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APRI e il viaggio alla scoperta delle “comunità accoglienti”

 “Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare” con queste azioni Papa Francesco ha connotato il cammino comunitario di accoglienza ed inclusione dei migranti da attuare attraverso il Progetto APRI di Caritas Italiana e con grande impegno la Caritas diocesana di Oppido Mamertina Palmi ha accolto questa sfida, rendendo APRI un obiettivo unanime negli intenti di chi con amore riesce a scrutare negli sguardi dei migranti il Volto del Signore, di “uno di noi tra di noi”.

A favore del progetto, fortemente significativo nella piana di Gioia Tauro, territorio ad alta densità migratoria, è stata dedicata la giornata dell’Immacolata Concezione attraverso un vero e proprio tour tra “comunità accoglienti”, ovvero quelle comunità in cui l’accoglienza diventa attiva mediante l’accompagnamento concreto dei migranti nel percorso dell’integrazione. L’evento si è svolto a partire dalla sera del 7 dicembre nelle città di Polistena, Cittanova e San Ferdinando, rispettivamente presso la Parrocchia di Santa Marina Vergine, la Parrocchia di San Girolamo e quella di San Ferdinando Re; a presenziare Valeria Mele, Tutor nazionale del progetto, il Direttore della Caritas diocesana Diac. Vincenzo Alampi e il Vice direttore Diac. Michele Vomera. Durante la messa nelle tre parrocchie Valeria Mele ha illustrato e quantificato in termini di numeri il progetto: ben 43 diocesi coinvolte, circa 680 persone accolte e 365 famiglie tutor impegnati in percorsi d’integrazione attuati attraverso corsi di lingua italiana, orientamento al lavoro, tirocini formativi, supporto nella ricerca degli alloggi, acquisto di strumenti per favorire l’autonomia, come ad esempio biciclette elettriche ma anche corsi per il conseguimento della patente di guida, tutti elementi indispensabili ad allargare la cultura della corresponsabilità tra i diversi attori del territorio nell’ottica di un welfare comunitario “Verso un noi sempre più grande” come afferma Papa Francesco. Di grande significato la scelta della giornata dell’Immacolata, che come ricorda nel suo intervento il Diac. Michele Vomera ripropone nel “si” di Maria alla chiamata di Dio, la scelta della strada del servizio e l’attenzione verso gli altri. Momento di grande commozione anche quello che si è svolto nel corso della stessa giornata a Polistena presso l’Istituto delle Suore della Carità, durante il quale i beneficiari e le famiglie tutor hanno raccontato le proprie testimonianze, storie di vita profumate di speranza, percorsi di amore che raccontano quanto la coesione sia necessaria per gettare le basi di una comunità aperta al prossimo, solidale e fraterna.

Il Vescovo Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, che ha preso parte al momento di scambio delle testimonianze, ha affermato quanto la cura verso il prossimo rappresenti un modo per arricchire la fede perché “Dio non dimentica nessuno” e sulla stessa frequenza di pensiero anche il Diac. Vincenzo Alampi che invita alla prosecuzione di ogni dinamica utile ad abbattere ogni barriera che impedisca l’integrazione, cogliendo progetti come APRI come opportunità per creare relazioni.

Come ha ricordato il Diac. Michele Vomera APRI non è l’unico progetto in cui la Caritas diocesana è impegnata che mira alla tutela dei migranti, infatti anche SIPLA Sud detiene un importante obiettivo nella promozione, attraverso la creazione del “Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli” della sensibilizzazione della comunità al tema dell’immigrazione con iniziative mirate a favorire l’inclusione sociale.

Un fronte comune importante che a margine della giornata ha dato frutti positivi con l’individuazione di 40 nuovi beneficiari e di altrettante famiglie tutor, segnali importanti che nutrono ulteriormente la spinta verso la profusione dell’accoglienza vera ed efficace, una sinergia importante con le comunità parrocchiali sugellata anche dal dono di una targa ricordo ai parroci delle Parrocchie che hanno ospitato l’evento : Don Pino De Masi a Polistena, Don Letterio Festa a Cittanova e Don Aldo Mosca a San Ferdinando.

Grande soddisfazione da parte della Tutor nazionale del progetto Valeria Mele che nel ringraziare per l’accoglienza ricevuta esprime profonda gioia per aver sperimentato in APRI la testimonianza di una vera e propria esperienza di vita in cui le persone si incontrano e camminano insieme, obiettivo da espandere sempre più nell’auspicio della crescita delle comunità accoglienti.

Lina Maiolo

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