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25/Apr/22

L’accolitato del seminarista Igor Scalamandrè

Nell’atmosfera pasquale, nello splendore della luce di Cristo Risorto, giovedì scorso 21 aprile la comunità parrocchiale di San Giovanni Battista in Rosarno ha vissuto un momento importante nella sua vita di fede: alla presenza di S. Ecc. Rev.ma Mons. Francesco Milito, Vescovo della nostra Diocesi, il seminarista Igor Scalamandrè è stato istituito nel ministero dell’accolitato, ulteriore passo nel cammino verso il presbiterato.

Ha fatto corona all’evento la presenza numerosa di fedeli non solo della comunità del Duomo, ma provenienti anche da altre comunità: in particolare quella di Maria SS.ma Addolorata di Rosarno e quella dei SS. Giorgio e Atenogene di Maropati, dove Igor svolge il suo tirocinio pastorale.

Alla celebrazione hanno partecipato i sacerdoti delle Parrocchie rosarnesi, i Diaconi delle due comunità, i seminaristi maggiori della nostra Diocesi, altri seminaristi delle Diocesi calabresi, compagni di studio del nuovo Accolito e i seminaristi del seminario minore di Oppido Mamertina, accompagnati dal Rettore, il Sac. Giancarlo Musicò.

Nella sua omelia il Vescovo, dopo aver sottolineato il valore della risurrezione dai morti del Signore Gesù ed il fatto che tutta la nostra esperienza di fede deve essere interpretata alla sua luce, si è soffermato sul valore dell’accolitato e sulla sua importanza nella vita della Chiesa, non solo e non tanto per il servizio della mensa e per la distribuzione del corpo di Gesù nell’assemblea eucaristica, quanto per la testimonianza da rendere con la vita a questo contatto diretto con Cristo: l’Accolito nel suo contatto con gli ammalati, a cui è chiamato a portare l’Eucaristia, deve riconoscere in essi il volto dello stesso Gesù ed aiutarli, con la sua presenza e la sua preghiera, a portare la croce della malattia.

Al termine della celebrazione, Igor ha voluto ringraziare innanzitutto Dio, che lo ha scelto e chiamato per diventare suo ministro; il Vescovo, presente nella comunità in questo giorno di festa, per la guida e la fiducia accordatagli lungo tutto il corso del cammino di formazione; il Parroco, nonché Vicario Generale della Diocesi, Don Pino Varrà, per la continua sollecitudine e l’affetto dimostratogli e per l’esempio sacerdotale trasmessogli; i sacerdoti partecipanti a questo gioioso evento: don Rosario Attisano, Parroco della Parrocchia di Maria SS. Addolorata, don Pasquale Ciano, Parroco della Parrocchia di S. Antonio da Padova del Bosco di Rosarno, don Cosimo Furfaro, don Giancarlo Musicò; ha ricordato anche P. Luigi Ragione e don Cesare Di Leo, assenti per gravi motivi di salute, e don Giovanni Rigoli, assente per motivi pastorali;  la comunità del seminario “S. Pio X” di Catanzaro, nella persona del Rettore e degli altri formatori; la sua famiglia, che lo ha sempre appoggiato e gli sta sempre vicino, aiutandolo in ogni modo per poter essere testimone d’amore nel mondo; la comunità tutta, in cui è cresciuta e maturata la sua vocazione sacerdotale. Ha, inoltre, sottolineato l’importanza della comunione raggiunta a livello cittadino tra le diverse comunità parrocchiali.

Nella gioia ancora viva e risplendente della risurrezione, la celebrazione si è conclusa con i saluti finali del Vescovo, che ha voluto sottolineare, salutando i genitori di Igor, il valore fondamentale della famiglia per le vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata: mai chiudere le porte all’intervento del Signore Gesù, che continua a benedire e a scegliere dalle nostre famiglie i suoi ministri.

Don Cosimo Furfaro

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