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19/Dic/21

SOTTO LA STESSA LUCE – Da Betlemme a Rosarno Accoglienza della Luce di Betlemme per “Camminare nella Verità”

In una sera come tante, di quelle gelide d’inverno, proprio come quella che oltre 2000 anni fa vide un’immensa luce brillare in cielo e sulla terra, così una piccola luce venuta da molto lontano è giunta a Rosarno grazie alle associazioni del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) e all’AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani) gruppi Rosarno1 e Rosarno 2.

Da ben 25 anni da Betlemme arriva in Austria una luce che simboleggia la pace che nostro Signore volle portare con la Sua venuta. Tale luce, simbolo anche di fratellanza tra i popoli, viene passata con una lunga staffetta tra i vari gruppi, attraversando tutta l’Italia, di mano in mano tra i fratelli MASCI e AGESCI.

Quest’anno la luce arrivata a Rosarno ha brillato in modo speciale perché desiderata e condivisa in tutte le parrocchie della nostra città, grazie all’accoglienza e alla veglia fortemente voluta dai giovani del clan MESMA e dalle comunità capi MASCI, Agesci Rosarno 1 e Rosarno 2,  con la guida di don Giovanni Rigoli, incaricato ad assistere gli scout della città. Erano inoltre presenti rappresentanze delle due parrocchie cittadine ed il Vicario Generale, Parroco del Duomo di Rosarno, Don Giuseppe Varrà.

La veglia è stata intitolata: Giovani (in) Fieri di Rosarno, slogan ideato dallo stesso don Giovanni con un preciso significato, che accomuna due diversi aspetti:“In-fieri”, dal latino, “in divenire” è qualcosa che in via di farsi, che non è ancora completato e  “fieri” significa orgogliosi; quindi l’idea racchiusa nel titolo è che i giovani fieri di Rosarno sono in divenire, stanno costruendo qualcosa di importante, insieme, come un’unica grande comunità.

Come più volte rimarcato da don Giovanni, Rosarno1 + Rosarno 2 = NOI, un’espressione matematica “speciale” che racchiude un movimento di giovani e adulti Cattolici che hanno il desiderio di “tessere insieme” una rete portatrice di bene per la nostra città. Proprio per dare il senso di questa “trama” appena iniziata, i giovani hanno scelto la Chiesa del S. Rosario per pregare insieme: una breve veglia illuminata dalla luce di Betlemme che si è propagata tra le mani dei fedeli. Una veglia densa di significato, colorata da tante camicie azzurre, da fazzolettoni viola e blu, da adulti in meditazione.

Canti dolci che riscaldano il cuore e ci portano alle origini del Natale, catapultato ai nostri giorni.

E per finire, la preghiera semplice di San Francesco, creatore del presepe, preghiera cara agli scout che tra le varie invocazioni recita: “Fa’ di me uno strumento della Tua pace”.

E con queste parole gli scout si sono stretti in un forte abbraccio, in uno scambio di sinceri auguri con la voglia di fare “sempre del proprio meglio”, INSIEME.

 

GIOVANI (in)Fieri di Rosarno