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23/Feb/22

Tracce di comunità all’insegna di uno stile di vita solidale

È partito il 21 febbraio, presso i locali della Casa del Laicato, il primo dei quattro incontri del corso di formazione per operatori dei Centri di Ascolto organizzato dal Diac. Michele Vomera e dai parroci delle quattro parrocchie della città di Gioia Tauro: Don Antonio Scordo, Don Giovanni Gentile, Don Natale Ioculano e Don Giovanni Battista Tillieci.

Il corso rappresenta la base di un progetto di solidarietà e condivisione frutto di un accordo tra le quattro parrocchie della città di Gioia Tauro: Parrocchia di S. Ippolito Martire, Parrocchia Maria SS di Portosalvo, Parrocchia di San Francesco da Paola e Parrocchia San Gaetano Catanoso. Tale progetto prevede la nascita di un emporio della solidarietà in sostituzione dei singoli centri di distribuzione di alimenti delle parrocchie, una realtà unica, quindi, per contrastare la crescente povertà in questo tempo di grave crisi economica e sociale in sostegno delle famiglie in stato di difficoltà.  La solidarietà  e la responsabilità sociale sono i valori cardine di ogni comunità cristiana ed in quest’ottica l’accoglienza ed un ascolto empatico e competente  rappresentano qualità fondamentali del quale i volontari devono essere dotati per rispondere ai bisogni delle famiglie che si rivolgono ai centri di ascolto, il corso, pertanto, attraverso dei temi specifici sviluppati durante ogni incontro, offrirà  ai volontari segnalati dai parroci la base di un percorso formativo per orientarsi  nel servizio di ascolto, al fine di poter rendere testimonianza della carità con sollecitudine comunitaria e  nel fervido riconoscimento della dignità e  promozione della persona. 

Come ha ricordato il Direttore della Caritas diocesana di Oppido Mamertina Palmi Diac. Vincenzo Alampi in apertura del secondo incontro, citando l’enciclica di Papa Benedetto XVI, “Deus Caritas est”, “Dio è amore” e proprio sulle orme dell’amore vuole fondarsi questa missione di carità.

Il corso per operatori di centro di ascolto nello specifico  prevede quattro incontri: il primo dedicato alla scoperta dell’ identità della Caritas, il secondo all’importanza del lavoro di equipe, il terzo alla metodologia del lavoro di rete e il quarto ed ultimo alla lettura del territorio attraverso i dati dell’ Osservatorio della povertà. 

L’avvio dell’emporio solidale, per il quale sono stati già individuati i locali, che sarà gestito dall’Associazione I Segni dei Tempi, braccio operativo della Caritas diocesana, avverrà al termine delle operazioni organizzative necessarie, per il cui coordinamento è stato incaricato dai parroci il Diac. Michele Vomera, e rappresenterà un punto di riferimento per tutti coloro che rientrano nella fascia della vulnerabilità, ovvero  quei nuclei familiari e quelle persone che in temporanea difficoltà economica fanno fatica a provvedere al sostentamento materiale con il rischio di un indebolimento anche sulla sfera relazionale all’interno della comunità. L’ iniziativa dell’ emporio della solidarietà si prefigge di essere un valido strumento di lotta al disagio delle famiglie svolgendo in sinergia con la comunità  il delicato compito della sollecitazione culturale e politica, dando voce alle istanze ed ai bisogni di chi è costretto a vivere il proprio disagio in solitudine e promuovendo l’adozione di uno stile di vita solidale.

Lina Maiolo

 

 

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