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Il lettorato del seminarista Igor Scalamandrè

Nella solennità dell’Epifania, allo splendore della luce del Bambino Gesù che si manifesta come vero Dio e vero uomo a tutte le genti, la comunità parrocchiale di San Giovanni Battista in Rosarno ha vissuto un momento importante nella sua vita di fede: alla presenza di S. Ecc. Rev.ma Mons. Francesco Milito, Vescovo della nostra Diocesi, il seminarista Igor Scalamandrè è stato istituito nel ministero del lettorato, gradino preliminare nel cammino verso il presbiterato.

Ha fatto corona all’evento la presenza numerosa di fedeli non solo della comunità del Duomo, ma provenienti anche da altre comunità: in particolare quella di Maria SS.ma Addolorata di Rosarno; quella dei SS. Giorgio e Atenogene di Maropati, dove Igor svolge il suo tirocinio pastorale; erano inoltre presenti le autorità civili e militari della città, nonché il sindaco di Maropati.

Alla celebrazione hanno partecipato i sacerdoti delle Parrocchie rosarnesi, i Diaconi delle due comunità, i seminaristi maggiori della nostra Diocesi e diversi seminaristi di altre Diocesi calabresi, compagni di studio del nuovo Lettore.

Nella sua omelia il Vescovo, dopo aver parlato del significato della manifestazione di Cristo,vera luce del mondo, si è soffermato sul valore del lettorato e sulla sua importanza nella vita della Chiesa, non solo e non tanto per la proclamazione della Parola di Dio, quanto per la testimonianza da rendere con la vita ad essa: il Lettore, dopo aver proclamato, deve portare nel mondo con le sue opere il messaggio di salvezza contenuto nelle Sacre Scritture: sarà questo il modo con cui egli potrà diventare “stella” per guidare a Cristo gli uomini di oggi.

 

Al termine della celebrazione, Igor ha voluto ringraziare innanzitutto Dio, che lo ha scelto e chiamato per diventare suo ministro; il Vescovo, presente nella comunità in questo giorno di festa, per la guida e la fiducia accordatagli lungo tutto il corso del cammino di formazione; il Parroco, nonché Vicario Generale della Diocesi, per la continua sollecitudine e l’affetto dimostratogli e per l’esempio sacerdotale trasmessogli; la comunità del seminario “S. Pio X” di Catanzaro, nella persona del Rettore e degli altri formatori; la sua famiglia, che lo ha sempre appoggiato e gli sta sempre vicino, aiutandolo in ogni modo per poter essere testimone d’amore nel mondo; la comunità tutta, in cui è cresciuta e maturata la sua vocazione sacerdotale.

La celebrazione si è conclusa con l’intervento di don Pino Varrà, che ha voluto sottolineare un aspetto fondamentale: la vicinanza di Dio alle comunità rosarnesi, manifestata con le tante vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata, sorte nel loro seno. L’invito a tutti è stato quello di continuare a pregare il Signore affinché altre vocazioni possano sorgere in Rosarno, per poter affermare con le parole dell’Apostolo Paolo che: “dove abbonda il peccato sovrabbonda la grazia”.

Don Cosimo Furfaro