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La Chiesa di Calabria avrà un nuovo beato, il 10 ottobre a Tropea sarà proclamato beato don Francesco Mottola

Dopo il via libera di Papa Francesco col riconoscimento di una guarigione miracolosa avvenuta nel 2010 ad un seminarista della stessa diocesi, per intercessione di don Francesco Mottola, questa mattina a Mileto l’annuncio della data, da parte dell’amministratore apostolico Mons. Oliva, assieme ai particolari sul rito che sarà a Tropea il 10 ottobre e presieduto dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Don Francesco Mottola nato a Tropea il 3 gennaio 1901 e morto nella stessa località calabrese il 29 giugno 1969. A questo prete diocesano si deve la “Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore” un Istituto secolare, eretto a livello diocesano, dal vescovo monsignor Vincenzo De Chiara il 25 dicembre 1968. Testimone dello stretto legame tra preghiera e attenzione agli ultimi lo si ricorda per i cosiddetti “certosini della carità”, piccoli gruppi di sacerdoti e laici impegnati nell’apostolato al servizio dei poveri. Un servizio che si tradusse anche nella fondazione di varie “Case della carità” per l’accoglienza e l’assistenza dei disabili a Tropea, Vibo Valentia, Parghelia, Roma. A 41 anni rimase colpito da una paralisi, che gli tolse persino l’uso della parola ma malgrado questo don Mottola riuscì a continuare il suo ministero affrontando con fede e speranza anche la malattia.
Un “raggio di luce e di speranza in questo periodo”, così don Francesco Sicari, fratello maggiore dei Sacerdoti Oblati, una carica che lo rende il quarto successore di don Mottola “perla del clero calabrese” che si definiva “una povera lampada che arde”.

Ufficio Comunicazioni Sociali


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