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21/Apr/22

Una carità senza fine – Il ricco aiuto pasquale per oltre 140 famiglie italiane (e ucraine) seguite dalla Caritas Santa Famiglia

Per le recenti feste pasquali, alla Parrocchia Santa Famiglia di Palmi la carità è stata ancora una volta protagonista sul palcoscenico della vita di oltre 140 famiglie, seguite dal giovane gruppo di volontari della Caritas Parrocchiale guidato dal Diacono Don Massimo Surace.
Il 12 Aprile 2022, sul palco dell’Auditorium alla Santa Famiglia, si è aperto il sipario davanti agli occhi chiarissimi, stupiti, dei bambini ucraini (frequentanti la scuola di italiano in parrocchia); e dei palmesi ormai affezionati agli eventi organizzati dalla Caritas.

Allo scorrere del sipario è apparsa una coloratissima scenografia – ideata e realizzata dai giovani della Caritas – rifinita in ogni dettaglio, mentre bimbi italiani e ucraini salivano sul palco, ciascuno portava una lettera per comporre la frase “La carità non avrà mai fine”, tratta dall’ “Inno alla Carità” di San Paolo (1. Cor. 13). La Carità è andata in scena in tutta la sua bellezza e abbondanza: pane, dolci e uova, colombe pasquali, sotto un arcobaleno di drappi colorati. Segno di unione fra i popoli anche nel tappeto realizzato dal gruppo palmese Sogni Floreali, che si è unito al flashmob di infioratori per la pace che ha coinvolto ben 81 città da tutto il mondo: per la nostra nazione, l’iniziativa è stata portata avanti da Infioritalia (associazione delle infiorate artistiche italiane).

Fasci di colore giallo e blu a rappresentare il popolo ucraino, a cui il Parroco Don Giuseppe Sofrà ha teso la mano fin dai primi giorni del loro arrivo a Palmi, assieme al prezioso aiuto del Diacono Don Vincenzo Condello. Numerosi i segni cristiani: dal grano all’ulivo, dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci a una tavola imbandita con dodici calici, a simulare l’Ultima Cena, ed al centro il Pane, benedetto da Don Sofrà.

“Una Parrocchia celebra su l’Eucaristia, e in terra la Carità”, ha affermato il Vescovo della Diocesi di Oppido – Palmi S.E. Francesco Milito, ospite della manifestazione, complimentandosi coi ragazzi della Caritas per l’abbondanza di donazioni a ciascuna famiglia. Una ricchezza dovuta a numerose iniziative organizzate per tempo, come la raccolta alimentare del 2 Aprile, o alle preziose collaborazioni col Banco Alimentare di Reggio Calabria -rappresentato all’Auditorium da Giuseppe Bognoni- o con la Caritas Diocesana, il cui Direttore, Don Cecé Alampi (già Ministro Regionale dell’Ordine Francescano Secolare), ha gioito per il traboccante elenco di attività commerciali e aziende che, seppur anch’esse colpite economicamente dalle conseguenze della guerra, hanno manifestato una straordinaria sensibilità, nei confronti di oltre 140 famiglie che hanno potuto festeggiare la Pasqua con ricchezza di beni alimentari, e soprattutto di dignità e attenzioni. Uova, colombe e dolci sono giunti persino da Morbegno (Lecco) con ICAM Cioccolato, Soriano Calabro (VV) con Dolciaria Monardo e da Crotone, con Astorino Pasta.

Numerose le donazioni da Gioia Tauro, grazie al Panificio La Golosa Bakery, Pastificio Gioia, Il Forno di Francesco Pio, Panificio F.lli d’Agostino; le pasticcerie Saint Honoré, Paradise, Capriccio, Royal Gar, Delice di Serra Andrea. Tra le attività benefattrici di Palmi: supermercato Conad di Rocco Angalò, le panetterie Cambareri, Antico Forno Nonna Esterina, Azienda Agricola Villa Nunzio Bakery di Infantino, Oliveri Domenico, Strappita, Barbera; i bar Fiorino, Sant’ Elia, Martin’s, Oscar, Delice’s, Mont Blanc.

Si aggiungono inoltre i panifici Antichi Sapori di Macheda di Varapodio e Gramuglia di Pellegrina; la pasticceria Scutellà di Delianuova; Pasticceria Garruzzo da Rosarno, il Bar del Popolo dei Fratelli Condello (Polistena). Altre donazioni sono giunte da Delizie di Calabria di Reitano (Taurianova), Molino Anselmo (Cittanova) e da Rizziconi, grazie alla Pasticceria Di Rito, e all’Azienda Borgo Cariati. Anche in parrocchia per tutta la quaresima si è allestito il carrello della carità dove i fedeli numerosi nel corso dei quaranta giorni hanno lasciato di settimana in settimana vari alimenti. A chiudere questa lunga lista, i panifici di Oppido Mamertina Le Delizie del Corso di Carmelo Caratozzolo e Le gioie del pane di Mazzù: quest’ultimo ha donato un grande pezzo di pane simboleggiante la pace. Hanno inoltre contribuito alla realizzazione dell’allestimento le seguenti attività: Eventi Fioriti di Angalo’ (Palmi), Delia Print di Natale Papalia (Delianuova), Linea Tessile (Gioia Tauro).

Il Vescovo Mons. Milito ha poi incontrato i bambini ucraini della scuola parrocchiale d’italiano, assieme alle maestre Teresa Triggiani e Teresa Bonfiglio; ricevendo un dolce pasquale tipico ucraino dalla mediatrice per profughi ucraini Svitlana Pastukh. Sua Eccellenza ha poi voluto dare il calcio d’inizio al triangolare interparrocchiale Under15 organizzato al campetto Oratorio “Carlo Acutis Palmi” dalla Polisportiva Academy (guidata da Enzo Romeo), a cui hanno partecipato oltre alla stessa Academy, l’ASD San Domenico Savio della Parrocchia San Francesco da Paola (Gioia Tauro), e la Tresilicese, della Parrocchia Santa Caterina e San Leone Magno (Tresilico).

La Carità è andata dunque in scena nei suoi segni e nelle sue qualità: benigna come l’incontro tra il Vescovo e la comunità parrocchiale, paziente come gli operatori Caritas nell’organizzare qualcosa di bello per le famiglie, umile come le maestre che quasi intimidite preferiscono non vantarsi del loro servizio, o come chi si adopera gratuitamente per donare alle ragazze ucraine momenti di relax con acconciature alla moda. Una Carità che si compiace di verità e trasparenza nelle consegne alle famiglie, e che se continuerà ad essere vissuta da questa Parrocchia con gioia e amore, “non avrà mai fine”.

Deborah Serratore


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