La giornata inizia già dalle cinque del mattino, le Suore si recano a pregare nella cappella del Coro, adorando e aspettando l’alba insieme a Gesù, mentre si conclude alle ore 21.00, quando, al termine della recita di Compieta, il canto della “Salve Regina” congeda le Suore che si ritirano nelle loro stanze povere ed essenziali.

Le Suore, oltre a formare una comunità orante e laboriosa, godono di stima, affetto e ammirazione, perché testimoniano esemplarmente il carisma proprio del loro Ordine, arricchito da uno spirito di generosa accoglienza. Infatti, con uno stile semplice e materno offrono la loro foresteria a chi chiede di sostare per un tempo di preghiera e di ricerca di Dio o di riscoperta della fede.

In totale e convinta certezza di spirito vivono e ripropongono la via contemplativa come rimedio alla disperazione, alla dissipazione e alla crisi di identità che minano oggi la serenità e la speranza di tanti cristiani.

Questo dimostra che quello del Monastero è un mondo tutto da scoprire e da capire.

 

Angela Caccamo